L’hantavirus e il risveglio dei virologi star

L’assistente di volo di KLM che era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam dopo essere entrata in contatto con una passeggera olandese della MV Hondius, poi morta in Sudafrica, è risultata negativa all’hantavirus. L’attenzione resta però massima, anche perché – al di là delle tre vittime totali – a bordo della nave da crociera si è verificata una trasmissione da uomo a uomo. Certamente hanno drizzato le antenne i virologi star del Covid, che d’un colpo si sono risvegliati e hanno ripreso un’intensa attività social.

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star
Roberto Burioni (Imagoeconomica).

Buroni e i bollettini su Substack (gratis per i tirchi)

Roberto Burioni, professore di Virologia e Microbiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, da qualche giorno sta pubblicando su Substack articoli dedicati alla vicenda della MV Hondius, scaricabili tramite abbonamento, «per poter capire in prima persona quello che sappiamo, e quello che non sappiamo». Un’iniziativa che sta andando molto bene, come ha tenuto a precisare lo stesso Burioni.

«Alcuni dicono che lo faccio per avere visibilità, altri per i soldi, altri ancora mi dicono che sono felice che tutto questo avvenga, infine alcuni mi accusano di copiare o usare l’IA. Ebbene, voi non potete immaginare il piacere fisico che provo pensando che tutti questi rifiuti umani non possono leggere i miei articoli», aveva scritto peraltro Burioni, prima di cambiare idea e rendere i suoi articoli (teoricamente) alla portata di chiunque: «Proprio perché in una situazione di emergenza sanitaria è importante che tutti abbiano a disposizione informazioni accurate chi ha difficoltà economiche e non può pagare 1,65 euro al mese mi scrive in mail dicendomelo e io gli regalo l’abbonamento. Chi invece è così tirchio da non volere pagare 1,65 euro al mese mi scrive in mail autocertificandosi “tirchio” e l’abbonamento glielo regalo anche a lui».

Bassetti contro Heather Parisi: la storia si ripete

«Siamo passati in poche ore da milioni di esperti di mine navali nello stretto di Hormuz a criminologi per Garlasco e adesso tutti virologi di nuovo come ai tempi del Covid», ha anche scritto Burioni, che in epoca di Covid si era accapigliato con la no vax Heather Parisi. Cosa che, sul tema-hantavirus, ha già fatto Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. «Non andrò in lockdown per hantavirus. Non mi ingannate con la propaganda “stai uccidendo persone se viaggi o esci di casa”. E non chiedetemi di vaccinarmi contro hantavirus per proteggere i più deboli. Questo trucco subdolo e carogna ve lo siete giocato con la vostra propaganda Covid e non attacca più. Finitela di prenderci per i fondelli», ha scritto la showgirl sui social. Questa la risposta di Bassetti: «Stia tranquilla. Potrà continuare a giocare a fare la virologa. Nessuno la vaccinerà perché non esiste un vaccino e neanche una terapia specifica. Sarà per questo che il 50 per cento di chi si contagia con hantavirus muore. Lo sapeva? Non lo avevano insegnato al corso di virologia fatto su Facebook?».

Bassetti, che ha anche auspicato che «il governo voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms», come Burioni ha poi in qualche modo incolpato gli italiani di interessarsi a vicende in cui non ci sia traccia di agenti patogeni: «Mi raccomando, continuate a seguire il delitto di Garlasco e la salute della famiglia del bosco, mentre il mondo evoluto si interroga su come rintracciare tutti i passeggeri che hanno avuto contatti con i casi di hantavirus della nave Hondius. Sono 23, i passeggeri che erano sulla nave e sono scesi il 22 aprile. Questi hanno viaggiato tra stazioni e aeroporti e chissà quante persone hanno incontrato».

L’hantavirus e il risveglio dei virologi star
Massimo Galli (Imagoeconomica).

Galli invece se la prende con Trump: «Complimentoni…»

L’allarme-hantavirus ha infine risvegliato anche Massimo Galli, che durante la pandemia di Covid aveva prodotto decine di pubblicazioni scientifiche sulla pandemia, acquisendo – col suo gruppo di collaboratori – un ruolo di riferimento nazionale. Galli ha puntato il dito contro l’attuale presidente Usa.

«Vale la pena di ricordare che nel 2025 l’Amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all’uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni», ha scritto l’infettivologo su Facebook: «In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare».

