Saltburn su Prime Video, la recensione: come mai si parla così tanto del film con Jacob Elordi


Saltburn è il film di cui parlano tutti, da X a Tik Tok. Su Prime Video, l'opera seconda di Emerald Fennell è la favola nera di questo Natale. È un film esteticamente opulento, barocco e magnifico dal punto di vista visivo, con un grande cast, da Jacob Elordi a Rosamund Pike. Ma vuole tante cose, ottenendone solo alcune. E ha anche l'enorme difetto di essere troppo derivativo.
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Perché Massimiliano Varrese merita la squalifica immediata dal Grande Fratello


L'ex Carramba Boy Massimiliano Varrese è troppo preso da se stesso per rendersi conto dei propri inaccettabili comportamenti. Mentre la produzione del Grande Fratello glissa, sui social dilaga una enorme indignazione nei suoi confronti e Beatrice Luzzi si dice "spaventata dalla rabbia repressa di quell'uomo". Sta esagerando da grande giocatrice quale è? No. Ha perfettamente ragione.
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GialappaShow punta su Annalisa, Zelig su Sconsolata: la comicità per funzionare deve rinnovarsi


La generalista non è più in grado di divertire il proprio pubblico? Mentre su Tv8 il GialappaShow compie il miracolo della risata, Zelig e altre tramissioni, come Liberi Tutti e Fake Show, deludono assai, restituendo quella mesta impressione da chiusura del circo. È proprio così o si può ancora intervenire per invertire la rotta? Forse sì, ma ad alcune condizioni.
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Recensione Odio il Natale 2: Pilar Fogliati è l’antidoto all’ansia delle feste (e dell’amore)


Odio il Natale 2 su Netflix è un deciso passo avanti rispetto al primo capitolo della serie. Ritroviamo Gianna (Pilar Fogliati) alle prese con una nuova Vigilia che rischia di saltare. Senza eccessiva melassa e privata da tutte quelle situazioni-cliché iper-romanticizzate, diventa impossibile non rivedersi nelle buffe traversie e contraddizioni di questa ragazza che cerca (di evitare) l'amore. Come tutte noi.
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The Crown 6, primi quattro episodi: la vita di Lady D diretta dagli autori del Grande Fratello


La prima parte di The Crown 6 arriva alla morte di Diana e la racconta con una sceneggiatura scritta a colpi di cazzuola. L'equilibrio perfetto tra solenne eleganza e perfidi intrighi a palazzo è solo un lontano ricordo per una serie che non riesce a rispettare nemmeno la principessa triste, ridotta a macchietta che subiamo vivere gli ultimi giorni a tinte insopportabilmente melò.
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