
Se Maria Rosaria Boccia non avesse portato le prove delle sue verità, difficilmente sarebbe stata creduta. E invece oggi è il ministro Sangiuliano a dover rispondere delle sue azioni.
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Più che su vere misure di sostegno, l’impressione è che il governo punti tutto su una sorta di pensiero magico secondo cui tutte le donne vanno convinte a fare figli.
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Murgia, che sapeva di avere poco tempo da vivere, aveva quasi pianificato la sua morte, non solo tra i suoi affetti personali – la sua famiglia queer – ma anche consegnando alle sue lettrici e ai suoi lettori diversi testamenti. Un’eredità di parole pensate con cura, anticipando ciò che molti avrebbero pensato in quest’anno che è passato dal 15 agosto 2023: Michela, quanto avremmo ancora bisogno di te.
Continua a leggere Anche ora che è stato confermato dal CIO che la pugile Khalif non è mai stata un uomo, molti media, seguiti dai politici di destra, continuano a rivolgersi a lei al maschile. Qui c’è un organo internazionale e imparziale che ha stabilito correttezza e buon senso, ma la destra ha deciso di ignorarlo o di accusarlo di chissà quali doppi fini.

La schermitrice "amica della Leotta" è solo l'ultimo episodio di sessismo nel commento delle gesta sportive delle atlete: un riassunto di tutti gli epiteti irriguardosi per le donne nello sport. Mentre i maschi sono tutti "campioni" o "eroi"
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La candidatura di Kamala Harris alle elezioni presidenziali americane ha spinto Trump a utilizzare contro l'avversaria i più beceri insulti sessisti, rispolverando lo stereotipo della "gattara senza figli". Ma queste aggressioni verbali da parte del tycoon denunciano la mancanza di altre armi da giocare in questa campagna verso il 5 novembre.
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Kamala Harris è la più quotata per sostituire Joe Biden nella corsa alla Casa Bianca contro Donald Trump. Ma proprio perché Trump ha vinto e vince grazie all’idea di mondo che propone, la sua candidatura acquista una valenza enorme.
Continua a leggere La proposta di rendere la Gpa un reato universale non chiarisce nulla, se non la passione per questo governo di imporre agli italiani non solo ciò che devono o non devono fare, ma anche ciò che devono pensare. Rendere "reato universale" ciò che è già reato è un accanimento ideologico che ha del paradossale, se non fosse l'ennesimo tentativo del governo di imporre a tutti la propria visione del mondo.

Più si moltiplicano i gruppi di auto-aiuto per permettere alle donne di sentirsi più sicure in città, più lo Stato certifica il suo fallimento. Perché le donne, quando escono, devono sentirsi libere, non coraggiose.
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La Corte Suprema statunitense ha iniziato a esaminare una causa sulla legittimità delll'aborto farmacologico. In gioco c'è la possibilità di dimostrare che i diritti delle donne hanno un impatto enorme sulla vita quotidiana di tutte le persone. A rischio, infatti, non c'è solo la pillola abortiva: se la decisione contrasterà con la Food and Drugs Administration si potrebbe creare un precedente pericoloso anche per altri medicinali, come gli anticoncezionali o i vaccini.
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