
Un condomino positivo al coronavirus non è tenuto a comunicare il proprio stato di salute all'amministratore, tanto meno "urbi et orbi" agli altri inquilini di uno stabile. Ha comunque facoltà di farlo pretendendo la riservatezza; sarà poi l'amministratore condominiale - se vuole - a comunicarlo agli altri condomini invitandoli a una maggior cautela.
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