Il mondo della musica rock piange Paul Daniel “Ace” Frehley. Co-fondatore e primo chitarrista solista dei Kiss, è morto a 74 anni nella sua casa del New Jersey per le conseguenze di una caduta risalente allo scorso settembre. «Siamo devastati e addolorati», hanno dichiarato i familiari in una breve nota sui social dell’artista. «Conserviamo gelosamente i suoi ricordi più belli e le sue risate e celebriamo la gentilezza che ha donato agli altri. Il suo ricordo continuerà a vivere per sempre». Commossi anche i compagni di band Paul Stanley e Gene Simmons: «È stato un soldato del rock insostituibile per dare vita ad alcuni dei capitoli più formativi della band. È e sarà sempre parte dell’eredità dei Kiss». Sul palco con il tradizionale trucco del complesso rock era The Spaceman, l’uomo dello spazio.

La carriera di Ace Frehley con i Kiss, dagli esordi alle grandi hit
Originario del Bronx, dove era nato il 27 aprile 1951, aveva origini olandesi da parte del padre ed è cresciuto frequentando le gang di strada. Fu proprio per strapparlo alla delinquenza dilagante che i suoi genitori, nel Natale del 1964, gli regalarono la sua prima chitarra elettrica, che imparò a suonare da autodidatta affidandosi ai suoi idoli Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Rolling Stones e Jeff Beck. Dopo aver preso parte ad alcuni progetti musicali da adolescente, dove ottenne il soprannome di Ace per le sue grandi capacità con le donne, iniziò a suonare dapprima con i Cathedral e poi con i Molimo, con cui firmò anche alcuni brani per RCA Records. Fu tuttavia nel 1972 che la sua carriera decollò: in scarpe da ginnastica di diverso colore rispose all’annuncio di un giovane cantante di New York, Paul Stanley, deciso a formare una band con Gene Simmons al basso e Peter Criss alla batteria.

Spinti dal successo della hit Rock and Roll All Nite, contenuta nel live set del 1975, i Kiss si fecero largo nel panorama musicale anche grazie al trucco utilizzato durante i concerti. I volti dipinti della band, nel cui logo la S ha la forma di un fulmine “rubata” a Ziggy Stardust di David Bowie, iniziarono ad apparire su jeans e T-Shirt. «Fuori dal palco sono un semplice ragazzo del Bronx», dichiarò a Rolling Stone nel 1977 sottolineando l’importanza dell’anonimato nella vita quotidiana. «Mick Jagger sarà per sempre Mick Jagger, ma io posso togliermi il trucco e sapere chi sono». Con la collaborazione di Bob Ezrin, produttore di Alice Cooper e Lou Reed, nacquero poi i capolavori Detroit Rock City e Shout It Out Loud del disco Destroyer. Seguito due anni dopo, nel 1979, dal brano I Was Made for Loving You, influenzato dalla disco music.
I lavori da solista e il ritorno con i Kiss
Ace Frehley lasciò i Kiss nel 1982, due anni dopo Criss, per contrasti con Stanley e Simmons dovuti anche al suo abuso di sostanze stupefacenti. Dipendenza che lo portò dietro le sbarre l’anno dopo per guida in stato di ebbrezza dopo un incidente che coinvolse quattro vetture oltre alla sua Delorean. Pur lontano dai Kiss, non lasciò la musica: fondò i Frehley’s Comet, pubblicando un disco heavy metal di discreto successo alla fine degli Anni 80 che lo portò a suonare con Iron Maiden e Alice Cooper. Rientrato alla base nel 1996, con i Kiss registrò solamente un altro disco, Psycho Circus, contribuendo con una canzone e del lavoro strumentale. Negli anni successivi, Ace Frehley ha collaborato con Slash dei Guns n’ Roses e Mike McCready dei Pearl Jam. Nel 2014 i Kiss lo hanno richiamato in tour, salvo ricevere un suo rifiuto.




























