«È una cosa che non posso negare, però sono molto riservata nella mia vita privata». Così, alla fine dell’intervista a Money Talk, la giornalista Claudia Conte ha confessato – col sorriso – di avere una relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Piazzando una bella bombetta sul governo Meloni. Impossibile non pensare all’affaire Sangiuliano-Boccia, detto che i due casi per ora non sono sovrapponibili. L’attrice, scrittrice, conduttrice e opinionista tv – classe 92 – dallo scorso 12 febbraio ha però assunto l’incarico di consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, presieduta dall’azzurro Alessandro Battilocchio. L’incarico risulta a tempo parziale e a titolo gratuito.
I sospetti sulle comparsate di Claudia Conte a eventi ufficiali
Dall’intervista l’immagine di Piantedosi, sposato con una collega Prefetta, esce piuttosto ammaccata. Anche perché, come aveva evidenziato Dagospia, ci si chiedeva come mai la giornalista-opinionista, presidente nazionale del comparto Federitaly Comunicazione e Media (ma ahinoi il sito web risulta scaduto), e da fine 2025 pure portavoce dell’Osservatorio nazionale bullismo (ente indipendente che però collabora attivamente con istituzioni come il ministero dell’Istruzione e il Coni) presenziasse con costanza a eventi pubblici e istituzionali, postasse sui social sue foto con ministri e politici (molto Boccia-style), arrivando a essere la presentatrice ufficiale del tour mondiale dell’Amerigo Vespucci. Qualcuno l’ha sponsorizzata? Vero è che nei Palazzi Claudia Conte è un volto conosciuto, e ha pure presentato diversi eventi anche con e per Roberto Vannacci.
Si vocifera che a introdurla nel mondo della politica sia stato Umberto Fusco, senatore leghista fino al 2022. Dopo un veloce passaggio in Forza Italia, Fusco si è avvicinato a Vannacci appoggiandolo alle ultime Europee, per poi approdare a fine 2025 in Democrazia Sovrana Popolare di Marco Rizzo.
E se ci fosse la manina di FdI dietro il trappolone a Piantedosi?
Ma la vera domanda è perché confessare la relazione con Piantedosi proprio ora, mentre il centrodestra è alle prese con i repulisti in FdI e Forza Italia e tentazioni di rimpasti? Una risposta potrebbe arrivare non tanto dall’intervistata ma dall’intervistatore. Perché la confessione (che aveva tutta l’aria di essere preparata) su Money è stata concessa a Marco Gaetani, voce di Radio Atreju, membro del dipartimento comunicazione di Fratelli d’Italia nonché Presidente della sezione leccese di Gioventù Nazionale.

A pensar male si potrebbe dunque intravedere la manina di qualche meloniano dietro il trappolone teso a Piantedosi. E pensando anche peggio, supporre che spingendolo a lasciare il Viminale, la sua poltrona sarebbe bella e pronta per Matteo Salvini che da anni non aspetta altro. E smetterebbe così di essere una mina vagante per Meloni. Anche questa è una «cosa che non si può negare».







