
Nato in Umbria, vissuto negli scantinati di via Veneto e cresciuto in una casa popolare al Tufello. Gigi Proietti, morto questa mattina all'età di 80 anni, ha cominciato ad apprezzare il dialetto romano proprio nelle vie della periferia. "Il romano è bello anche perché, alla fine, uno se l'aggiusta come je pare. E le periferie, da questo punto di vista, sono sempre il primo laboratorio del cambiamento".
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