Malika Chalhy vince il Premio Cultura della Vita del Magna Grecia Awards: “Ho trasformato la paura in coraggio”


Nel contesto della 24esima edizione del Magna Grecia Awards, a Bari, Malika Chalhy si aggiudica il premio Cultura della Vita. Il prestigioso riconoscimento ideato da Fabio Salvatore nel 1996 vuole premiare chi, attraverso la propria attività artistica o sociale, ha dato un contributo significativo alla sfera pubblica. Cacciata di casa dai genitori per aver dichiarato di amare una ragazza, insultata e minacciata di morte, Malika ha denunciato in un video di Fanpage.it le violenze subite, facendo conoscere a tutta Italia la sua storia, fatta di dolore, coraggio e riscatto.
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Il giallo della droga ritrovata sulle spiagge della Sicilia: “Arriva via mare dal Nordafrica”


Cosa c'è dietro il ritrovamento di hashish e marijuana sulle coste della Sicilia? Perché i ritrovamenti di droga avvenuti negli ultimi anni non accennano a diminuire? Cinque procure siciliane indagano per scoprire un possibile ingente traffico di droga con il Nordafrica. Intanto nel 2020 la Direzione centrale per i servizi antidroga ha registrato un sequestro di oltre 13 tonnellate.
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Malika, cacciata dalla famiglia perché lesbica, ora ha una casa: “Finalmente felice con Camilla”


"Per me è come rinascere": sono le parole di Malika Chalhy, cacciata dai genitori per aver dichiarato la sua omosessualità, a due mesi dall'uscita del nostro servizio. Grazie alla raccolta fondi organizzata in suo sostegno, la 22enne di Castelfiorentino ha potuto affittare un appartamento a Milano, dove ora vive insieme alla fidanzata, Camilla, e al loro cucciolo di bulldog francese, Frenk. Malika e Camilla ci hanno aperto le porte di casa loro e ci hanno parlato della loro nuova vita insieme.
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“Guardate questo fr*** perso”: Davide, insultato da un professore perché Queer


"Guardate questo f****o perso", "Dovrebbero fargli un TSO", "Al Sud conciato così ti pesterebbero a sangue ma tanto ti piace": sono solo alcuni degli insulti scritti su Facebook da un professore dell'Università di Messina ai danni di un ragazzo di 25 anni: Davide Curcuruto. Quest'ultimo, però, ha scelto di denunciare. "L'ho fatto per il me sedicenne che subì violenza e non ebbe il coraggio di parlare, l'ho fatto per tutti i giovani e giovanissimi che implicitamente credono di meritarsi queste discriminazioni".
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Mattia muore a 4 anni, i genitori donano gli organi: “Le donazioni sono crollate causa Covid”


Il bimbo è morto in seguito a un intervento di cardiochirurgia al quale si era dovuto sottoporre per trattare una malformazione cardiaca. L’ultimo gesto di generosità: la famiglia ha donato gli organi. La mamma Laura spera che la loro vicenda spinga le altre persone a fare altrettanto “visto che sono crollate drasticamente le donazioni soprattutto con il covid”.
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Parma, gli oggetti delle vittime senza nome del Covid conservate in una stanza dell’ospedale


Gli oggetti appartenuti alle vittime del Covid conservati in una stanza del Padiglione Rasori dell'Ospedale Maggiore di Parma sono la testimonianza di diversi aspetti di questa pandemia. Primo fra tutti, il dolore dei pazienti costretti ad affrontare il virus da soli, andando talvolta incontro alla morte senza poter stringere la mano ai propri cari. Dall'altra, il senso di impotenza e la rabbia di questi ultimi, che si sono visti portar via il congiunto da un'ambulanza senza poterlo mai più rivedere. Infine, sono la prova dell'immensa cura e della capacità di empatia e adattamento del personale medico e dei volontari che in questi durissimi mesi hanno fatto di tutto per sopperire al grave impatto emotivo del Covid sui pazienti ricoverati, ma anche sulle loro famiglie. Un racconto a più voci dall'Ospedale Maggiore di Parma.
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