Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York

Prima battuta d’arresto per Donald Trump. A un anno dalle elezioni di midterm, i democratici mettono a segno tre vittorie significative: a New York il nuovo sindaco è il 34enne Zohran Mamdani, primo musulmano a guidare la Grande Mela. Mentre in Virginia (fino a ieri in mano repubblicana) e in New Jersey si impongono due governatrici: rispettivamente la 46enne Abigail Spanberger, ex Cia e prima donna a rivestire l’incarico, che ha voluto con sé come vice Ghazala Hashmi, senatrice di origine indiana e prima musulmana e sudasiatica ad avere un incarico statale nell’Old Dominion; e la 53enne deputata Mikie Sherrill, ex procuratrice federale ed ex ‘top gun’. Non solo, in Virginia il partito dell’Asinello ha conquistato anche la carica di procuratore generale con Jay Jones che ha sconfitto l’uscente Jason Miyares, sostenuto dal tycoon. Dal canto suo, il presidente non ha potuto che ammettere la sconfitta attribuendola, su Truth, al fatto che il suo nome non fosse sulla scheda elettorale e allo shutdown.

Una vittoria per l’ala dem progressista di Sanders e Ocasio-Cortez

Mamdani non solo è il primo sindaco musulmano di New York ma anche il primo socialista. Semisconosciuto deputato statale, è stato appoggiato dai progressisti di Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, e da Barack Obama (anche se non ufficialmente). Il suo programma è ‘rivoluzionario’: in campagna ha promesso bus gratis, supermercati comunali, affitti calmierati e più tasse ai ricchi). Con un’affluenza record – più di 2 milioni di elettori, numeri che non si vedevano dal 1969 – veleggia sopra il 50 per cento, staccando di circa 10 punti l’ex governatore dem diventato indipendente e sostenuto da Trump e Eleon Musk, Andrew Cuomo. Il repubblicano Curtis Sliwa si ferma invece al 10 per cento.

Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York
Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York
Zohran Mamdani è il nuovo sindaco di New York

Mamdani: «Abbiamo rovesciato una dinastia politica»

«Da sempre, ai lavoratori di New York è stato detto dai ricchi che il potere non appartiene a loro. Stasera, contro ogni previsione, l’abbiamo acchiappato. Il futuro è nelle nostre mani. Amici miei, abbiamo rovesciato una dinastia politica», ha detto Mamdani nel suo discorso dopo la vittoria. Rivolgendosi al presidente, ha aggiunto: «Se qualcuno può mostrare a una nazione tradita da Trump come sconfiggerlo, quella è la città che lo ha fatto nascere. Donald Trump, visto che so che stai guardando, ho quattro parole per te: “alza il volume” (turn the volume up)», ha aggiunto. Analizzando il voto, la deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez ha detto alla Cnn: «Non è solo un messaggio sui democratici, è un messaggio su tutto il nostro paese. Penso che gli americani siano inorriditi da ciò che stanno vedendo uscire da questa amministrazione».

Congiura delle polveri, da V per Vendetta a Gunpowder: film e serie tv sui fatti del 5 novembre 1605

«Remember, Remember the Fifth of November» recita una celebre filastrocca in Gran Bretagna. Una data importante nella storia inglese, che ha generato la nascita di un personaggio dai tratti mitologici e dal grande supporto popolare, capace di oltrepassare i secoli. Il 5 novembre 1605 è il giorno della congiura delle polveri, complotto organizzato a Londra da alcuni esponenti cattolici con l’intento di far esplodere il Parlamento e assassinare l’allora sovrano protestante Giacomo I. L’evento, sebbene non abbia sortito alcun effetto in quanto i congiurati vennero scoperti e giustiziati, ha ispirato anche il cinema e il piccolo schermo, con alcuni adattamenti che ne hanno ricordato le gesta.

