Armani, icona del ‘Made in Italy’ e creatore di immaginari

AGI - Ci sono nomi che, pronunciati, evocano immediatamente un mondo intero. Giorgio Armani è uno di questi. La sua scomparsa, oggi all'età di 91 anni, è avvenuta con la stessa discrezione che ha permeato la sua vita. Non solo un couturier, non semplicemente un imprenditore: un creatore di immaginari. Il suo percorso, dagli esordi in una provincia italiana del secondo dopoguerra fino a divenire icona universale del “Made in Italy”, è la storia di un uomo che ha saputo trasformare la sua visione della bellezza in un linguaggio universale, discreto eppure potentissimo. Re Giorgio architetto della sobrietà, custode discreto dell’anima italiana.

D’altra parte la sua massima più celebre - “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare” - contiene un manifesto: sottrarre, ripulire, rendere l’abito un gesto misurato che lascia traccia. È il filo che unisce l’intera sua parabola, dall’infanzia emiliana al laboratorio globale che porta il suo nome, passando per Milano — città che lui ha contribuito a vestire, letteralmente, di una nuova idea di sobrietà. Nato a Piacenza l’11 luglio 1934, studia per un periodo medicina a Milano, poi sceglie la pratica del “fare”. La Rinascente gli insegna la grammatica dello sguardo — vetrine, assortimenti, contatto col pubblico — e da Cerruti affina la precisione del taglio maschile.

La Svolta del 1975 e l'Alfabeto Stilistico

Nel 1975 la svolta. Con Sergio Galeotti, suo compagno di vita e di lavoro, lancia la propria casa di moda: camicie morbide e giacche decostruite diventeranno il suo alfabeto. Il cinema un megafono del suo messaggio, con i completi di American Gigolo (1980) che scolpiscono sull’immaginario collettivo una virilità senza armature.

“Il lusso non può e non deve essere veloce,” dirà più tardi. È un’anticipazione di metodo, preferire il ritmo della qualità al frastuono dell’effimero.

L'Espansione del Marchio e l'Eleganza come Sottrazione

Negli anni ’80 e ’90 il nome Armani diventa sinonimo di lusso moderno e accessibile. La maison si espande e oltre alla linea principale nascono Emporio Armani, Armani Jeans, Armani Exchange, fino ad abbracciare profumi, accessori, occhiali, cosmetici. È una galassia coerente, governata da un unico principio: l’eleganza come sottrazione. Il suo stile si riconosce immediatamente: palette sobrie dominate da beige, grigi e blu profondi; tagli fluidi e raffinati; un minimalismo che non è mai arido, ma intriso di sensualità sottile. Armani diventa il “re della moda italiana” nel mondo. Le star calcano i red carpet vestite Armani, i suoi abiti entrano nei guardaroba dei potenti, i suoi spot — essenziali, cinematografici — dettano legge nel marketing del lusso.

Tutto continuando a parlare la lingua dell’understatement. Dalla haute couture di Giorgio Armani Privé allo sport di EA7, passando per Emporio Armani, Armani/Casa e gli hotel firmati, l’universo creato da Armani è coerente come un guardaroba pensato per la vita reale, stanza dopo stanza. È anche un raro caso d’indipendenza imprenditoriale su scala globale, cresciuto senza perdere di vista il baricentro culturale: Milano. Armani ha radicato i suoi luoghi nella città: l’Armani/Teatro in via Bergognone, palcoscenico di sfilate che hanno fatto scuola (dove sarà allestita la camera ardente per sua volontà); soprattutto Armani/Silos, il museo-spazio inaugurato nel 2015 come dono alla comunità e archivio vivente di un’estetica. “L’ho chiamato Silos perché lì si conservava il grano, essenziale alla vita. Per me lo sono anche i vestiti”, ha spiegato in occasione dell’apertura. È una dichiarazione d’amore alla funzione civile della moda.

