Il situazionista ha colpito ancora. Dalle parti di Palazzo Chigi in questi giorni fanno di sovente ricorso al soprannome che Giorgia Meloni userebbe per indicare Matteo Salvini. È un alto dirigente leghista a raccontarlo. La premier lo userebbe quando si sentono al telefono. E il riferimento non sarebbe tanto alle ideologie dell’Internazionale anticapitalista fondata da Guy Debord. Ma alle tecniche usate da quel movimento, come il Dètournement o la Deriva situazionista: smarrimento volontario della rotta, della direzione, un vagare senza scopo. I situazionisti veri lo usavano come pratica di liberazione dalla società borghese percepita come autoritaria. Salvini-Debord invece deborda senza una rotta, pensano in Fratelli d’Italia, stando a quanto si racconta nella Lega.

Ora nel mirino della premier c’è il situazionista Salvini
Tra alleati politici – si sa – si è come tra parenti di secondo grado. Si sta insieme in occasione delle elezioni e al governo come coi cugini a Natale e ai compleanni. Ma, non appena appena si chiude la porta di casa e si sale in auto, fioccano gli sfoghi, le critiche, i distinguo. Certamente, il situazionista avrà avuto nel tempo soprannomi altrettanto pungenti per la presidente del Consiglio. Ma ora nel mirino c’è lui, perché è evidente a tutti che non controlla più il partito. E questo potrebbe diventare un problema per tutto il centrodestra. Matteo Renzi è stato tra i primi a farlo notare. Così sono partiti i retroscena sui suoi presunti incontri con Roberto Vannacci, smentiti da entrambi. Il problema è la minaccia di quel 2 o 3 per cento che potrebbe ottenere l’ex generale se corresse da solo alle Politiche del prossimo anno. I numeri non sono opinioni. E in Fratelli sono convinti che Vannacci potrebbe far perdere le elezioni al centrodestra. Ma anche tenerlo in coalizione sarebbe ampiamente rischioso.

L’idea rischiosa del tandem Futuro Nazionale e Lega
Nel partito di via Bellerio c’è chi avrebbe addirittura ipotizzato una corsa a due con la nuova formazione Futuro nazionale, in vista delle Politiche. L’idea, come già fece nel 2013 Roberto Maroni con il movimento di Giulio Tremonti, sarebbe quella di inserire il simbolo di Fn (sigla che rimanda a Forza nuova o al vecchio Front national di Le Pen?) come ‘lenticchia’ o ‘mosca’, che dir si voglia, nel contrassegno elettorale della Lega. Una soluzione che appare poco gradita al fronte degli amministratori del Nord. Una fonte molto ben informata nella Lega racconta per esempio che Luca Zaia sarebbe così determinato a favore dell’espulsione di Vannacci che si sarebbe offerto di proporla lui pubblicamente. «Matteo, ti devi liberare di questo qui», avrebbe detto a Salvini in uno dei colloqui delle ultime settimane. «Guarda, se vuoi io non ho problemi. Me ne assumo tutta la responsabilità e chiedo che tu lo metta fuori pubblicamente. Così tu ne esci bene, come pacificatore per l’unità del partito», avrebbe aggiunto il doge leghista. Ma Salvini è uso a perseverare negli errori e a non ascoltare questo tipo di suggerimenti. Zaia poi ormai non è neanche più in consiglio federale, non essendo più governatore.

La controffensiva di Meloni per arginare Vannacci
Certo, se fosse vero quello che circola da settimane in Lega, ovvero che tra Zaia e Salvini sarebbe chiuso l’accordo per una candidatura del primo alle Politiche, insieme ad altri amministratori del Nord in scadenza come Attilio Fontana, quella di Vannacci e i governatori sarebbe una coabitazione assai complicata in campagna elettorale. E qui tornano le paure di Meloni e di Fratelli d’Italia, che vedono come unica soluzione una soglia di sbarramento più alta per chi non è in coalizione. Per il partito della premier e per Forza Italia non c’è alcun margine: Vannacci o resta nella Lega o è fuori dal centrodestra. Si manterrebbe poi la clausola del ‘miglior perdente’ per salvare Noi moderati di Maurizio Lupi con un meccanismo simile a quello del Porcellum. Contro il caos di Vannacci, Meloni e Salvini sembrano infatti avere una unica ancora di salvezza: il mago delle leggi elettorali, Roberto Calderoli.

