Convegni e task force con soli uomini: perché è importante dire “no grazie” ai cosiddetti Manel


Eventi, presentazioni, convegni: quante volte assistiamo a relatori unicamente di sesso maschile? Oppure quante volte una donna è relegata al solo ruolo di moderatrice? Tante, troppe. I cosiddetti "Manel" (man+panel) rappresentano in maniera chiarissima il dibattito pubblico nel nostro Paese: quasi totalmente al maschile. Eppure qualcosa sta cambiando, grazie al web e a quei sacrosanti "no, grazie".
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Le donne perdono il lavoro a causa del Covid: sono 99mila, mentre gli uomini si fermano a duemila


I dati Istat confermano attraverso i numeri ciò che da tempo si denunciava: la crisi da Covid-19 la stanno pagando le donne. Nonostante il blocco dei licenziamenti, il lavoro femminile è fatto per lo più di partite iva e contratti deboli, che non hanno tutele. Così, su 444 mila persone rimaste senza lavoro, tra inattivi e disoccupati, 312 mila sono donne. Senza un piano di investimenti sull'occupazione femminile, l'intero Paese rischia di non ripartire.
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Sterilizzazioni e aborti obbligati sulle donne Uigure: perché non si parla degli orrori della Cina?


Rinchiuse in campi di rieducazione, operate contro la loro volontà per renderle sterili, costrette ad abortire. Nella regione di Xinjiang, a nord ovest della Cina, le donne della minoranza musulmana degli Uiguri subiscono tutto questo dal Governo centrale cinese e nell'indifferenza generale dei Paesi Occidentali. Un'inchiesta dell'Associated Press ha fatto luce sulle inquietanti condizioni di queste donne.
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In Polonia è ormai impossibile abortire. L’erosione della democrazia inizia dal corpo delle donne


Lo scorso ottobre la Corte Costituzionale polacca ha deciso di vietare l'accesso all'interruzione di gravidanza anche nei casi di gravi malformazioni del feto, rendendo di fatto quasi impossibile ricorrere all'aborto. Dopo quattro mesi di enormi proteste all'interno del Paese, ieri sera la norma è entrata in Gazzetta Ufficiale nonostante il sentire dei cittadini. Una decisione che conferma quanto la Polonia stia perdendo pezzi di democrazia a partire dall'abuso perpetrato sul corpo delle donne.
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Giornata della memoria: quando l’orrore nazista si consumava sul corpo delle donne a Ravensbrück


Un campo di concentramento al femminile, a ottanta chilometri a est di Berlino. Qui 120 mila donne hanno subito la ferocia del regime nazista. Non solo ebree, erano anzi per lo più oppositrici politiche, disabili, prostitute, lesbiche. Su di loro la violenza si è abbattuta con estrema durezza e lucidità: sfruttate, sterilizzate, usate come cavie dopo essere state stuprate per anni dai gerarchi. Tante hanno resistito disegnando un fiore rosa ovunque potevano.
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Donne e Recovery Fund: la bozza è insufficiente per garantire una giusta ed equa parità di genere


I fondi del Next Generation Eu sono la concreta occasione per colmare quel gap che vede l'Italia agli ultimi posti in Europa per occupazione femminile. Da mesi Il Giusto mezzo si è occupata di proporre azioni chiare per far entrare le donne nel discorso politico e nel tessuto produttivo del Paese: parità salariale, allargamento delle tutele di maternità per le lavoratrici autonome sono solo alcune delle proposte fatte. Peccato che il Governo le abbia ignorate.
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La pubblicità Tezenis che invita allo smartworking con canotta e pantaloncino è davvero un insulto?


In queste ore, tra promesse di boicottaggi e post polemici, il noto marchio di intimo e abbigliamento Tezenis è stato bombardato sui social da commenti sdegnati. Il motivo è l'immagine, e lo slogan, scelti per la nuova pubblicità: una modella che finge di fare smartworking in pantaloncini e canotta. Chi ha difficoltà nel conciliare la routine persino per lavarsi i denti al mattino ha storto il naso, accusando l'azienda di rappresentare uno stereotipo. Ma è questa la realtà oppure, stavolta, stiamo un po' esagerando non riuscendo a guardare altro che noi stesse?
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La pubblicità Tezenis che invita allo smartworking con canotta e pantaloncino è davvero un insulto?


In queste ore, tra promesse di boicottaggi e post polemici, il noto marchio di intimo e abbigliamento Tezenis è stato bombardato sui social da commenti sdegnati. Il motivo è l'immagine, e lo slogan, scelti per la nuova pubblicità: una modella che finge di fare smartworking in pantaloncini e canotta. Chi ha difficoltà nel conciliare la routine persino per lavarsi i denti al mattino ha storto il naso, accusando l'azienda di rappresentare uno stereotipo. Ma è questa la realtà oppure, stavolta, stiamo un po' esagerando non riuscendo a guardare altro che noi stesse?
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Il nuovo #MeToo arriva dalla Grecia: la denuncia della velista Sofia Bekatorou scuote lo sport


La velista e campionessa olimpionica Sofia Bekatorou ha denunciato di aver subito una violenza sessuale quando aveva 21 anni. Grazie a lei, in Grecia, si è squarciato il velo di omertà che avvolge il mondo sportivo femminile e tante altre donne stanno iniziando a raccontare gli abusi subiti. Un nuovo #MeToo che dimostra di quanto il problema sia nei rapporti di potere, che fanno acqua da tutte le parti in ogni ambito.
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Con le parole di Amanda Gorman gli Usa cambiano passo: “L’amore diventerà la nostra eredità”


La poetessa afroamericana Amanda Gorman è salita sul palco di Capitol Hill e ha incantato gli spettatori con le sue parole di uguaglianza e il suo sguardo verso il futuro. "La vittoria non sarà nella lama che ci divide, bensì nel ponte che ci porterà oltre le sfide" ha detto la giovane, tracciando il solco che dividerà la politica di Joe Biden dall'eredità di Donald Trump.
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