L’Aia che verrà: Trentalange sfida Nicchi, programmi a confronto in vista delle elezioni


Domenica 14 febbraio si terranno le elezioni per il nuovo presidente dell'Associazione italiana arbitri. A sfidarsi per guidare i fischietti italiani per il prossimo quadriennio sono il presidente uscente, Marcello Nicchi della sezione di Arezzo, e Alfredo Trentalange di Torino, ex arbitro e già capo del settore tecnico. Quali sono le loro idee per rinnovare l'associazione?
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Nicchi a Fanpage: “Con l’avvento della Sala VAR si aprirà una nuova fase per gli arbitri”


Marcello Nicchi guida l'Associazione italiana arbitri dal 2009. Domenica 14 febbraio correrà per il suo quarto mandato da presidente dell'Aia: a contendergli l'elezione c'è Alfredo Trentalange, ex responsabile del Settore tecnico. A Fanpage.it l'attuale capo degli arbitri ha parlato delle modifiche che intende portare avanti nel mondo dei fischietti italiani se dovesse essere eletto per il prossimo quadriennio.
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Tagliavento a Fanpage: “Lasciar parlare gli arbitri toglierebbe molti dubbi ai tifosi”


Da arbitro a dirigente, dal campo alla scrivania: è il percorso di Paolo Tagliavento, tra i fischietti più popolari degli ultimi 10 anni in Italia. L'ex direttore di gara umbro, oggi vice-presidente della Ternana, ha parlato a Fanpage.it della sua carriera e del momento attuale della classe arbitrale: "Se tornassi ad arbitrare il mio modo di arbitrare sarebbe molto diverso".
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Francisco “Paco” Bru: difensore roccioso, primo Ct della Spagna, arbitro col revolver


La storia del primo uomo di calcio di Spagna, Francisco Bru, da tutti chiamato "Paco". Fu difensore del Barcellona, partecipando alla stagione 1909-10 passata alla storia come quella delle "dieci coppe". La sua carriera proseguì prima come arbitro, venendo ricordato perché usava portare con sé una pistola quando andava in campo, poi da allenatore: è stato il primo Ct della Nazionale spagnola, ma ha guidato anche il Perù nella prima edizione dei Mondiali di calcio, nel 1930 in Uruguay.
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Irrati arbitro e Orsato al VAR: designazione alla rovescia in Milan-Juventus


A dirigere il delicato match dell'Epifania tra Milan e Juventus sarà Massimiliano Irrati di Pistoia, mentre al Var ci sarà Daniele Orsato di Schio. La designazione del responsabile degli arbitri di Serie A, Nicola Rizzoli, ha spiazzato tutti e sembra "capovolta": Irrati è infatti universalmente riconosciuto come uno dei migliori addetti al monitor, mentre Orsato è stato recentemente eletto dall'Iffhs il miglior arbitro al mondo nel 2020.
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La differenza tra i falli di mano di De Paul e Ramsey in Juventus-Udinese


Rodrigo De Paul e Aaron Ramsey si sono visti annullare due reti per fallo di mano in Juventus-Udinese. In entrambi i casi il Var è interventuo per correggere la decisione iniziale dell'arbitro Piero Giacomelli, ma le due infrazioni non sono uguali: la prima, del friulano, consiste in un tocco volontario nell'azione che porta alla rete, mentre la seconda - quella dello juventino - è considerata "involontaria" ma, vista la modifica regolamentare in vigore da quest'anno, comunque da sanzionare.
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Quando il “piede a martello” diventa un fallo da espulsione nel calcio


L'entrata con "piede a martello" costata a Tonali l'espulsione in Benevento-Milan è solo l'ultimo episodio rientrante in questa casistica discusso tra moviola e regolamento. Le entrate con il cosiddetto "piede a martello" non sono tutte uguali, e non basta intervenire in questo modo per vedersi sventolare in faccia il cartellino rosso. Molti altri fattori concorrono alla decisione disciplinare dell'arbitro, tra i quali la velocità dell'impatto e l'altezza della gamba. Soltanto in alcuni casi si configura il "grave fallo di gioco", che da regolamento prevede l'espulsione.
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