Grammy Awards 2026, chi annuncerà le nomination?

La Recording Academy ha rivelato chi annuncerà le nomination ai Grammy Awards 2026, la 68esima edizione dei principali premi al mondo per la musica. L’elenco è una parata di stelle che comprende, tra le altre, la popstar Sabrina Carpenter, la miglior esordiente del 2025 Chappell Roan e Doechii, che con la sua Anxiety ha conquistato i social, in particolare TikTok, e le piattaforme streaming. Per tutte e tre si prospetta almeno una candidatura in una delle categorie principali. L’annuncio avverrà il 7 novembre alle ore 16 italiane in diretta streaming sul canale YouTube della Recording Academy, cui seguirà uno show riepilogativo. La cerimonia di premiazione si terrà il primo febbraio 2026 alla Crypto.com Arena di Los Angeles.

Grammy Awards 2026, tutte le star che annunceranno le nomination

Grammy Awards 2026, chi annuncerà le nomination?
Chappell Roan premiata ai Grammy 2025 (Ansa).

Vincitrice già di due riconoscimenti nella scorsa edizione, Sabrina Carpenter è candidata a ricevere più di una nomination ai Grammy Awards 2026. La popstar è tra le papabili nella categoria del miglior singolo dell’anno con Manchild e del Best album con Man’s Best Friend. A contenderle il grammofono potrebbe essere Chappell Roan, in lizza con la canzone The Subway. Le due potrebbero però vedersi scavalcate dalla rapper Doechii, che con la sua Anxiety ha letteralmente battuto ogni concorrenza in streaming sin dal debutto. Tra gli annunciatori delle nomination ai Grammys 2026 c’è Brandi Carlile, che in carriera ha già vinto 11 premi che potrebbe essere in lizza per il miglior album pop con Who Believes in Angels inciso con Elton John. Occhi puntati anche su Nicole Scherzinger, già vincitrice del Tony per Sunset Blvd con cui potrebbe puntare al premio per il musical.

Ad annunciare le nomination ai Grammy Awarads 2026 saranno anche Angelique Kidjo, CeCe Winans, David Foster, Jon Batiste, Little Big Town, Masaki Koike e i Mumford and Sons. Ci saranno anche la regina del reggaeton Karol G, che di recente ha preso parte al Victoria’s Secret Fashion Show, Lizzo e Sam Smith. Completano l’elenco Chelsey Green, presidente del consiglio di amministrazione della Recording Academy, e Gayle King, co-conduttrice di Cbs Mornings.

Katy Perry al Lucca Summer Festival 2026: data e biglietti

Un anno dopo Jennifer Lopez, il Lucca Summer Festival si appresta ad accogliere un’altra stella del pop mondiale contemporaneo. Il 19 luglio 2026, nella splendida cornice delle Mura storiche, ci sarà infatti Katy Perry, artista da 115 miliardi di stream globali e più di 70 milioni di dischi venduti. Per la diva sarà il secondo concerto italiano a distanza di poco tempo: sarà infatti all’Unipol Arena di Bologna il 2 novembre per un live già sold out da diversi mesi. I biglietti saranno disponibili in una prevendita esclusiva Radio101 a partire da mercoledì 5 novembre alle 11 su Ticketone, previa registrazione sul sito ufficiale dell’emittente radiofonica. La vendita generale scatterà venerdì 7, sempre alle ore 11.

Katy Perry, in scaletta i grandi successi e i brani del disco 143

Katy Perry al Lucca Summer Festival 2026: data e biglietti
Katy Perry live a San Paolo (Ansa).

