Gaza, accordo di pace «molto vicino»

L’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza sembra essere molto vicino. L’emittente israeliana Keshet 12 ha riferito che i mediatori del Qatar ritengono possa essere raggiunta un’intesa entro venerdì 10 ottobre. L’obiettivo è annunciare l’accordo questa settimana, per poi far iniziare la liberazione degli ostaggi. L’ottimismo, è emerso, è dovuto anche al fatto che Hamas ha fornito prove su circa 20 rapiti ancora in vita. In base all’accordo proposto, Israele inizierà a rilasciare i prigionieri di sicurezza palestinesi una volta completata la fase di rilascio degli ostaggi. Restano ancora dei nodi da sciogliere: su tutti il veto imposto da Israele sulla scarcerazione di Marwan Barghouti (ex leader di Fatah) e Ahmad Saadat (segretario generale del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina). Tel Aviv ha inoltre escluso la liberazione dei terroristi che hanno partecipato direttamente al massacro del 7 ottobre.

Gaza, accordo di pace «molto vicino»
Manifestazione per la liberazione degli ostaggi israeliani (Ansa).

Trump pronto a volare in Medio Oriente

I negoziati sono entrati nella fase operativa dopo l’arrivo a Sharm el-Sheik, in Egitto, dei due inviati di Donald Trump, del caponegoziatore israeliano, del premier qatarino e del capo dell’intelligence turca, è entrato nella fase operativa il negoziato per l’accordo di pace a Gaza e la liberazione di tutti gli ostaggi. Un funzionario di Washington ha confermato quanto riportato da Keshet 12, affermando che ci sono stati «buoni progressi nei colloqui». La Casa Bianca aveva spiegato che Trump non avrebbe avuto l’immediata intenzione di recarsi in Medio Oriente per supervisionare la firma di un accordo per porre fine alla guerra. Ma è stato lo stesso presidente Usa a smentire, dicendo di essere pronto a raggiungere l’area «forse sabato sera o domenica».