Perché la posizione della neoministra Roccella sull’aborto non è affatto femminista, come dice lei


La posizione della neoministra della Famiglia Roccella sull’aborto non ha nulla a che vedere con il complesso dibattito che l’Italia degli anni Settanta stava affrontando. Nessuna femminista dell’epoca si sarebbe fatta portavoce di un evento come il Family Day del 2007 o avrebbe mai definito il matrimonio «una vecchia e gloriosa istituzione umana che non merita di essere distrutta e svuotata di significato».
Continua a leggere

Se per la destra l’aborto non è una priorità, perché ha già proposto tre leggi antiabortiste?


La destra in campagna elettorale ha messo in chiaro che loro si occupano di cose concrete, mica di gender e aborto come la sinistra. Eppure eccoci qui, a pochi giorni dell’apertura dei lavori del Parlamento, a leggere testi di legge che farebbero impallidire Duda o Orbán. Ma possiamo stare tranquille: la 194 la vogliono solo applicare, mica abolire.
Continua a leggere

In Iran le donne guidano la rivolta per una società più libera


Da quando esiste, il regime iraniano ha voluto rendere il corpo delle donne uno strumento di propaganda politica per giustificare e rafforzare un potere esclusivamente maschile, da cui le donne devono farsi comandare e giudicare. Dando inizio alla rivolta, le iraniane si sono sottratte a questo controllo, dimostrando ancora una volta che la libertà di una società si misura sulla libertà che le donne hanno di scegliere, di vestirsi come vogliono, di camminare libere per le strade, di indossare i simboli religiosi se e come desiderano.
Continua a leggere