Senso Civico e Visione Imprenditoriale

Giorgio Armani non è mai stato soltanto un designer. Negli anni, ha mostrato un forte senso civico e una visione imprenditoriale che va ben oltre le passerelle. Durante la pandemia di Covid-19, nel 2020, fu tra i primi a convertire le proprie linee produttive per realizzare camici destinati agli ospedali, donando ingenti somme alle strutture sanitarie. Così come ingenti somme ha donato all’isola di Pantelleria, suo buen retiro, per far arrivare acqua potabile dove non c’era, per attrezzare l’ospedale e prevenire incendi. Di pochi giorni fa la notizia che ha acquistato

La Capannina a Forte dei Marmi, icona del costume italiano. Non per nostalgia, ma “per un gesto affettivo”, per custodire un pezzo di paesaggio culturale. Da sempre era legato anche allo sport: dal 2012 ha vestito la squadra olimpica italiana, portando il concetto di eleganza nel mondo dell’atletica e della competizione. Il suo marchio compare negli stadi (Emporio Armani sponsorizza l’Olimpia Milano di basket) e persino nell’architettura, con gli hotel Armani a Milano e Dubai, simboli di un lifestyle che va ben oltre l’abbigliamento. Nel corso della sua carriera, Giorgio Armani ha ricevuto innumerevoli premi: Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2008), Legion d’Onore in Francia, premi alla carriera da ogni parte del mondo. Nel 2021 Forbes lo colloca fra gli uomini più influenti e ricchi del pianeta, ma lui ha continuato a vivere con la stessa disciplina e sobrietà che lo contraddistinguono da sempre. A differenza di altri grandi stilisti, Armani non ha mai venduto la sua azienda a conglomerati internazionali: era unico proprietario della sua maison, geloso custode della sua indipendenza creativa. Un segno di coerenza raro nel panorama globale. La sua eredità non resterà solo negli abiti che hanno segnato un’epoca, ma nella sua idea di eleganza, sottrarre invece di aggiungere, lasciare che la bellezza emerga da sola in un mondo frenetico.

Tornare a scuola senza stress, i consigli dei medici

AGI - Con il mese di settembre si torna gradualmente alla routine quotidiana dopo la pausa estiva. Per bambini e ragazzi significa rientrare tra i banchi di scuola, un momento significativo che coinvolge aspetti emotivi, cognitivi, sociali e organizzativi per tutta la famiglia.

Gli specialisti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù offrono ai genitori una serie di indicazioni utili per affrontare questo periodo con serenità e consapevolezza.

A scuola crescita e relazioni

Il ritorno a scuola è un'occasione per ritrovare gli amici, riscoprire il gioco, l'apprendimento e un ambiente che dà un senso di appartenenza. La scuola rappresenta infatti un contesto di crescita, in cui si impara non solo dai libri, ma soprattutto dal confronto e dalla relazione con gli altri. Sebbene il passaggio dalla libertà delle vacanze alla struttura della routine scolastica possa risultare difficile da accettare, la scuola resta comunque un luogo per vivere esperienze emotive, formative e relazionali preziose e fondamentali per lo sviluppo personale.

Consigli pratici per una ripresa graduale

Per aiutare bambini e ragazzi a riprendere i ritmi scolastici, è utile rientrare dalle vacanze con qualche giorno di anticipo, così da riadattarsi gradualmente agli orari e alla vita quotidiana. Anche ripristinare in modo progressivo il ritmo sonno-veglia e incoraggiare il riavvicinamento ai compagni di scuola può facilitare la ripresa. Coinvolgere i più piccoli nei preparativi - come scegliere il materiale scolastico o preparare lo zaino - aiuta a rendere questo momento più positivo e atteso. Quando si affronta un cambio di ciclo scolastico, come il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria, può essere rassicurante accompagnare il bambino a visitare il nuovo istituto, prendere confidenza con il percorso casa-scuola e, se possibile, incontrare in anticipo qualcuno dei futuri compagni. L'ingresso nella scuola primaria, in particolare, è una tappa importante sia per i bambini che per le famiglie. Non basta considerare solo le capacità cognitive e di apprendimento dei bambini, come riuscire a imparare a leggere o scrivere: è altrettanto fondamentale tenere conto anche della maturità emotiva. I bambini devono infatti confrontarsi con nuove regole, ritmi, relazioni e aspettative: dovranno stare seduti più a lungo, rispettare tempi e spazi condivisi, costruire rapporti con insegnanti e compagni, ed entrare in una logica che prevede anche la valutazione.

