È morto così Michele Merlo, con la testa che gli esplodeva e la voglia di un tramonto


È morto così Michele Merlo a 28 anni, con la testa e la gola in fiamme e la voglia di un tramonto che non avrebbe più visto. Si svuota la sua stanza, rimane orfana la vespa che mamma e papà gli avevano regalato al grido di 'W la gioventù e la libertà', un cellulare resta muto sul tavolo. Il suo, quello di Mike Bird, che si era messo le ali nel cognome per volare via senza destare clamore, inconsapevole forse del boato dell'amore che lo circondava.
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