Vigilessa uccisa, ergastolo per Giampiero Gualandi

AGI - La Corte d'Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo, ha condannato all'ergastolo l'ex comandante della polizia locale di Anzola dell'Emilia, Giampiero Gualandi, 64 anni, accusato dell'omicidio volontario, aggravato da futili motivi e legame affettivo, della collega Sofia Stefani, 33 anni, con cui aveva una relazione extraconiugale. Sofia Stefani è stata uccisa il 16 maggio 2024 da un colpo partito dalla pistola di ordinanza di Gualandi nell'ufficio dell'uomo, al comando di Anzola, dove la donna si era recato a trovarlo. La pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo, mentre i difensori dell'ex comandante avevano chiesto la riqualificazione del reato in omicidio colposo. La sentenza è stata emessa dopo sette ore di camera di consiglio dei giudici e le motivazioni saranno depositate nel giro di 90 giorni. 

Gualandi è stato condannato per omicidio volontario, aggravato dal legame affettivo con la vittima, mentre non è stata riconosciuta dalla Corte l'altra aggravante che gli veniva contestata, quella dei futili motivi. La Corte d'Assise di Bologna ha stabilito anche un risarcimento di 600mila euro a testa per i genitori di Sofia Stefani, Angela Querzè e Bruno Stefani, 500mila euro per il fidanzato, Stefano Guidotti, e 30mila euro per il Comune di Anzola dell'Emilia.

Un incendio ha colpito la sede della COP30 in Brasile

Giovedì un incendio ha interrotto bruscamente i lavori della COP30 a Belém, in Brasile, causando l’evacuazione del centro congressi dove è in corso il summit globale sul cambiamento climatico. Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio nel padiglione dedicato all’Africa, situato presso l’ingresso principale della sede del vertice, una vasta struttura temporanea costruita su un ex aeroporto.

I video che stanno circolando sui media mostrano le fiamme che hanno bruciato un grande buco nel tetto. Non sono ancora chiare le cause dell’incendio né se ci sono feriti, ma una fonte riportata dal New York Times ha dichiarato che il rogo è stato contenuto in circa 30 minuti. L’evacuazione ha interrotto momentaneamente i negoziati, dove i governi di quasi 200 Paesi stanno discutendo su come ridurre le emissioni di gas serra. Il luogo del vertice aveva già sollevato critiche questa settimana per problemi di sicurezza, infiltrazioni d’acqua piovana e condizionatori malfunzionanti, come segnalato in una lettera dal capo del clima dell’Onu, Simon Stiell.

Medicina, oggi il primo appello per gli iscritti al semestre filtro: sui social le foto delle prove, è polemica


Si è conclusa oggi il primo appello per gli iscritti al "semestre filtro" di Medicina. Gli studenti hanno affrontato biologia, fisica e chimica, con trentuno domande e 45 minuti di tempo per ogni prova. Chi vorrà potrà tentare un secondo e ultimo appello il prossimo 10 dicembre. Intanto è polemica per le foto circolate sui social delle prove, scattate all'interno delle aule di vari atenei prima della fine degli esami.
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Garante della privacy, si dimette il segretario generale Fanizza

Il segretario generale del Garante della privacy, Angelo Fanizza, si è dimesso. La notizia, annunciata con una nota in cui il collegio lo ringrazia per il servizio, arriva in un momento di forte tensione all’interno dell’Autorità in seguito alle inchieste di Report. Fanizza era stato nominato segretario generale meno di due mesi fa, il 10 ottobre. La notizia arriva dopo che Wired giovedì ha riportato che l’assemblea del personale avrebbe chiesto all’unanimità le dimissioni dell’intero collegio – richiesta avanzata anche da Pd, M5s e Avs – criticandone la gestione. Le contestazioni dei dipendenti includono costi ritenuti elevati, presunti conflitti di interesse e influenze politiche.

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Infiltrazioni mafiose, sciolto il comune di Paternò

AGI - Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Paternò e l'affidamento della gestione del Comune, per la durata di 18 mesi, rinnovabili per altri 6 mesi a una commissione straordinaria. Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose è stato disposto dopo l'atto ispettivo antimafia formalizzato, dall'allora prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi. L'ispezione era stata disposta a seguito dell'operazione antimafia "Athena", condotta dai carabinieri della Compagnia di Paterno', nell'aprile del 2024. La notizia è stata confermata dal sindaco di Paternò Nino Naso.

"Siamo certi che i nostri atti amministrativi sono stati sempre improntati al rispetto della rigorosa osservanza delle leggi e della legalità. Il provvedimento del Consiglio dei ministri non ci coglie di sorpresa, ma conferma che nonostante la correttezza dell'azione amministrativa si possono operare scelte politiche che danneggiano un'intera comunità", ha affermato il sindaco. "L'astio e l'odio politico non hanno aiutato la nostra città - ha sottolineato - anzi hanno aggiunto ricostruzioni e suggestioni prive di fondamento ma utili a creare un clima avverso alla città. Non ci lasceremo intimidire dai prossimi sciacalli di turno anche perché loro hanno la maggiore responsabilità politica e morale di ciò che Paternò sta subendo".

"L'atto con cui il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Paterno' purtroppo non è inaspettato". Lo scrive sui propri profili social ilpresidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, originario del paese del Catanese, commentando la decisione del Consiglio dei ministri relativa allo scioglimento del Comune di Paternò per infiltrazioni mafiose. "Da forza politica di opposizione in Comune siamo stati sempre molto perplessi sulla gestione della città negli ultimi anni, ma mai - aggiunge l'esponente di FdI - avremmo voluto leggere una notizia del genere che lascia una macchia indelebile sulla nostra comunità e trafigge i nostri cuori. Spero vivamente che si possa lavorare sin da subito al superamento di una delle pagine più buie della nostra storia recente. Mi auguro che ci possano essere le migliori energie per far rialzare la testa con orgoglio a una comunità onesta e operosa come quella di Paterno' che non merita di essere macchiata da questa onta".