Nuovo Codice Ateco 2025, attività non corrispondente alla classificazione: cosa fare? 

Con l’adozione del nuovo Codice Ateco 2025, entrato in vigore per la classificazione delle professioni e delle attività produttive dal 1° aprile scorso, è possibile che alcune codifiche riportino a descrizioni non del tutto in linea con quelle della propria attività. Cosa fare in casi come questi? Come specificato dall’Agenzia delle entrate, chi noti una non corrispondenza della sequenza numerica con la descrizione della propria attività non è obbligato a fornire comunicazione alla stessa amministrazione finanziaria per richiedere una variazione dei dati. Il chiarimento è stato fornito con la risoluzione 24/E del 2025 dell’Agenzia delle entrate. Tuttavia, l’operatore economico interessato può, in ogni modo, presentare una nota all’Agenzia delle entrate per comunicare la necessità di una nuova codifica che rappresenti meglio la propria attività svolta. In questo caso, si può procedere in due modi.

Nuovo Codice Ateco 2025, cosa fare se non corrisponde?

Nuovo Codice Ateco 2025, attività non corrispondente alla classificazione: cosa fare? 
Industria farmaceutica (Imagoeconomica).

Cosa fare se il Codice Ateco 2025 non corrisponde esattamente all’oggetto dell’attività svolta dalla propria impresa? Con la sostituzione dell’edizione 2025 del Codice Ateco rispetto alla precedente del 2007, è possibile che alcune imprese possano riscontrare una codifica che non rispecchi esattamente l’oggetto della propria attività. In questo caso, l’azienda ha due opzioni che può far valere. La prima, riservata alle aziende iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di commercio, consente di inviare una dichiarazione mediante la Comunicazione unica (ComUnica) che Unioncamere mette a disposizione. Diversamente, se l’azienda non è iscritta al Registro delle Imprese delle Camere di commercio si può usare uno dei moduli pubblicati sul portale dell’Agenzia delle entrate. I modelli da usare per inoltrare la nota sono i seguenti:

  • AA7/10 se si tratta di società, associazioni ed enti;
  • AA0/12 se la nota proviene da lavoratori autonomi, liberi professionisti, artisti e aziende individuali;
  • AA5/6 se si tratta di enti non commerciali e associazioni;
  • ANR/2 nel caso di soggetti non residenti ai fini Iva.

Come inviare la comunicazione all’Agenzia delle entrate?

La comunicazione all’Agenzia delle entrate, utilizzando uno dei moduli elencati, consente di evidenziare codifiche non rispondenti all’effettiva attività svolta dall’impresa o dal professionista che invii la nota. Lo stesso può spiegare qual è il Codice Ateco 2025 che maggiormente si avvicina alla descrizione della propria attività. Per reperire il modello utile a inviare la comunicazione è necessaria una ricerca sul sito dell’Agenzia delle entrate. Per esempio, il modello AA7/10 si può reperire seguendo il percorso Home > Schede informative e servizi > Istanze > Richiesta Apertura, variazione e chiusura Partita Iva Soggetti diversi da persone fisiche (modello AA7/10). All’interno della sezione, l’interessato può utilizzare:

  • le istruzioni per la compilazione del modello AA7/10;
  • i link correlati come la Classificazione Ateco 2025;
  • il Servizio di Infocamere.