Autostima e alimentazione

Sentirsi adeguati, competenti e valorizzati è essenziale per sviluppare autostima e motivazione. Per questo, nel caso in cui si stia valutando un ingresso anticipato alla primaria, è importante riflettere non solo sulle competenze cognitive, ma anche sulla capacità emotive, come la gestione delle frustrazioni e il saper far fronte alle difficoltà. Anche l'alimentazione gioca un ruolo centrale nella ripresa scolastica. Tornare a orari regolari significa anche ristabilire un corretto equilibrio nei pasti. I nutrizionisti del Bambino Gesù raccomandano di strutturare la giornata alimentare con tre pasti principali e due spuntini, distribuendo bene l'energia durante la giornata. La colazione deve essere completa e nutriente, il pranzo equilibrato, la cena più leggera per favorire il riposo. Con l'arrivo dell'autunno diventa fondamentale potenziare le difese immunitarie, messe alla prova dai virus stagionali, e al tempo stesso sostenere le funzioni cognitive come memoria e concentrazione. Accanto a vitamine e minerali, preziosi per il benessere delle cellule, un ruolo importante è svolto dai fitocomposti: sostanze naturali che non apportano calorie ma proteggono l'organismo da stress e infezioni. Tra questi, i polifenoli, presenti in frutti rossi, tè verde, olio extravergine di oliva e cacao, i terpeni degli agrumi e i composti solforati delle verdure crucifere come cavoli e broccoli. Anche erbe aromatiche come rosmarino, salvia e basilico, e spezie come curcuma e zenzero, hanno proprietà benefiche e antinfiammatorie. Gli esperti indicano alcuni alimenti particolarmente utili in questo periodo: legumi, verdure a foglia verde, agrumi e frutta secca per rinforzare le difese; pesce azzurro, salmone, uova, avocado, crucifere e cioccolato fondente per sostenere memoria ed efficienza mentale. Un accorgimento semplice, come aggiungere limone ai piatti che contengono ferro, aiuta inoltre a migliorarne l'assorbimento.

Certificati medici, cosa sapere

Infine, è utile fare chiarezza anche sull'uso dei certificati medici in ambito scolastico. In diverse regioni italiane non è più richiesto il certificato di rientro dopo un'assenza per malattia superiore a cinque giorni, a meno che non ci siano sintomi particolari che abbiano determinato l'allontanamento da scuola. Per partecipare ad attività sportive scolastiche extrascolastiche o agonistiche, i bambini sopra i 6 anni devono essere sottoposti a una visita medica con elettrocardiogramma almeno una volta nella vita, salvo casi specifici. I farmaci a scuola possono essere somministrati solo se indicato da un certificato medico che ne prescriva modalità e frequenza. Allo stesso modo, le esenzioni dalla mensa devono basarsi su indicazioni sanitarie e non su semplici preferenze alimentari. È previsto, infine, il rilascio di attestazioni per l'assenza del genitore in caso di malattia del figlio.

Biker trovato con 20 kg di droga e cioccolata ai funghetti

AGI - Cocaina, droga sintetica e cioccolata mista a funghi allucinogeni con istruzioni per il consumo. Un uomo di 41 anni di Chieti, appartenente a un gruppo di bikers abruzzese, è stato arrestato dalla polizia per aver usato come deposito di sostanze stupefacenti un appartamento a Spoltore. Nell'abitazione, sono stati rinvenuti quasi 20 kg di stupefacente, tra cui svariati chilogrammi di droghe sintetiche e funghi allucinogeni.

