Addio a Ornella Vanoni, icona della musica italiana

Se n’è andata all’improvviso. Ornella Vanoni si è spenta venerdì notte nella sua casa di Milano a causa di un arresto cardio-circolatorio. Aveva 91 anni. Una delle ultime regine della musica italiana, 70 anni di carriera ininterrotta, ha interpretato brani entrati nella storia: a partire da Senza fine, frutto del sodalizio artistico e sentimentale con Gino Paoli, con cui arrivò al successo internazionale all’inizio degli Anni 60. Nonostante il rapporto con Paoli, nel 1960 sposò Lucio Ardenzi, impresario teatrale. «Quel matrimonio fu un errore. Io volevo ancora bene a Gino e lui mi ha sconsigliato sino all’ultimo, minacciando persino di venire alla cerimonia a cantare Senza fine», confesserà Vanoni anni dopo. «Il matrimonio non sta in piedi e quando nel 1962 nasce Cristiano, io e Ardenzi siamo già separati. Ero ancora innamorata di Paoli».

Gli inizi al Piccolo e il rapporto con Strehler

Nata a Milano il 22 settembre 1934, figlia di un industriale farmaceutico, dopo avere studiato dalle Orsoline, frequentò diversi collegi in Svizzera, Francia e Inghilterra. Nel 1953 entrò all’Accademia di arte drammatica del Piccolo Teatro di Giorgio Strehler, divenendone allieva e compagna. Nello stesso periodo arrivò al successo interpretando le canzoni della Mala. Con la collaborazione di autori come Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi, Dario Fo e Gino Negri, Strehler si ispirò a ballate dialettali che raccontavano fatti di cronaca nera per comporre testi centrati sulla malavita.

I successi e le collaborazioni

All’inizio della sua carriera, Vanoni si divise tra musica e teatro. Nel 1963 per esempio fu Rosetta in Rugantino con cui l’anno dopo sbarcò a Broadway. Partecipò a otto edizioni del Festival di Sanremo, arrivando al secondo posto con Casa bianca nel 1968 e per tre volte al quarto. Star della tv la sua voce è legata a successi come Tristezza, Una ragione di più, L’appuntamento, Eternità, La voglia la pazzia l’incoscienza l’allegria.

Nei 70 anni di attività ha collaborato con tantissimi autori. Oltre a Paoli – con cui nel 1985 si ritrovò per la tournée di successo VanoniPaoli Insieme – lavorò con i New Trolls, Paolo Conte, Fabrizio De André, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Sergio Bardotti, Mogol, Giorgio Calabrese, Franco Califano, Bruno Lauzi, Grazia Di Michele, Renato Zero e Riccardo Cocciante. Spirito libero, ironica e allergica a ogni perbenismo – negli Anni 70 accettò di posare nuda per Playboy – Ornella Vanoni non si è mai fermata. Negli ultimi anni Fabio Fazio l’ha voluta come ospite fissa a Che tempo che fa. «Sono una donna libera. Non mi sono mai lasciata imbrigliare da niente e da nessuno. E ho pagato tutto con gli interessi», aveva detto Vanoni nel giorno del suo ultimo compleanno.

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