Netflix si è comprata Warner Bros, ossia gli studios di produzione per il cinema e la tivù, la library degli studios (da Harry Potter all’universo Dc), e poi Hbo e il nuovo servizio in streaming Hbo Max, valutando il tutto 82,7 miliardi di dollari. Non ha però acquisito tutto ciò che da settembre 2026 confluirà in una nuova società, Discovery global, cioè i canali televisivi tipo Cnn, Tnt sports, Eurosport, i canali in chiaro in Europa (tra cui quelli italiani come Nove o Real Time) e la piattaforma in streaming Discovery+. Il processo di smembramento di quella che ora è Warner Bros. Discovery durerà tra i 12 e i 18 mesi. E quindi può essere che fino a metà 2027 nulla cambi rispetto a ora. Ma detto questo, per essere concreti, cosa accadrà in Italia al momento del dunque?

Sotto Netflix Italia confluirà il business della Warner Bros. Entertainment Italia
Allora, Netflix Italia si ritroverà in pancia il nuovo servizio in streaming Hbo Max, che debutta il 13 gennaio con produzioni originali italiane e pure le serie Hbo Original, i film Warner Bros. Pictures, Warner Bros. Television, Dc Universe, eccetera. E poi, sempre sotto Netflix Italia, confluirà il business della Warner Bros. Entertainment Italia, la società che valorizza i contenuti Warner vendendoli ad altri broadcaster nel nostro Paese, che produce film in Italia, che distribuisce film italiani e stranieri sempre da noi, e che si occupa del licensing, gli accordi commerciali che consentono a un’azienda di utilizzare la proprietà intellettuale di un’altra azienda.
Un valore della produzione nel 2024 di 155,8 milioni di euro
Giusto per dare una idea, Warner Bros. Entertainment Italia ha chiuso il 2024 con un valore della produzione di 155,8 milioni di euro (erano 174,6 nel 2023 e 190,7 nel 2022), con utili netti di 10 milioni di euro rispetto ai 12 milioni del 2023. Il grosso degli incassi nel 2024 è derivato dai diritti di sfruttamento tivù, pari a 102 milioni; i ricavi in percentuale al box office valgono appena 27 milioni; infine 7 milioni di euro dal licensing. La società in Italia conta 73 dipendenti (80 nel 2023, 102 a fine 2022).

Diverso il destino della parte televisiva, quella di Discovery Global
E quindi, tra 12-18 mesi, Warner Bros. Entertainment Italia verrà fusa all’interno di Netflix Italia, società che invece a fine 2024 aveva chiuso con 741 milioni di euro di ricavi (+12 per cento sul 2023) per quasi 11 milioni di utili e appena 44 dipendenti. Diverso il destino per la parte televisiva, quella di Discovery Global, vale a dire tutti i canali in chiaro, da Nove a Real Time, da Discovery channel a Dmax, passando poi per il network a pagamento Eurosport e per il servizio in streaming Discovery+.
Questa parte del business verrà ceduta al migliore offerente
Probabilmente anche questa parte del business verrà ceduta al migliore offerente: soprattutto perché in Europa, e in Italia in particolare, i canali televisivi in chiaro funzionano ancora piuttosto bene e sono appetiti da molti. Discovery Italia, che controlla solo le attività dei canali televisivi in chiaro, ha chiuso il 2024 con 278 milioni di ricavi (+13,1 per cento) e utili per 45 milioni di euro (25 milioni nel 2023). Gli incassi arrivano quasi tutti dalla pubblicità (248 milioni) e al momento lavorano nella società quasi 220 dipendenti.

Occhio a Comcast, che in Italia e nel Regno Unito controlla Sky
Comcast (ossia il colosso che negli Stati Uniti controlla Nbc e Peacock, ma pure Sky in Uk e Italia) potrebbe essere interessata, soprattutto per il business di Discovery Global in Italia. E lo scenario tratteggiato da alcuni analisti è quindi di un futuro in Sky Italia dei canali in chiaro della attuale Discovery Italia e di quelli pay di Eurosport. Ciò che è uscito, con tanto di accese polemiche, dal bouquet di Sky nell’estate del 2025 rientrerebbe quindi dalla porta principale nel 2027. Vedremo, anche perché il comparto mondiale dell’audiovisivo è ormai scosso da terremoti continui, con fusioni e acquisizioni che continueranno pure nelle prossime stagioni.















