
Con il referendum dello scorso 7 marzo, la Svizzera ha vietato l'utilizzo di burqa, niqab e qualunque tipo di velo integrale in luoghi pubblici. Dietro ai motivi di sicurezza e del pericolo della radicalizzazione islamica, c'è ancora lo scontro di civiltà consumato sulla pelle delle donne. Perché continuiamo ancora a pensare che la donna velata sia necessariamente una donna sottomessa? E, nel caso in cui lo fosse, è impedendole di uscire che potremmo donarle la libertà?
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