Spotify compie un passo significativo verso un’implementazione sempre maggiore dell’intelligenza artificiale nella musica. La piattaforma streaming ha annunciato una partnership con tre importanti etichette discografiche e altre due società del settore per sviluppare prodotti IA pensati per gli artisti e i cantautori al fine di migliorare la loro esperienza e aiutarne la carriera. L’accordo coinvolge Sony Music Group, Universal Music Group e Warner Music Group, oltre al gigante delle licenze Merlin e alla società globale di musica digitale Believe. «È fondamentale che l’industria unisca le forze e agisca congiuntamente per proteggere la creatività e al contempo favorire l’innovazione», ha spiegato la società in un comunicato. «Ci impegniamo a garantire che l’intelligenza artificiale migliori la creatività, crei nuove opportunità per il settore e mantenga gli artisti al centro della musica».
Spotify, prodotti IA per gli artisti seguendo quattro principi
Confermando di voler lavorare al fianco di artisti, autori e titolari dei diritti musicali, la piattaforma streaming ha precisato di voler investire «in modo significativo in ricerca e sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale» che mettano al primo posto i cantautori e la loro carriera. «Troppo spesso sentiamo dire loro che l’IA non sembri pensata per supportare il loro lavoro e i loro fan», ha spiegato Spotify. «Troppo spesso sembrano esperimenti a breve termine per competere con loro, piuttosto che soluzioni per servirli». A tal proposito, l’azienda ha sottolineato di voler seguire quattro principi cardine: in primo luogo una partnership con le etichette, i distributori e gli editori, che conosceranno nel dettaglio ogni nuovo progetto AI prima che questo veda la luce. Affinché ogni artista conservi la sua creatività e libertà di espressione musicale, potrà scegliere se e in quale misura partecipare.

«Creeremo prodotti che sappiano generare flussi di entrate completamente nuovi per i titolari dei diritti», ha proseguito Spotify nella nota, confermando l’intento di voler garantire «compensi equi» e un riconoscimento «adeguato al duro lavoro» di ogni artista. Grande attenzione sarà dedicata poi alla connessione tra le star e i loro appassionati, che avranno modo di interagire con i loro idoli con strumenti e opzioni rinnovati e migliorati. L’azienda ha confermato di aver iniziato a creare anche un laboratorio di ricerca sull’IA generativa all’avanguardia e un team di prodotto focalizzato su sviluppo e creazione di tecnologie che riflettano i principi cardine della società e creino nuove esperienze per tutti. «I nostri obiettivi sono garantire che il futuro dell’innovazione musicale avvenga in modo responsabile e invitare le menti migliori dell’IA a contribuire alla sua costruzione».
Le nuove misure di sicurezza basate sull’IA
L’annuncio arriva pochi giorni dopo l’introduzione di nuove misure di sicurezza basate sull’IA sulla piattaforma. Spotify ha rivelato di aver intercettato e prontamente rimosso 75 milioni di tracce spam solamente nell’ultimo anno. Tra le nuove protezioni figura una policy per contrastare i deepfake e la musica fraudolenta caricata sui profili degli artisti oltre a un filtro antispam potenziato per prevenire caricamenti di massa, duplicati e tracce progettate per aumentare con scopi fraudolenti i numeri di stream e pagamenti. «La tecnologia deve essere al servizio degli artisti, non il contrario», ha detto Alex Norström, neo co-presidente di Spotify assieme a Gustav Söderström. «Vogliamo garantire che l’innovazione supporti gli autori, tutelando i loro diritti e rispettando le loro scelte creative».
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