Fra le popstar più iconiche e di successo della musica contemporanea, Katy Perry vanta ad oggi sette singoli certificati Diamond, tra cui classici intramontabili del suo repertorio come Firework, California Gurls, Roar, Dark Horse e Teenage Dream. Dal debutto nel 2008 con il disco One of the Boys, in cui c’era la hit I Kissed a Girl con cui si fece conoscere in tutto il mondo, ha conquistato diversi record e raggiunto miliardi di visualizzazioni su YouTube e 57 milioni di ascolti mensili su Spotity. Negli ultimi anni tuttavia, è iniziata una lenta e parziale fase di declino. A settembre 2024 ha rilasciato il suo settimo e finora ultimo album, 143, anticipato dal singolo Woman’s World con cui aveva sperato di ritrovare i fasti di Prism del 2013, ma si è rivelato un flop ai livelli di Witness, da cui venne estratto comunque il successo Swish Swish, e Smile.

Al Lucca Summer Festival 2026 anche Jamiroquai

Katy Perry è la seconda artista già annunciata nella line up del Lucca Summer Festival 2026. Sabato 4 luglio sbarcheranno nella cittadina toscana i Jamiroquai, band britannica capitanata dal carismatico Jay Kay che ha scritto pagine di storia della musica grazie alla capacità di mixare funk, soul e jazz. Sul palco delle Mura storiche, lo stesso che due settimane dopo ospiterà la voce di Teenage Dream, porteranno tutte le loro grandi hit, da Virtual Insanity a Deeper Underground passando per Cosmic Girl. I biglietti sono già disponibili su Ticketone con prezzi che partono da 79,35 euro per i posti in piedi per arrivare ai 98,90 della gradinata laterale non numerata fino ai 126,50 euro per il settore numerato 1. Esauriti invece gli spazi nel Pit, l’area antistante il palcoscenico.

Litfiba, ufficiale la reunion: in tour nel 2026

Ora è ufficiale: i Litfiba torneranno assieme nel 2026 e lo faranno in grande stile. Dopo tre anni di silenzio sui social, la band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli ha annunciato un nuovo tour italiano con 20 date in tutto il Paese. Non solo, perché con loro sul palco ci saranno anche Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, gli altri due membri fondatori del gruppo che non presero parte ai concerti del 2022. L’occasione sarà il quarantennale di 17 Re, il secondo disco della carriera uscito nel 1986 contenente tracce come Tango, Apapaia e Re del silenzio. I biglietti sono disponibili in prevendita su Vivaticket a partire dalle ore 12 di giovedì 30 ottobre: la vendita generale inizierà il giorno successivo alle ore 10 su tutti i circuiti autorizzati, tra cui Ticketone e Ticketmaster.

Litfiba, il calendario ufficiale della reunion per il 2026

Il nuovo tour dei Litfiba per festeggiare i 40 anni dell’album 17 Re scatterà il 27 giugno a Perugia per l’Umbria che Spacca Festival e terminerà il 15 agosto a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini. In mezzo tappe a Milano, Roma (in occasione del Rock in Roma), Bologna, Firenze e Roma. Il calendario completo con tutte le date:

27 giugno: Perugia – Umbria Che Spacca Festival

30 giugno: Padova – Sherwood Festival

2 luglio: Bari – Fiera del Levante

4 luglio: Pescara – Terrasound Festival, Porto Turistico

7 luglio: Milano – Kozel Carroponte

9 luglio: Villafranca (VR) – Villafranca Festival 2026, Castello Scaligero

11 luglio: Asti – AstiMusica, Piazza Alfieri

14 luglio: Genova – Altraonda Festival

16 luglio: Roma – Rock in Roma, Ippodromo delle Capannelle

18 luglio: Servigliano (FM) – NoSound Fest, Parco della Pace

21 luglio: Bologna – Sequoie Music Park

23 luglio: Firenze – Prato delle Cornacchie

25 luglio: Cosenza – Rendano Arena, Piazza XV Marzo

28 luglio: Napoli – Arena Flegrea

01 agosto: Alghero – Alguer Summer Festival, Anfiteatro Ivan Graziani

04 agosto: Catania – Villa Bellini

07 agosto: Melpignano (LE) – Sei Festival, Piazza Avantaggiato

11 agosto: Palmanova (UD) – Estate di Stelle, Piazza Grande

13 agosto: Forte dei Marmi (LU) – Villa Bertelli Live

15 agosto: Bellaria Igea Marina (RN) – Beky Bay

È morto James Senese, padre del Neapolitan Power

Musica in lutto. È morto a 80 anni James Senese, celebre sassofonista e padre del Neapolitan Power. L’artista è deceduto all’ospedale Cardarelli, dove già alla fine di settembre era stato ricoverato per un’infezione polmonare che ha aggravato un quadro clinico già complesso. «Non bastano le parole per un dolore così grande, ma solo un grazie», ha scritto su Instagram Enzo Avitabile, suo amico di una vita e tra i primi a dare notizia della scomparsa. «Per il tuo talento, la dedizione, la passione, la ricerca. Sei stato un esempio di musica e di vita. Un amico per fratello, un fratello per amico. Per sempre».

Chi era James Senese, dai Napoli Centrale a Pino Daniele

Nato Gaetano Senese il 6 gennaio 1945 al Parco Ice-Snei di Miano, James Senese era figlio di Anna, una ragazza locale, e un soldato afroamericano della Carolina del Nord, sbarcato a Salerno durante la Seconda guerra mondiale e che, due anni dopo la sua nascita, abbandonò la famiglia per tornare oltreoceano. A crescerlo, tra Capodimonte e Secondigliano dove ha vissuto per tutta la vita, fu quindi anche il nonno materno, che lo aiutò a superare ogni difficoltà: «Jè, nun dà retta. Tu sì speciale». Per dimostrare quella specialità, scelse il sax, regalatole dalla madre per la sua passione per la musica di John Coltrane. Influenzato dalle origini a stelle e strisce, si appassionò al blues, al funk e al jazz, prima di dare vita a un vero e proprio movimento, il Neapolitan Power.

È morto James Senese, padre del Neapolitan Power
Il sassofonista James Senese (Ansa).

Negli Anni 60, con gli amici fraterni Mario Musella e Franco Del Prete, nacquero gli Showmen dalla forte impronta rhythm and blues e soul. Il decennio successivo, invece, ecco il jazz rock dei Napoli Centrale, gruppo divenuto di culto per gli appassionati del genere grazie alla sua capacità di fondere il rock e il soul con le sonorità popolari della città partenopea. «Abbiamo dato voce a chi non l’aveva», ha raccontato al Corriere. «Come nei brani Campagna, che racconta il bracciantato come schiavitù moderna, o ‘A gente ‘e Bucciano, sui migranti». Decisivo soprattutto il suo incontro con Pino Daniele, di cui divenne sassofonista e complice preferito che affiancò durante i primi album della carriera. Indimenticabile il concerto del 19 settembre 1981 in piazza del Plebiscito. James Senese suonò con James Brown, che incontrò all’Apollo Theater nel 1997. Di recente ha collaborato anche con Tullio de Piscopo ed Enzo Gragnaniello.

Gli omaggi sui social, dal sindaco di Napoli a Clementino

Tanti i tributi sui social, dai colleghi come Avitabile ai numerosi fan che lo seguivano sin dall’inizio della carriera. «James Senese è stato un artista straordinario, un figlio della Napoli vera, passionale e intrisa di contaminazioni», ha scritto il sindaco Gaetano Manfredi. «È stato un onore averlo protagonista di molte nostre iniziative tra cui il capodanno. Il suo sax risuonerà per sempre, nel nome di Pino Daniele». Tra gli omaggi anche quello di Roberto Saviano, che su Facebook ha citato alcune parole del sassofonista: «Sono il suono di due mondi. Mi chiamavano “’o nir”, e pensavano fosse un insulto. Io l’ho trasformato in orgoglio, in ritmo». «Non ci sono parole, ciao maestro», ha postato invece il rapper Clementino assieme ad alcuni scatti che lo ritraggono sorridente accanto all’artista.