Congiura delle polveri, perché ricordare il 5 novembre

Per comprendere pienamente cosa portò alla congiura delle polveri, anche nota come congiura dei gesuiti, bisogna allargare l’attenzione all’intero contesto storico. Dopo lo scisma anglicano voluto da Enrico VIII nel 1534, in Inghilterra i cattolici si ritrovarono in una posizione sempre più ardua. Durante il lungo regno di Elisabetta I, terminato nel 1603, pur tollerati dovettero subire forti discriminazioni perché considerati al soldo del Papa. All’ascesa di Giacomo I Stuart, la situazione peggiorò ancor di più. Per questo motivo, un gruppo di cattolici guidato, tra gli altri, da Robert Catesby e Guy Fawkes, ideò un piano per rovesciare il trono. L’idea era quella di piazzare barili di polvere da sparo, da cui appunto la congiura delle polveri, in una cantina di Westminster, sede del Parlamento inglese, da far esplodere all’inaugurazione dei lavori della Camera dei Lord.

La detonazione avrebbe ucciso il sovrano e i due figli maschi, che avrebbero dovuto presenziare alla seduta. I congiurati ipotizzarono anche di rapire la terza figlia del re, Elisabetta, per darla poi in sposa a un nobile cattolico. Il piano tuttavia non ebbe mai luogo in quanto una lettera anonima avvertì i membri del Parlamento del pericolo imminente. Non venne mai appurato chi fu il mittente, ma si rivelò cruciale per salvare la vita di Giacomo I. I congiurati vennero subito arrestati, primo fra tutti Guy Fawkes, e giustiziati secondo la crudele modalità riservata ai traditori, ossia impiccagione e squartamento.

V per vendetta, il film ispirato agli eventi del 5 novembre

«Più di 400 anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre». Sono le parole del protagonista di V per vendetta, film di culto del 2005 diretto da James McTeigue tratto dal romanzo omonimo di Alan Moore. La storia si svolge in un Regno Unito distopico e governato da una società totalitaria e militarizzata sotto l’egemonia dell’alto cancelliere Sutler. Ad opporsi è il misterioso quanto carismatico V, un rivoluzionario «complottista e terrorista» con il volto coperto dalla maschera di Guy Fawkes. Nel suo piano di far saltare in aria il Parlamento coinvolge la ribelle Evey Hammond. Nel cast Hugo Weaving, Natalie Portman, John Hurt e Stephe Fry.

Gunpowder, la miniserie con Kit Harington nei panni di Catesby

Gli eventi del 5 novembre hanno anche ispirato Gunpowder, miniserie in tre parti della Bbc uscita nel Regno Unito nel 2017. Protagonista è Kit Harington, il celebre Jon Snow de Il Trono di Spade, che qui presta il volto a Robert Catesby, vera mente che ideò la congiura delle polveri. Contrariamente al mito che lo ha accompagnato nel corso dei secoli, Guy Fawkes (qui interpretato da Tom Cullen) non ebbe infatti un ruolo centrale nell’organizzazione. Nel cast figurano anche Liv Tyler nei panni di una nobildonna che sostiene i cattolici e Mark Gatiss in quellli di Sir Robert Cecil, braccio destro del sovrano.

Tilda Swinton compie 65 anni: cinque film da recuperare

Icona di stile grazie alla sua bellezza androgina, è una delle attrici più apprezzate a Hollywood e nel cinema europeo. Tilda Swinton, diva britannica e regina del trasformismo che ha saputo spaziare fra più generi, oggi 5 novembre compie 65 anni. Nata a Londra da una famiglia nobile di origini scozzesi, durante gli studi nel Kent è stata compagna di classe e grande amica di Diana Spencer, con la quale erano pressappoco coetanee. In carriera ha prestato la sua arte a vari rami della settima arte, come testimoniano le sue apparizioni nel Marvel Cinematic Universe – è stata l’Antico di Doctor Strange – e nell’horror, che l’ha vista interpretare tre ruoli diversi nel remake di Suspiria di Luca Guadagnino. Nel giorno del suo compleanno, ecco cinque lungometraggi da recuperare in streaming.

Buon compleanno Tilda Swinton: i migliori film dell’attrice

Tilda Swinton compie 65 anni: cinque film da recuperare
L’attrice britannica Tilda Swinton (Ansa).

