Senzatetto morto nel dehors di un bar: “Raccogliamo fondi per seppellirlo in Marocco”


Mostafà Hait Bella, 59 anni, era un clochard molto amato dai suoi amici del mercato di via San Secondo, nel centro di Torino. E' stato ritrovato morto nel dehors di un bar poco distante, deceduto durante la notte probabilmente per il freddo. Anche se Mostafà in un certo senso era già morto da anni, di dolore, da quando ha perso sua moglie e i suoi figli in un incidente stradale in Marocco. Da lì la scelta di venire in Italia, prima come fiorista a Pecetto (TO), poi come ambulante e infine come senzatetto.
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Al confine Italia Francia non si fermano i respingimenti: “A Ventimiglia lo Stato non c’è”


Una fitta rete di associazioni si occupa di sostenere i migranti che tentano di attraversare il confine Italia Francia a Ventimiglia. La polizia francese rastrella sui treni "persone di colore" e chi viene trovato senza documenti validi o senza il tampone negativo al Covid viene respinto con un refus d'entrèe, poi riportato al confine e identificato dalla polizia italiana. I migranti che tentano di passare il confine però continuano a provarci e la città di Ventimiglia è sotto stress. Da quando da agosto 2020 è stato chiuso il campo Roya, gestito dalla Croce Rossa, a occuparsi delle centinaia di persone che rimangono in città ci sono solo i volontari.
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Il mal di pancia costante che perseguita Ludo: “Non dormo da due anni, questa non è vita”


Ludo Richard, nome d'arte di un attore di 27 anni di Torino, è affetto da Colite Microscopica, un mal di pancia perenne che lo costringe a notti insonni avanti e indietro dal bagno. Ce l'ha da quando è nato ed è collegato alla sindrome di Asperger, lieve forma di autismo da cui è affetto. Lavorava a Londra fino al 2018 e vanta anche buone collaborazioni, ma è dovuto fuggire dalla capitale inglese quando il suo male si è aggravato: "Le ho provate tutte, ogni medico mi dà un medicinale diverso, sono diventato un esperto di diete, adesso voglio operarmi per farmi togliere il colon, la parte malata, e farmi mettere il sacchetto", ma è troppo giovane e i medici non vogliono. Lui è disperato.
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Un genovese vince alla Lotteria Italia, ma perde il biglietto: “Mia madre voleva picchiarmi”


Leonardo Ventimiglia la prende con spirito e da buon genovese dice che i soldi vinti li avrebbe messi da parte. Il condizionale è d'obbligo però, perchè il biglietto vincente se l'è dimenticato al bar dopo un pomeriggio con gli amici. Dopo ha provato a cercarlo ovunque, ma è probabile che sia finito nella spazzatura. Aveva verificato di non aver vinto nè i 5 milioni e nè i 50mila, ma sua madre, che si era segnata il numero, gliel'ha detto per telefono: "Il biglietto è vincente per il premio di consolazione da 25mila euro". Ormai però era troppo tardi.
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A Cuneo una birreria farà entrare solo i vaccinati e gli immuni: “Un modo per ripartire”


Michele Trapani e suo figlio Giovanni, una vita intera dietro al bancone a gestire un pub con musica dal vivo, lo spiega con molta calma e seguendo un filo logico che è frutto di tante notti insonni passate a cercare una soluzione, un modo per tornare al più presto alla normalità. Vietare l'ingresso a chi non si è vaccinato è un modo che, quando sarà possibile, ci consentirà di tornare alla normalità. Sui social però piovono minacce di morte "Vi bruceremo come gli ebrei".
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Da un anno isolato in Groenlandia, Robert Peroni: “Qui c’è terrore della malattia dell’Uomo Bianco”


Robert Peroni, 74 anni, vive da oltre 40 anni nella parte più isolata della Groenlandia dell'est, a Tasillaq. Gestisce la Casa Rossa, un punto di riferimento per le esplorazioni in questa zona selvaggia e anche un centro per i giovani della zona. La pandemia qui, oltre ad aver chiuso le porte al turismo, è vista con terrore da una comunità separata dal resto dell'umanità da oltre 1000 anni. I supermarket sono vuoti, Peroni va avanti a riso e scatolette: "Tornerò in Italia per fare un giro e salutare i miei, ma io da qui non me ne vado. La Casa Rossa rappresenta una speranza per il futuro di questa gente".
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La solidarietà silenziosa della Cascina che salva i senzatetto: “Qui si riparano persone”


A Fiano, in provincia di Torino, la Cascina Solidale Marchesa si occupa di ospitare persone senza casa e senza lavoro, cercando di recuperarle alla vita con l'aiuto reciproco e la solidarietà degli ospiti tra loro. A causa dell'emergenza Coronavirus, molti senzatetto ricoverati per lievi problemi mentali e di salute sono stati costretti ad abbandonare i reparti per fare posto ai pazienti Covid. La cascina li ha accolti e le loro storie di dolore e di disperazione raccontano della solidarietà reale, che si fa con il tempo, con la compagnia e non solo con il denaro.
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Natale senza sci, ma a Bardonecchia si spara la neve: “Andranno a sciare in Svizzera o Austria”


Non appena i cannoni sparaneve, complici le temperature in calo, hanno cominciato a preparare il fondo per la stagione sciistica è scoppiata la discussione: si potrà andare a fare la settimana bianca sugli sci? Al momento l'idea del governo sembra quella di chiudere gli impianti di risalita, ma i gestori e intere comunità che vivono del turismo invernale sperano che si possa mediare: "Mare e Montagna sono due cose diverse".
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Torino, gli studenti manifestano studiando davanti alla scuola: “Vogliamo rientrare in sicurezza”


Manifestare in zona rossa è cosa nuova per tutti, quindi non deve stupire una certa creatività. Autorizzati dalla questura, da un paio di settimane studiano davanti al loro liceo per manifestare in modo simbolico contro la chiusura delle scuole. Sono studenti di quarta e quinta del Liceo Gioberti di Torino: "Non siamo negazionisti, vogliamo rientrare al più presto in sicurezza". Si alternano giorno dopo giorno appoggiati su pezzi di cartone, con thermos pieni di caffè e sfruttando la connessione di tablet e cellulari, ma vengono sbattuti fuori dalle lezioni in DAD perchè in un luogo "non consono". Eppure sono distanziati e consapevoli dei rischi della pandemia.
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