Contributo a fondo perduto Decreto Ristori: elenco attività, ecco a chi spetta


Il contributo a fondo perduto del Decreto Ristori (Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020) spetta alle attività rientranti nelle restrizioni del D.P.C.M. 24 ottobre 2020 (bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, alberghi, villaggi, taxi, palestre, piscine, ecc.). Spetta dal 10% al 20% del calo di fatturato tra aprile 2020 e aprile 2019 ma moltiplicato per una percentuale dal 100% al 400%. Vediamo l'elenco delle attività beneficiarie, il calcolo del contributo a fondo perduto, come funziona il pagamento tra bonifico diretto a chi ha avuto il contributo del Decreto Rilancio ed istanza da presentare all'Agenzia delle Entrate per altre attività.
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Spese di istruzione e universitarie detraibili nel 730/2020


Sulle spese di istruzione sostenute per la scuola e da studenti per tasse universitarie, master, dottorati di ricerca e corsi di specializzazione è possibile fruire di una detrazione Irpef del 19%, che riduce l’imposta da pagare. L’agevolazione fiscale va fruita nel 730 o nella dichiarazione dei redditi. Vediamo la normativa, come indicare le detrazioni per tasse universitarie e scolastiche nel quadro E del modello 730 con il codice 12 e 13 nei righi da E8 a E10 e quali sono limiti di detrazione.
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Il TFR non va dichiarato nel 730 perché è a tassazione separata


Il TFR e l'anticipazione nel TFR sono indicate nella Certificazione unica rilasciata dal datore di lavoro ma non vanno dichiarate nel 730, perché non rientrano nel reddito complessivo e non assoggettati a Irpef e addizionali. Il TFR e l'anticipo del TFR sono assoggettati a tassazione separata ai sensi dell'art. 19 del TUIR, che prevede anche una riliquidazione dell'imposta da parte dell'Agenzia delle Entrate. Vediamo come funziona la tassazione del TFR tra busta paga e Certificazione unica (ex CUD).
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Contributo a fondo perduto: istanza, istruzioni, software per domanda all’Agenzia Entrate


L'istanza per il contributo a fondo perduto può essere presentata dal 14 giugno al 13 agosto 2020 esclusivamente in via telematica direttamente o tramite intermediari, attraverso il servizio Entratel o Fisconline, utilizzando un software di compilazione. E' possibile anche la presentazione online con una procedura web tramite il portale "Fatture e Corrispettivi" dell'Agenzia delle Entrate. L'acceso tramite SPID. Ecco il PDF della domanda, le istruzioni, il software e tutto l'iter di presentazione della domanda per il fondo perduto del Decreto Rilancio.
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Come leggere la Certificazione Unica 2020


I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i collaboratori, i pensionati italiani e tutti i percipienti di redditi nell'anno d'imposta 2019 hanno ricevuto dal datore di lavoro o scaricato online dall'Inps, la Certificazione Unica dei redditi CU 2020, l'ex modello CUD. Dai dati fiscali relativi al reddito imponibile percepito, ai dati previdenziali nei quali è possibile verificare i contributi fiscali, dai dati dei familiari, a quelli relativi al TFR nella CU, vediamo come leggere il nuovo modello di Certificazione Unica 2020, chiamato anche CU 2020, anche nella sezione relativa ai redditi dei lavoratori autonomi, provvigioni e redditi diversi, nonché nella sezione relativa alla Certificazione Redditi - Locazioni brevi.
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Come leggere la Certificazione Unica 2020


I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i collaboratori, i pensionati italiani e tutti i percipienti di redditi nell'anno d'imposta 2019 hanno ricevuto dal datore di lavoro o scaricato online dall'Inps, la Certificazione Unica dei redditi CU 2020, l'ex modello CUD. Dai dati fiscali relativi al reddito imponibile percepito, ai dati previdenziali nei quali è possibile verificare i contributi fiscali, dai dati dei familiari, a quelli relativi al TFR nella CU, vediamo come leggere il nuovo modello di Certificazione Unica 2020, chiamato anche CU 2020, anche nella sezione relativa ai redditi dei lavoratori autonomi, provvigioni e redditi diversi, nonché nella sezione relativa alla Certificazione Redditi - Locazioni brevi.
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Come leggere la Certificazione Unica 2020


I lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i collaboratori, i pensionati italiani e tutti i percipienti di redditi nell'anno d'imposta 2019 hanno ricevuto dal datore di lavoro o scaricato online dall'Inps, la Certificazione Unica dei redditi CU 2020, l'ex modello CUD. Dai dati fiscali relativi al reddito imponibile percepito, ai dati previdenziali nei quali è possibile verificare i contributi fiscali, dai dati dei familiari, a quelli relativi al TFR nella CU, vediamo come leggere il nuovo modello di Certificazione Unica 2020, chiamato anche CU 2020, anche nella sezione relativa ai redditi dei lavoratori autonomi, provvigioni e redditi diversi, nonché nella sezione relativa alla Certificazione Redditi - Locazioni brevi.
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Le ultime notizie sul decreto fiscale del 4 dicembre 2019

Salta il bonus airbag per le moto perché mancano le coperture. E le norme sulla Rc auto familiare saranno riviste. Il testo torna in commissione

Cancellare il bonus per l’acquisto di airbag per la moto perché mancano le coperture. E’ una delle 16 condizioni contenute nel parere favorevole della commissione Bilancio della Camera sulle modifiche apportate dalla commissione Finanze al decreto fiscale. Tra gli emendamenti da rivedere per sistemare le coperture la tassa sui container, i ritocchi all’esterometro e agli sgravi per i lavoratori impatriati, il fondo per le vittime dell’amianto, il credito d’imposta per le commissioni anche sui pagamenti via smartphone.

