Sally Kirkland, vincitrice di un Golden Globe e fra le più apprezzate attrici del cinema indipendente americano, è morta all’età di 84 anni a Palm Springs, in California. A darne notizia è il suo manager, Michael Greene, che a Variety ha raccontato come l’interprete fosse ricoverata da una settimana in seguito a una caduta in doccia risalente al mese di ottobre. Da tempo era affetta da un’infezione alle ossa, diffusasi all’apparato circolatorio, e da demenza e viveva in precarie condizioni economiche. Volto magnetico e spirito libero del grande schermo, in carriera ha preso parte a più di 200 progetti tra film e serie tv tra cui Anna, lungometraggio del 1987 che le valse la nomination agli Oscar l’anno successivo e il Golden Globe.
Chi era Sally Kirkland, attrice americana morta all’età di 84 anni
Originaria di New York, dove nacque il 31 ottobre 1941, era figlia dell’omonima fashion editor della rivista Vogue e redattrice per il magazine Life. Iniziò la sua carriera durante gli Anni 60 sul palco dei teatri off-Broadway per poi entrare nella leggendaria Factory di Andy Warhol, allora cuore pulsante dell’avanguardia artistica statunitense. Proprio con il celebre artista debuttò sul grande schermo, apparendo nel cortometraggio The 13 Most Beautiful Women del 1964, prima di recitare nel western Due occhi di ghiaccio. Negli Anni 70 fu guest star di molte produzioni internazionali, tra cui diversi cult del calibro di Come eravamo di Sydney Pollack con Robert Redford e Barbra Streisand oppure La stangata di George Roy Hill ed È nata una stella, in originale A Star is Born, con Kris Kristofferson.
Per il primo ruolo da protagonista dovette aspettare il 1984 con l’horror Fatal Games, che precedette di tre anni il film Anna del regista polacco Yurek Bogayevicz, in cui vestì i panni di un’attrice ceca che fa da mentore a una collega più giovane (Paulina Porizkova). Una performance che le valse il premio della critica cinematografica di Los Angeles come miglior attrice, il Golden Globe e una candidatura agli Oscar. «Alla cerimonia, c’erano tante star del cinema che uscivano dalle loro limousine e poi c’ero io», ha raccontato all’Huffington Post nel 2012. «Mi sentivo come Cenerentola. La cosa più bella è stata la sensazione di essere nella stessa categoria degli Oscar di Meryl Streep, Glenn Close, Holly Hunter e Cher, di cui ero grande fan». Sul piccolo schermo, è apparsa in Charlie’s Angels, Starsky & Hutch, La signora in giallo e Criminal Minds.