Delfin, Rocco Basilico fa ricorso contro la procedura per il passaggio delle quote

Rocco Basilico, figlio della vedova di Leonardo Del Vecchio, ha presentato un ricorso al Tribunale del Lussemburgo contro la procedura per il passaggio del 25 per cento di Delfin, la holding di famiglia che controlla quasi un terzo di EssilorLuxottica, a Leonardo Maria Del Vecchio per circa 10 miliardi. Lo riporta Bloomberg spiegando che Basilico, che detiene il 12,5 per cento di Delfin, sostiene che l’assemblea abbia applicato una soglia di approvazione del 75 per cento anziché dell’88 per cento richiesto dallo statuto per i trasferimenti a terzi. Tale soglia avrebbe conferito al suo voto contrario potere di veto. L’erede contesta inoltre l’approvazione di una politica di dividendi minimi all’80 per cento dell’utile netto per il triennio 2025-2027, che non figurava nell’ordine del giorno originale. L’operazione, che porterebbe Leonardo Maria Del Vecchio al 37,5 per cento di Delfin come primo azionista, dovrebbe chiudersi entro il 27 giugno. All’Ansa fonti finanziarie hanno segnalato che l’iniziativa di Basilico non impedisce il trasferimento delle quote.

Crosetto-Tajani, il 13 maggio audizione alla Camera su Hormuz

Mercoledì 13 maggio la seduta dell’Aula della Camera dei deputati «inizierà alle 10:30 al fine di consentire lo svolgimento dinnanzi alle commissioni III e IV dell’audizione dei ministri degli Esteri e della Difesa», Antonio Tajani e Guido Crosetto, «sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz». Lo ha annunciato Giorgio Mulè, presidente di turno a Montecitorio.

Rubio a Tajani: «Le nazioni occidentali proteggano i propri interessi»

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto un incontro di circa un’ora e mezza con la premier Giorgia Meloni. In precedenza, aveva fatto visita alla Farnesina, dove era stato accolto dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Durante il colloquio con quest’ultimo, Rubio ha sottolineato «la necessità che le nazioni occidentali proteggano i propri interessi economici», come si legge nella nota del dipartimento di Stato Usa diramata al termine dell’incontro. I due hanno discusso di cooperazione bilaterale, nonché di sfide alla sicurezza globale e regionale. Il segretario ha parlato degli sforzi per promuovere la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nelle principali vie navigabili internazionali e affrontato l’importanza di risolvere la guerra in Ucraina.

Tajani a Rubio: «Anche gli Usa hanno bisogno di Italia e Europa»

«Sono convinto che l’Europa ha bisogno dell’America, l’Italia ha bisogno dell’America, ma anche gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa e dell’Italia. Queste sono le relazioni transatlantiche, l’unità dell’Occidente è fondamentale», ha detto Tajani a Rubio, come spiegato da lui stesso in un punto stampa al termine del bilaterale. Stando a una nota della Farnesina, nell’agenda dell’incontro c’è stato un confronto sui principali temi dell’agenda internazionale e il rafforzamento dei rapporti Italia-Usa. Al centro la guerra in Iran, la crisi nello Stretto di Hormuz e le iniziative per la libertà di navigazione, il cessate il fuoco tra Libano e Israele e il disarmo di Hezbollah, il futuro post-Unifil, l’Ucraina e la transizione in Venezuela e a Cuba. Tajani ha ribadito a Rubio che «per noi è importante una presenza americana in Europa per rafforzare la Nato e naturalmente è importante anche un impegno forte degli europei da questo punto di vista, cosa che gli europei stanno facendo».

Inchiesta sanità in Sicilia, l’ex governatore Cuffaro chiede di patteggiare tre anni

L’ex presidente della Regione Siciliana ed ex senatore Salvatore Cuffaro, accusato di corruzione nell’ambito di un’indagine della procura di Palermo sulla gestione illecita di un concorso bandito dall’ospedale Villa Sofia Cervello, sulle nomine dei vertici della sanità locale e su presunti illeciti nell’aggiudicazione di appalti, ha chiesto di patteggiare una pena di tre anni, con lavori sostitutivi per il residuo da scontare. Cuffaro, che è agli arresti domiciliari da cinque mesi, e aveva già subito una condanna a sette anni – quasi finita di scontare -per favoreggiamento personale verso persone appartenenti a Cosa nostra e rivelazione di segreto istruttorio. La decisione, che spetta alla gup Ermelinda Marfia, è attesa per il 15 maggio.

Inchiesta sanità in Sicilia, l’ex governatore Cuffaro chiede di patteggiare tre anni
Salvatore Cuffaro (Imagoeconomica).

