La Procura di Roma ha concluso l’indagine a carico di Nicola Maccanico, ex amministratore delegato di Cinecittà, e di Claudio Ranocchi, già dirigente responsabile della contabilità della società. Il procuratore aggiunto ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini, atto che in genere anticipa una possibile richiesta di rinvio a giudizio. Ai due viene contestato il reato di false comunicazioni sociali, con l’accusa di aver redatto bilanci non coerenti con la reale situazione economica dell’azienda cinematografica pubblica.
Le accuse mosse nei confronti di Maccanico
L’inchiesta si concentra sui conti relativi agli esercizi 2022 e 2023, che – secondo quanto emerso – avrebbero richiesto «rilevanti rettifiche» per un importo di circa 8 milioni di euro, come indicato da una due diligence condotta da PricewaterhouseCooper per il nuovo consiglio di amministrazione e segnalata dal Ministero della Cultura nel dicembre 2024. Maccanico, dal canto suo, aveva già respinto ogni addebito, definendo quelle mosse «interpretazioni contabili opinabili» e accusando i nuovi vertici di voler «riscrivere la storia di Cinecittà». L’ex ad aveva inoltre ricordato che i bilanci contestati erano stati regolarmente approvati dagli organi competenti e certificati da una società di revisione esterna.