Gli investigatori della Squadra Mobile di Pescara, su input del questore Carlo Solimene, hanno effettuato accertamenti e sopralluoghi per monitorare gli spostamenti dell'uomo che, nell'ultimo periodo, aveva assunto atteggiamenti sospetti. Alla guida della sua auto, nel pomeriggio di ieri, l'uomo è stato fermato dagli agenti che hanno proceduto a un controllo. Il 41enne aveva appena acquistato in un negozio di casalinghi materiale che sarebbe stato probabilmente utilizzato per confezionare dosi.

L'uomo ha lasciato aperti i finestrini, probabilmente per evitare che potesse essere avvertito l'odore di stupefacente, e si è anche allontanato dalla vettura. I poliziotti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale, poi estesa anche alla macchina, che ha consentito di rinvenire un trolley con 3 panetti di cocaina per un peso complessivo di oltre 3 chili.

Perquisizione così estesa anche nell'abitazione di Spoltore, dove, in cucina, all'interno del frigorifero, in una borsa solitamente utilizzata per la conservazione degli alimenti, sono state rinvenute 73 tavolette di cioccolata risultate contenere Psilocybe Cubensis Mexicana (funghi allucinogeni), confezionate con etichette di noti marchi; ogni tavoletta aveva anche un foglietto illustrativo dove venivano indicate le modalità di assunzione della sostanza, spiegando di non assumere più quadratini di cioccolata di quelli specificati in categorie predeterminate.

Sempre nel frigorifero, venivano rinvenuti tre vasetti risultati contenere 2,5 grammi ciascuno di hashish caratterizzati da un altissimo contenuto di principio attivo e per tale motivo quotato sul mercato al prezzo di oltre 50 euro al grammo. Nello stesso ambiente, all'interno di un altro trolley, venivano rinvenuti, oltre al materiale per il sottovuoto, altri 2 kg di cocaina.

In un armadio nel corridoio, dentro uno scatolone, 8 confezioni di marijuana del tipo Amnesia haze, per un peso complessivo di quasi 9 kg, nonchè la somma in contanti di 2000 euro. La perquisizione estesa anche all'abitazione di residenza dell'uomo, a Chieti, ha permesso infine di trovare due involucri contenenti marijuana per un peso totale di oltre 1 chilo oltre a materiale per la ripartizione delle dosi e il confezionamento dello stupefacente.

Due turchi arrestati a Viterbo. Forse preparavano un attentato

AGI - Due cittadini turchi in possesso di armi e munizioni sono stati arrestati nel pomeriggio di ieri a Viterbo, poche ore prima del tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa a cui ha partecipato anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

I poliziotti della Digos della Questura di Viterbo hanno fermato i due uomini, sconosciuti alle banche dati italiane, in un B&B nel centro del capoluogo laziale, proprio lungo il percorso della processione. I due turchi, controllati per comportamenti giudicati sospetti, sono stati trovati in possesso di una mitraglietta, di una pistola e di decine di munizioni.

Indagini in corso e verifiche

Sono in corso accertamenti per verificare se stessero preparando un'azione nel corso della tradizionale manifestazione di Viterbo: sono stati effettuati controlli incrociati con le autorità turche, passati al setaccio cellulari, attrezzature ed esaminati vestiti e oggetti in possesso dei due fermati. Nel B&B non sono stati trovati esplosivi e, allo stato, non si può essere certi sul fatto che i due stessero preparando un attentato. Le indagini sono in corso.

La procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per traffico di armi. Al momento, secondo quanto si apprende, non è escluso che i due, controllati per comportamenti giudicati sospetti e trovati in possesso di armi, stessero preparando un attentato, anche se non vi è alcuna certezza. 

