
Su LinkedIn la testimonianza di una giovane lavoratrice, che racconta di essere stata valutata sulla base della sua vita privata: “È come se dopo quel colloquio avessi pensato ‘ho un figlio, mannaggia’. Non sono più Giulia, una ragazza di 28 anni che ha studiato, sono una mamma che ha annullato tutto il resto”.
Continua a leggere