In arrivo una revisione delle norme sulla nuova Rc auto familiare, prevista nel decreto fiscale. Secondo quanto si apprende da fonti di governo si sta aspettando una riformulazione dell’emendamento già approvato dalla commissione Finanze della Camera. Il decreto dovrebbe tornare in commissione, anche per lo stop per le coperture a diverse modifiche arrivato dalla commissione Bilancio, e in quella sede dovrebbe essere corretta anche la norma che estende la classe più favorevole a tutti i veicoli assicurati in famiglia, anche in occasione dei rinnovi.

Salta l’ampliamento della platea del 730: la commissione Bilancio della Camera ha inserito tra le modifiche che non rispettano l’articolo 81 della Costituzione l’emendamento al decreto fiscale approvato dalla commissione Finanze della Camera. La Bilancio chiede anche, ma tra le condizioni che non devono obbligatoriamente essere recepite, che si cancelli pure lo slittamento al 30 settembre per la presentazione della dichiarazione, che “comporta criticità” nel monitoraggio delle entrate “soprattutto in relazione all’aggiornamento” del Def.

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Dal 730 all’Iva sugli assorbenti: gli emendamenti al dl fisco

Le modifiche al calendario fiscale. L'abrogazione delle multe ai negozianti senza Pos. I 180 milioni per polizia e vigili del fuoco. Gli interventi approvati dalla commissione Finanze.

Abrogazione delle multe per i negozianti che non hanno il Pos, calo dell’Iva sugli assorbenti, slittamento a settembre della scadenza per il 730. Sono alcuni degli interventi previsti dagli emendamenti al decreto fiscale, approvati dalla commissione Finanze della Camera in una seduta che ha superato le 12 ore. Ecco i più importanti, nel dettaglio, in attesa della definizione dell’accordo nella maggioranza sul carcere ai grandi evasori.

ABROGATE LE MULTE PER I NEGOZIANTI SENZA POS

Vengono abrogate le sanzioni per i negozianti che non hanno il Pos per i pagamenti con carta di credito e debito. Ad annunciarlo è stato il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa: «Pensavate passasse la norma senza la riduzione delle commissioni… invece no. Come promesso, non c’è il protocollo per ridurre i costi delle transazioni alle imprese? E allora non ci saranno neanche le sanzioni a chi non ha il Pos. Ogni promessa è debito».

SLITTANO LE SANZIONI SUI SEGGIOLINI PER BAMBINI

Vengono rinviate al 6 marzo le multe per chi non si adegua alle nuove norme sui seggiolini auto per i bambini. Salgono inoltre da uno a 5 milioni gli stanziamenti previsti nel 2020 per le agevolazioni sotto forma di credito di imposta.

L’IVA SUGLI ASSORBENTI SCENDE AL 5%

L’Iva passa dal 22% al 5% per gli assorbenti compostabili o lavabili. Villarosa ha spiegato che «c’è un impegno del governo per intervenire totalmente» sulla questione, in modo da allargare lo spettro delle tipologie di prodotti igienici femminili per i quali sarà abbassata l’Iva.

LA SCADENZA PER IL 730 SLITTA AL 30 SETTEMBRE

Si riscrive il calendario fiscale, con la scadenza del 730 che passa dal 23 luglio al 30 settembre. Cresce anche la platea dei contribuenti che possono usare il 730: oltre ai dipendenti e ai pensionati, possono presentarlo anche i titolari di redditi assimilati a quello di lavoro dipendente e i titolari di redditi di lavoro autonomo occasionale.

IN ARRIVO 180 MILIONI PER POLIZIA E VIGILI DEL FUOCO

In arrivo 180 milioni di euro per gli straordinari delle forze di polizia e dei Vigili del fuoco. Il testo riguarda compensi non ancora liquidati e riferiti a prima del 2019. Per le forze di polizia vengono stanziati 175 milioni mentre cinque milioni vengono stanziati per i Vigili del fuoco.

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Dl Fisco, la maggioranza trova l’accordo sul carcere ai grandi evasori

Il Governo trova l'intesa. Confindustria preoccupata «Preoccupazione per il continuo ampliamento della sfera penale ai fatti economici».

La tanto attesa fumata bianca sul dl Fisco è finalmente arrivata. La maggioranza, infatti, ha trovato l’accordo sull’inasprimento del carcere ai grandi evasori, uno dei punti imprescindibili per il M5s. Due emendamenti dei relatori riducono l’aumento delle pene per i comportamenti non fraudolenti, come la dichiarazione infedele e l’omessa dichiarazione, e rivedono sia la disciplina della confisca per sproporzione, prevista per i reati più gravi, sia la responsabilità amministrativa delle imprese. Entrambi gli emendamenti sono attesi alla Camera e dovrebbero essere votati già nella serata di domenica 1 dicembre 2019.

GLI EMENDAMENTI SPAVENTANO CONFINDUSTRIA

L’accordo all’interno della maggioranza è stato preso nello stesso giorno in cui Confindustria aveva diramato un comunicato «contro la criminalizzazione delle imprese». L’organizzazione rappresentativa delle imprese aveva da poco ribadito la sua «profonda preoccupazione per il continuo ampliamento della sfera penale ai fatti economici». Il punto toccato da Confindustria e quello inerente all’ambito applicativo del decreto 231 ai reati tributari. Si tratta di «un approccio iper repressivo. Questo non è certamente questo proliferare di interventi penali, volti a criminalizzare il mondo dell’impresa, il modo corretto per combattere l’evasione e far crescere l’economia del Paese», si legge nel comunicato.

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