Non sarebbe emerso allo stato alcun legame tra i due turchi e ambienti del terrorismo internazionale

In seguito agli arresti, la tradizionale sfilata della macchina di Santa Rosa si è svolta con l'illuminazione pubblica accesa per motivi di sicurezza. La decisione è stata annunciata poco prima della partenza dal capofacchino Luigi Aspromonte, senza fornire la ragione della scelta per non destare allarme. Dalla folla era anche partito qualche fischio da chi avrebbe voluto che si rispettasse la tradizione.
Ad assistere alla processione c'erano i ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Cultura Alessandro Giuli

Tajani: "Garantita la sicurezza"

"Congratulazioni alle forze dell'ordine per l'arresto di due cittadini turchi armati, a poche ore dalla festa di Santa Rosa. Bene il sindaco ed il Prefetto che hanno garantito, in sicurezza ed evitando il panico, il trasporto della macchina della Santa protettrice della città". Lo scrive su X il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani a proposito dell'arresto, nel pomeriggio di ieri, a Viterbo, di due uomini di origine turca sospettati di preparare un attentato durante il tradizionale trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Meloni: "Operazione decisiva"

"Congratulazioni alle forze dell'ordine e al ministro dell'Interno Piantedosi per il pronto intervento che ha portato all'arresto di due cittadini turchi armati a Viterbo, poche ore prima della festa della Macchina di Santa Rosa. Un'operazione decisiva che ha permesso di celebrare in sicurezza un evento unico al mondo, che è stato riconosciuto dall'Unesco patrimonio immateriale dell'Umanità e rappresenta una tradizione secolare profondamente sentita dai viterbesi e da tantissimi italiani". Lo scrive il presidente del Consiglio Giorgia Meloni su X. 

Il marito l’accoltella, lei lo uccide, tragedia a Napoli

AGI - A Napoli una donna ha ucciso il marito che l'aveva aggredita. Il fatto è accaduto intorno alle 2:30 di questa mattina in un appartamento in via Santarcangelo a Baiano, nel quartiere Vicaria.

È stata la donna stessa a chiamare la polizia. I poliziotti, quando sono arrivati, hanno trovato il corpo esamine dell'uomo e la donna ferita; il 118 la puoi trasportata all'ospedale Pellegrini, dove è ricoverata in codice rosso.

Prima del ricovero, la donna ha raccontato di essere stata accoltellata dal marito e di averlo poi colpito a sua volta, ferendolo mortalmente. La salma dell'uomo è sotto sequestro e la posizione della donna e al vaglio degli inquirenti.

Lucia Salemme, incensurata, aveva telefonato al 113 poiché al culmine di un litigio con il marito e al termine di una violenta aggressione, l'aveva colpito mortalmente con un coltello. All'arrivo i poliziotti hanno rinvenuto la donna ferita e l'uomo cadavere in camera da letto con numerose ferite di arma da taglio.

La donna ha detto di essere stata già in passato vittima di minacce e aggressioni da parte del marito violento, ma di non aver mai denunciato. Non vi erano stati interventi precedenti delle forze dell'ordine o segnalazioni di lite.
Trovati due coltelli di grosse dimensioni, sottoposti a sequestro. Le indagini continuano.

Il tecnico del braccialetto elettronico non c’è, detenuto si fa tre giorni di carcere in più

AGI – Tre giorni di carcere non dovuti perché il tecnico di Fastweb, la società che gestisce i braccialetti elettronici, non si è presentato all’appuntamento per applicarglielo. Col paradosso, commenta il legale dell’uomo protagonista della vicenda, che in quel lasso di tempo “a decidere della libertà di una persona è stato un tecnico, non un magistrato“.

Dettagli dell’arresto e del ritardo

È successo a un cittadino italiano, arrestato nel maggio scorso in esecuzione di un mandato europeo, che avrebbe dovuto lasciare la casa circondariale di Busto Arsizio il 17 giugno quando la Corte d’Appello di Milano aveva notificato ai suoi difensori l’ordinanza di concessione dei domiciliari con applicazione del braccialetto. “Il nostro cliente è stato prelevato dal carcere scortato da mezzi e agenti della polizia penitenziaria e portato a casa sua dove si sarebbe dovuto presentare all’appuntamento il tecnico – spiega all’AGI l’avvocata Laura Gusmeroli che si è occupata del caso assieme al collega Giovanni Tavernari -. Ma il tecnico non si è presentato senza nemmeno motivare la ragione dell’assenza né quel giorno e nemmeno in seguito. Solo tre giorni dopo il nostro assistito ha potuto lasciare il carcere quando si è riusciti ad applicargli il braccialetto“.

