Il governo lituano ha chiuso temporaneamente i valichi di frontiera per la Bielorussia, autorizzando l’abbattimento dei palloni aerostatici utilizzati dai lungo il confine per far entrare nel Paese sigarette di contrabbando. A causa di questi sconfinamenti l’aeroporto di Vilnius, che si trova a 30 chilometri dalla frontiera, è stato chiuso temporaneamente quattro volte nel giro di una settimana. Autorizzando gli abbattimenti, la prima ministra Inga Ruginienė ha parlato di «attacchi ibridi», incolpando il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, stretto alleato dell’omologo russo Vladimir Putin, di non aver fatto nulla per fermare i contrabbandieri. La chiusura dei valichi potrebbe prevedere alcune eccezioni, come la possibilità di transito per i diplomatici e quella di entrare in Lituania dalla Bielorussia per i cittadini dell’Unione europea. Ruginienė ha inoltre aggiunto che il suo governo potrebbe anche valutare l’opportunità di invocare l’articolo 4 del trattato Nato per indire consultazioni sulla sicurezza.