La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio per altri otto indagati

La richiesta di patteggiamento da parte di Cuffaro è avvenuta in udienza preliminare davanti al gip, che deve decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio di otto coimputati. Sono accusati di corruzione Roberto Colletti, ex direttore generale dell’ospedale (che si è costituito parte civile), Antonio Iacono, primario del Trauma Center dello stesso nosocomio, e Vito Raso, ex autista e storico collaboratore di Cuffaro. Secondo gli inquirenti, l’ex governatore e i coindagati avrebbero pilotato il concorso bandito per la stabilizzazione di 15 operatori sociosanitari. Per un appalto messo a gara dall’Asp di Siracusa, con l’accusa di traffico di influenze, sono indagati invece Mauro Marchese e Marco Dammone, della srl Dussman, Roberto Spotti, legale rappresentante della società, il faccendiere Ferdinando Aiello e l’imprenditore Sergio Mazzola, titolare della ditta Euroservice.

Fastweb chiede a Iliad di ritirare la pubblicità con Megan Gale

La nuova pubblicità di Iliad con Megan Gale, che gioca apertamente sul richiamo nostalgico agli storici spot Omnitel e Vodafone andati in onda dal 1999 al 2008, è finita al centro di uno scontro con Fastweb, che ha intimato «l’immediata cessazione della diffusione della campagna su qualsiasi mezzo» (sarà trasmessa in tv dal 10 maggio ma è già visibile sui social), chiedendo una risposta entro 24 ore e riservandosi, altrimenti, di agire «nelle sedi competenti».

Lo spot Iliad con Megan Gale per le vie di Milano

Come spiega la lettera di diffida inviata da Fastweb e diffusa da Benedetto Levi, ceo di Iliad Italia, la modella e attrice australiana «mentre cammina per le vie di Milano viene riconosciuta dalla gente come protagonista di un’altra pubblicità (“Megan, cosa ci fai in questo spot?”, le chiede un passante; “Ho deciso di cambiare”, risponde lei)», poi «inaspettatamente entra in un negozio Iliad (“Megan, anche tu qui!” esclama l’addetto) e sceglie Iliad, “perché è per sempre, quindi…”», inoltre «i commenti della gente non si fermano: “Ma hai visto chi è passata?” chiede un uomo alla donna che è con lui; “Eh sì, è passata in Iliad anche lei”, risponde la donna». Megan Gale, peraltro, è vestita di rosso, «il colore che identifica Vodafone fin dal suo uso nel mercato italiano a partire dal 2003».

Fastweb:«Effetti denigratori nei confronti di Vodafone»

Secondo Fastweb, licenziataria del marchio Vodafone, la campagna di Iliad «si pone con ogni evidenza in contrasto con numerose norme del codice di autodisciplina della comunicazione commerciale e del codice civile». Lo spot, si legge nella lettera, «realizza infatti un indebito e ingiustificato agganciamento alla notorietà e all’immagine aziendale Vodafone, oggi Fastweb S.p.A., con effetti denigratori nei confronti del marchio Vodafone, abbandonato persino dalla sua storica testimonial, ed effettua una comparazione meramente suggestiva fra Vodafone e Iliad a tutto vantaggio di quest’ultima».

Inoltre, prosegue Fastweb, «l’uso strumentale che viene fatto dello storico testimonial Vodafone contrasta inoltre con obbligo di correttezza codificato nell’art. 1 c.a.». Questo il commento di Levi: «Tutto cambia. Tutti possono cambiare. Ma non a tutti il cambiamento piace».

Hantavirus, negativa al test l’assistente di volo KLM

È risultata negativa al test l’assistente di volo di KLM che presentava lievi sintomi di hantavirus e che per questo era stata ricoverata in ospedale ad Amsterdam. La hostess era entrata in contatto con una passeggera olandese che aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg per i Paesi Bassi, dopo essere scesa dalla nave da crociera MV Hondius a bordo del quale si è sviluppato il focolaio dell’infezione. L’equipaggio, date le sue condizioni di salute, aveva rifiutato il trasporto: la donna è poi morta in ospedale in Sudafrica.

Nuovo caso sospetto sull’isola di Tristan da Cunha

L’attenzione resta però massima, anche perché a bordo della MV Hondius si è verificata una trasmissione da uomo a uomo: l’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria ha segnalato un nuovo caso sospetto in un cittadino del Regno Unito sull’isola di Tristan da Cunha, nell’Atlantico meridionale, dove erano sbarcati i passeggeri della nave da crociera.

Hantavirus, negativa al test l’assistente di volo KLM
L’ospedale di Amsterdam dove è stata ricoverata l’assistente di volo KLM (Ansa).

L’Oms al lavoro per capire le origini del focolaio

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce basso il rischio a livello globale legato al focolaio, ma gli esperti vogliono ricostruirne la dinamica. I coniugi olandesi morti sulla nave dopo aver contratto l’hantavirus avevano viaggiato tra Cile, Uruguay e Argentina prima di imbarcarsi, facendo birdwatching nella discarica a cielo aperto all’entrata di Ushuaia: è qui che potrebbero aver contratto l’infezione. Il virus, infatti, si trasmette all’uomo attraverso roditori selvatici, come topi o ratti, che lo eliminano con la saliva, l’urina e le feci.

