La Popolare di Bari punta a un piano per il salvataggio prima di Natale

Proseguono incontri e contatti con investitori istituzionali.

La Banca Popolare di Bari «conferma che il programma di incontri e contatti con investitori istituzionali» che mira «al rafforzamento patrimoniale» dell’istituto pugliese «prosegue intensamente». L’obiettivo è «pervenire entro le prossime due settimane all’approvazione di un piano industriale e patrimoniale concordato tra le parti».

Tale percorso potrà sostanziarsi ulteriormente con la definizione operativa del provvedimento sulle Dta (attività fiscali differite, ndr) contenuto nel decreto crescita approvato dal parlamento” e che la Banca Popolare di Bari “auspica possa avvenire a breve, nel rispetto delle normative comunitarie”.

La Popolare di Bari rivendica di aver “avviato un processo di discontinuità e di profondo rinnovamento, cominciato ad agosto 2019, ponendo le basi per la stabilizzazione dei requisiti patrimoniali e il rilancio della redditività operativa”. Si tratta, aggiunge, di “un percorso importante per l’intera economia del Mezzogiorno e quindi per l’intero Sistema Paese, che la Banca Popolare di Bari sta portando avanti con la massima serietà ed attenzione, nell’interesse di clienti, dipendenti e Soci”.

Per raddrizzare la sua situazione patrimoniale, il gruppo pugliese ha chiesto aiuto al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, a cui si dovrebbe affiancare la controllata statale MedioCredito Centrale, nell’ambito di un intervento che si stima possa aggirarsi attorno al miliardo.

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