Le tappe della vicenda

Gusmeroli ricostruisce le tappe della vicenda: “lui era detenuto da maggio, il 17 giugno è arrivato l’ok dei giudici al braccialetto ma l’applicazione non era disponibile e abbiamo dovuto aspettare il 5 luglio. Finalmente siamo riusciti a organizzare tutto e si può anche immaginare il trambusto tra agenti e camionetta creato in un piccolo paese in provincia di Varese. È possibile che un tecnico possa decidere sulla libertà di una persona scavalcando un’ordinanza dei giudici?”.

Precedenti e costi del ritardo

A quanto pare non solo è possibile ma anche frequente. Antigone, l’associazione impegnata nella tutela dei diritti dei carcerati, riferisce che “situazioni di questo genere sono tutt’altro che rare e sono state denunciate diverse volte nel tempo. È un problema per la persona, che è dovuta rimanere in carcere più del tempo previsto, ma anche un costo economico e di personale per lo Stato nell’organizzare per due volte il servizio di scorta”.

Scrive ‘negro’ sul suo fascicolo, sospeso un avvocato

AGI - Un avvocato di Forlì è stato sospeso per due mesi dal Consiglio Nazionale Forense per aver scritto 'Negro' sul fascicolo per indicare la controparte di origine nigeriana in un procedimento davanti a un giudice di Ravenna nel 2020. Il comportamento tenuto dal legale, si legge nel documento che commina la sanzione riportato dal blog terzultimafermata.com e letto dall'AGI, comporta un "grave pregiudizio per l'immagine e la dignità della professione forense".

Violazione dei doveri professionali

In particolare, denota "la macroscopica mancanza di correttezza e di stile professionale anche per le modalità di conservazione del fascicolo con la relativa catalogazione, integra violazione dei doveri di probitàdignitàdecoro e indipendenza cui l'avvocato deve ispirare la propria attività sia professionale". Il legale 'imputato' si è difeso anche sostenendo di essere vittima della 'cancel culture'.

Ricorso e difesa dell'avvocato

L'avvocato romagnolo aveva presentato un ricorso al Consiglio Nazionale Forense dopo che il consiglio distrettuale di disciplina di Cesena l'aveva già sanzionato. Nella memoria in sua difesa, l'incolpato "dedica ben dieci pagine alla dimostrazione dell'asserita non offensività del termine 'Negro' con diversi argomenti e, in particolare, "la difesa sembrerebbe ricondurre la motivazione della decisione impugnata e la sanzione a carico dell'avvocato agli eccessi della 'cancel culture', vale a dire a un'insistenza ossessiva sugli aspetti formali della correttezza politica del linguaggio impiegato".

In questo quadro, scrivono i componenti del Consiglio chiamato a valutare gli illeciti disciplinari dei colleghi, "la vicenda è ricondotta - da un lato - alla libertà di manifestazione del pensiero dell'avvocato e, dall'altro, a un asserito intento persecutorio da parte dei magistrati del procedimento in cui l'avvocato era difensore, intento dovuto nella sostanza a divergenze di carattere politico". Argomenti che tuttavia non hanno convinto il Consiglio che ha confermato la decisione del Consiglio di Disciplina.

Sposo muore d’infarto durante il matrimonio nel Pavese

AGI - Lunedì mattina Antimo Squillace aveva postato su Facebook il cuscino con le due fedi nuziali intrecciate taggando Federica Vespa, la ragazza bionda di 31 anni che stava per diventare sua moglie. Poche ore dopo lo scambio degli anelli nel Comune di Bornasco, Antimo Squillace, 49 anni, è crollato a terra trafitto da un infarto mentre si stava cambiando d'abito nell'agriturismo della cascina Roveda di Montebello della Battaglia, nel Pavese.