L’infettivologo Galli: «Complimentoni a Trump».

«Val la pena di ricordare che nel 2025 l’amministrazione Trump ha sospeso i finanziamenti ai Centers for Research in Emerging Infectious Diseases (Creid), una rete che studiava virus con potenziale pandemico che possono passare dagli animali all’uomo. Uno studio in particolare riguardava il passaggio degli hantavirus dai roditori serbatoio alla nostra specie. Grande tempestività, complimentoni». Lo ha scritto su Facebook l’infettivologo Massimo Galli: «In un momento in cui l’Oms risulta ulteriormente indebolita dall’irresponsabile abbandono da parte degli Usa, questo virus rappresenta un ulteriore campanello d’allarme su quanto possano costare all’umanità intera falle aperte nella sorveglianza e nella prevenzione, come la pandemia da SARS-CoV-2 avrebbe dovuto insegnare».

Le rassicurazioni di Weissman, Nobel per la Medicina

«Alla luce di quello che sta succedendo con l’hantavirus e dell’importanza di interventi coordinati da parte di tutti i paesi del mondo, spero che il governo italiano voglia rivedere la sua posizione sul Piano pandemico Oms. E spiegare agli italiani perché non ha votato a favore dell’accordo pandemico globale: uno strumento per migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta a future pandemie su scala mondiale. Una posizione imbarazzante. Soprattutto in questo momento». Lo ha scritto su X l’infettivologo Matteo Bassetti. Intervistato da La Stampa, l’immunologo Drew Weissman, che ha vinto il Premio Nobel per la Medicina nel 2023 per i vaccini contro il Covid-19, ha detto: «L’hantavirus si trasmette tra uomini ma non si diffonde velocemente come il Covid. Sono casi sporadici, da monitorare, ma non siamo sull’orlo di una nuova pandemia. Anche se ce ne saranno di sicuro, in futuro».

La Corte Usa boccia i dazi globali al 10 per cento di Trump

I dazi del 10 per cento imposti da Donald Trump a febbraio sono stati dichiarati illegali dalla Corte per il commercio americana, che ha sottolineato che le tariffe globali generalizzate imposte dal presidente (per sostituire almeno temporaneamente quelle già bocciate dai giudici) non trovano giustificazione nella legge a cui egli ha fatto ricorso, la Section 122 del Trade Act del 1974. Secondo quanto riportato dai media americani, il tribunale ha deciso con due voti a favore e uno contrario.

Elezioni locali in Gran Bretagna: disfatta laburista, Reform UK primo partito

Le elezioni locali britanniche del 7 maggio si sono risolte in una disfatta per il Partito laburista e con un boom di Reform UK. I risultati al momento sono relativi solo all’Inghilterra, in attesa dello spoglio in Galles e Scozia, ma tant’è: il partito del premier Keir Starmer vede dimezzati i consiglieri che aveva in precedenza, superato come primo partito dalla formazione di destra guidata da Nigel Farage. Male anche i Conservatori. Guadagnano invece seggi sia i Liberaldemocratici centristi che i Verdi.

Elezioni locali in Gran Bretagna: disfatta laburista, Reform UK primo partito
Nigel Farage (Ansa).

«Reform sta conquistando un terzo dei seggi in tutto il Paese. Siamo un partito veramente nazionale», ha scritto Farage su X.

Assumendosi la responsabilità della disfatta laburista, Starmer ha dichiarato: «Giornate difficili come queste non indeboliscono la mia determinazione a realizzare il cambiamento che ho promesso. Anzi, rafforzano la mia determinazione a farlo».

Elezioni locali in Gran Bretagna: disfatta laburista, Reform UK primo partito
Keir Starmer e la moglie Victoria all’uscita dal seggio elettorale (Ansa).

Tensione a Hormuz, attacchi incrociati tra Usa e Iran

Torna la tensione nello Stretto di Hormuz, dove nella tarda serata di giovedì 7 maggio Usa e Iran si sono scambiati attacchi incrociati. Gli Stati Uniti hanno inizialmente preso di mira una petroliera iraniana che si spostava dalle acque costiere iraniane nella regione di Jask verso lo Stretto di Hormuz, così come un’altra nave che entrava nello Stretto di fronte al porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Teheran ha reagito immediatamente attaccando tre cacciatorpediniere americane con missili e droni. Il presidente Usa Donald Trump ha minimizzato gli scambi di colpi dichiarando che si è trattato solo di «un’energica carezza (love tap)» e che «il cessate il fuoco resta in vigore». Anche la tv iraniana ha affermato che la situazione è tornata alla normalità. «In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro accordo, e in fretta», ha aggiunto Trump.