Edoardo II, la sua Isabella di Francia premiata con la Coppa Volpi

Impossibile raccontare la carriera di Tilda Swinton senza menzionare il rapporto che la legò al regista Derek Jarman, morto nel 1994 ad appena 52 anni, che la fece esordire nel 1986 con Caravaggio nel ruolo della prostituta Lena. Il loro sodalizio trova la sua massima espressione tuttavia in Edoardo II, film del 1991 che rivisita in chiave moderna la tragedia di Christopher Marlowe. Nel film, interpreta la regina Isabella di Francia, moglie del protagonista che invece si innamora di Piers Gaveston. Grazie alla sua performance, apprezzata da pubblico e critica, Tilda Swinton si aggiudicò la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film non è al momento disponibile su alcuna piattaforma.

Le Cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio e l’indimenticabile strega di ghiaccio

Affermatasi nel cinema d’autore europeo, tanto da aver recitato nel 1999 alla corte di Guadagnino in The Protagonists, nel 2005 Tilda Swinton apparve nel fantasy Le Cronache di Narnia – Il leone, la strega e l’armadio, primo capitolo della saga letteraria di C.S. Lewis per la regia di Andrew Adamson. Enorme successo al botteghino internazionale, tanto da lanciare la carriera di un allora sconosciuto James McAvoy, vede la diva britannica nei panni di Jadis, la perfida megera del titolo che ha ridotto il fantastico regno di Narnia in una landa desolata dominata dal ghiaccio. Nel cast Jim Broadbent e Liam Neeson, voce originale del leone Aslan. È possibile guardarlo in streaming su Disney+.

Michael Clayton, per Tilda Swinton arrivano l’Oscar e il Bafta

Se Le Cronache di Narnia ha contribuito al successo dell’attrice anche tra i più giovani, a consacrarne la carriera anche negli Stati Uniti è stato Michael Clayton di Tony Gilroy, uscito in sala nel 2007. Per lei il Bafta britannico e soprattutto il premio Oscar come miglior attrice non protagonista battendo la concorrenza di Cate Blanchett e Saoirse Ronan. Nel film, Tilda Swinton interpreta Karen Crowder, avvocato della U-North che occulta alcuni documenti per evitare l’incriminazione della sua società. È lei a interfacciarsi con l’omonimo protagonista della storia, l’ex legale interpretato dal divo George Clooney, e a ordinare l’omicidio di Arthur (Tim Wilkinson) per ridurlo al silenzio. Il film è disponibile in streaming per gli abbonati alle piattaforme Mediaset Infinity+ e TimVision.

…E ora parliamo di Kevin, Tilda Swinton in una delle performance più potenti

Tra le performance più potenti e indubbiamente più riuscite nella carriera di Tilda Swinton c’è quella in …E ora parliamo di Kevin, thriller del 2011 di Lynne Ramsay. L’attrice è Eva Khatchadourian, donna di origini armene che ha messo da parte la sua carriera nell’editoria per avere un figlio. Alla nascita di Kevin, interpretato da un giovanissimo Ezra Miller, si ritrova a gestire una situazione del tutto inaspettata tra conflitti e dissidi continui. Quando il ragazzo, alla vigilia dei 16 anni, compie una strage nella sua scuola e assassina gran parte della famiglia, tutto va a rotoli. Nel cast anche John C. Reilly. È possibile noleggiare o acquistare il film su Amazon Prime Video, Rakuten Tv, Google Play e Apple iTunes.

La stanza accanto, il film di Pedro Almodovar Leone d’oro 2024

A confermare l’ottimo rapporto di Tilda Swinton con la Mostra del Cinema di Venezia, che nel 2020 le ha conferito il Leone d’oro alla carriera, è La stanza accanto, diretto da Pedro Almodovar – al suo primo lavoro in lingua inglese – e premiato nel 2024 con il riconoscimento per il miglior film. La diva britannica è Martha Hunt, reporter di guerra segnata dalle tante e troppe atrocità vissute, ora affetta da un tumore alla cervice. Pronta alla morte tramite una pillola acquistata sul dark web, ma decisa a non lasciare il mondo da sola, chiede all’amica Ingrid (Julianne Moore) di soggiornare nella stanza accanto alla sua attendendo il momento della fine. Nel cast anche John Turturro e Alessandro Nivola. È possibile recuperare il film in streaming su Now Tv e su Amazon Prime Video, oltre che a noleggio su Chili e Google Play.