Si preparava a raggiungere amici e parenti e a godersi la parte più 'leggera' della festa quando la sua vita si è fermata. Federica stava per uscire dalla stanza accanto, felice e leggera, pronta al 'secondo tempo' del matrimonio, ignara di tutto. Dopo il malore, sono stati chiamati i soccorsi ma i tentativi di rianimare Antimo si sono rivelati lunghi e vani. I social, in una 'cronaca' crudele, rimandano le foto del bacio al momento delle nozze, lei in vestito bianco e lui in abito scuro e in rapida sequenza la disperazione di tanti amici di Antimo.

"Ho perso un amico di quelli veri con cui sono cresciuto giocando e ridendo. Oggi non ci sei più e fa male. La vita ci ricorda che siamo di passaggio ma i ricordi resteranno per sempre. Ciao Antimo". Parole semplici, quelle di Davide, amico dello sposo, a ricordare quanto vita e morte siano intrecciate proprio come le fedi sul cuscino fotografato dallo sposo.

 

La procura di Roma apre una maxi inchiesta sui siti sessisti

AGI - Si allarga l'inchiesta della procura di Roma su siti sessisti e pagine Facebook con all'interno foto di donne pubblicate senza il loro consenso.

I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, hanno aperto un fascicolo di indagine in relazione al gruppo Facebook 'Mia Moglie' in cui gli utenti pubblicavano immagini private di ragazze e signore. L'ipotesi di reato è quella di revenge porn. Sono in corso accertamenti della Polizia Postale.

Phica e l'ipotesi di tentata estorsione

E in questo procedimento potrebbe confluire anche l'altra indagine della procura sul sito internet Phica sul quale, al momento, i magistrati non hanno aperto un fascicolo di inchiesta. I pubblici ministeri sono, infatti, in attesa di una prima informativa delle forze dell'ordine. Al reato di revenge porn potrebbe quindi aggiungersi anche la tentata estorsione.

Vittorio Vitiello e il coinvolgimento di Sara Funaro

Nell'incartamento sarà citato Vittorio Vitiello, 45 anni, imprenditore fiorentino ma nato a Pompei, il presunto gestore del sito. Su di lui si concentrano ora le indagini nella vicenda delle foto di donne politiche, attrici, cantanti, volti tv finite sul sito a loro insaputa. A condurre alla sua identità ha contribuito la denuncia della sindaca di Firenze, Sara Funaro, finita nella lista di personaggi pubblici che diventavano oggetto di insulti e commenti di ogni tipo sotto le loro foto prese dai social. E proprio in relazione a questa vicenda si muove anche la procura di Firenze che ha aperto un fascicolo per diffamazione ai danni della sindaca Funaro.

Scontro tra Stefano De Martino e Jerry Scotti a colpi di share

AGI - 'Affari tuoi' contro 'La ruota della fortuna', una sfida a colpi di share. La stagione televisiva di Rai 1 e Canale 5 riparte con uno scoppiettante testa a testa tra i due programmi della fascia access prime time. Con Stefano De Martino rientrato in anticipo rispetto alle previsioni per fronteggiare Jerry Scotti che stava ottenendo ottimi risultati già da settimane.

Ma chi ha vinto ieri sera tra i due competitor televisivi? I dati messi in evidenza dalla Rai parlano, per l'esordio della nuova stagione di 'Affari tuoi', di 4 milioni 222 mila spettatori con il 22,6% di share.

Ma 'La ruota della fortuna' raccoglie ben 4.514.000 spettatori pari al 24,2% di share dalle 20.49 alle 21.39. Quindi, dati alla mano, il prime time sarebbe da aggiudicarsi a Scotti.

La Rai però tiene a precisare che nel periodo di sovrapposizione tra le due trasmissioni, tra le 20.41 e le 21.25, l'ascolto di 'Affari Tuoi' è stato di 4 milioni e 237 mila spettatori con il 22,7% di share, mentre sono stati 3 milioni e 984 mila, con uno share del 21,2%, quelli che hanno seguito il programma concorrente.

Jerry Scotti intanto commenta, ironicamente, a modo suo con un post su Instagram: "Ehhh già..." e in sottofondo Vasco Rossi che canta "E siamo ancora qua, eh già". Chiunque abbia vinto, stasera è già tempo di rivincite.