
Di fronte all'ipotesi palesata da Pogacar e su cui anche l'UCI ha speso più di una riflessione con un Gruppo di lavoro dedicato, il Giro d'Italia non ha alcuna intenzione di modificare le proprie date: "Sono 108 anni che corriamo a maggio, non ci pensiamo proprio. Al massimo sarebbe interessante inglobare il 2 giugno, festa nazionale".
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