Gaza, cosa prevede la fase 2 del piano Usa

Lunedì il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione che recepisce il piano americano per la fine della guerra a Gaza, segnando l’avvio della cosiddetta “Fase 2“. La misura è passata con 13 voti a favore e l’astensione di Cina e Russia, dopo settimane di trattative con i Paesi arabi. Diversi nodi cruciali restano aperti: non sono ancora definite la composizione e le regole d’ingaggio della forza di stabilizzazione, né la struttura di comando. Inoltre, la risoluzione non fornisce alcuna garanzia o tempistica certa per la creazione di uno Stato palestinese indipendente e per il ritiro dell’esercito israeliano.

I punti del piano di Trump su Gaza approvato dall’Onu

Gaza, cosa prevede la fase 2 del piano Usa
Il Consiglio di sicurezza Onu riunito per votare la risoluzione su Gaza (Ansa).

Il documento approvato è piuttosto vago e non prevede un ruolo delle Nazioni Unite. Innanzitutto, autorizza l’invio di una Forza internazionale di stabilizzazione che include la supervisione dei confini di Gaza e la garanzia di un processo di smilitarizzazione, attraverso il disarmo e la distruzione delle infrastrutture militari di Hamas. In secondo luogo, istituisce un Board of Peace, un organo di governance transitoria per la Striscia che rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2027, in attesa della riforma dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp). Questo Board, che sarà presieduto dal presidente americano Donald Trump e potrà includere gli Stati membri del Consiglio di Sicurezza, riferirà all’Onu ma non sarà subordinato ad essa. Per la prima volta in un documento sostenuto dagli Usa, la risoluzione introduce un riferimento, seppur ambiguo e condizionato, a un possibile percorso verso uno Stato palestinese. Il testo afferma che, dopo la riforma dell’Anp e i progressi nella riqualificazione di Gaza, «potrebbero finalmente crearsi le condizioni per un percorso credibile verso l’autodeterminazione e una statualità palestinese». Per quanto riguarda il ritiro dell’esercito israeliano, infine, il testo non specifica una tempistica precisa, ma indica che avverrà solo quando la Forza di stabilizzazione sarà in grado di assumere il controllo effettivo della Striscia.