«Con James Senese se ne va uno tra i più importanti interpreti e musicisti di jazz del ventesimo secolo. Rappresentava e portava Napoli nel mondo, con orgoglio», ha postato invece Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo. «Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutto il Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di James Senese», si legge sull’account ufficiale dei campioni d’Italia. «Artista esemplare, illustre interprete del Neapolitan power, ha segnato pagine indimenticabili del panorama musicale italiano e mondiale».

Tedua in concerto a San Siro nel 2026: data e biglietti

Tedua si prende San Siro. Il rapper genovese ha annunciato infatti un concerto allo stadio Giuseppe Meazza per il 24 giugno 2026: non un semplice show, ma un viaggio per ripercorrere la sua carriera e celebrare i 10 anni dall’uscita di Orange County. In scaletta ci saranno tutte le canzoni più streammate dell’artista, da Lo-fi for U tratta dal disco La Divina Commedia a La legge del più forte, passando per Paradiso e Hoe. Tra scenografie immersive e visual narrativi, ci saranno anche ospiti speciali che condivideranno con lui il palco.

Tedua, come acquistare i biglietti per il concerto di San Siro

Pur mancando ancora diversi mesi all’esibizione, parte già la corsa al biglietto. I tagliandi per il live di Tedua a San Siro saranno disponibili da mercoledì 29 ottobre alle ore 10 in anteprima esclusiva per i membri del FanClub dell’artista, cui è possibile iscriversi tramite un canale Telegram dedicato. Oltre a loro, la presale è riservata anche a chi ha acquistato uno o più ticket per l’evento organizzato dal Tedua FanClub Alle origini – Dieci anni di Aspettando Orange County, tenutosi il 18 ottobre scorso al Crazy Bull Cafè di Genova. A partire da giovedì 30 ottobre potranno acquistare un biglietto invece gli iscritti al servizio My Live Nation. La vendita libera invece scatterà venerdì 31, sempre alle ore 10.

Il nuovo singolo Chuniri e l’annuncio del prossimo disco

L’annuncio del concerto a San Siro nel 2026 è stato preceduto dalla pubblicazione di Chuniri, nuovo singolo che segna l’inizio di un nuovo capitolo di Tedua dopo La Divina Commedia. Il brano, che nel titolo richiama l’omonimo strumento musicale georgiano, contiene diversi easter egg sulle prossime mosse dell’artista ligure. In primo luogo, il titolo del suo prossimo progetto, Ryan Ted Mixtape, ma anche riferimenti visivi e testuali al concerto del Meazza. Prima ancora che Tedua pronunci il nome dello stadio, in una delle scene si vede un sarto che cuce su una giacca blu la data del 24 giugno. Nel finale, un’auto che sfreccia nel deserto con l’impianto milanese all’orizzonte.

Laura Pausini premiata con l’Icon Award di Billboard

Laura Pausini sempre più nella storia della musica italiana. Durante la cerimonia di premiazione dei Latin Music Awards 2025, di scena nella notte fra il 23 e il 24 ottobre, la cantautrice ha ricevuto il prestigioso Billboard Icon Award per il suo contributo pionieristico al genere latino e per aver onorato una straordinaria carriera lunga oltre 30 anni. È la prima volta in assoluto per una cantante del nostro Paese. Dominatore della serata è stato Bad Bunny, atteso dal Super Bowl 2026, con ben 11 statuette su 27 nomination, tra cui quella di artista del XXI secolo consegnatagli dall’attrice Rita Moreno: suoi anche artista e cantautore dell’anno e miglior album con Debí Tirar Más Fotos.

L’Icon Award a Laura Pausini: «Un privilegio sentirmi così latina»

«Grazie mille, Billbord, per questo importante riconoscimento», ha dichiarato Laura Pausini sul palco nel ritirare il suo Icon Award. «Il fatto che mi consideriate un’icona mi fa sentire una perla rara. Mi riempie di orgoglio, dopo oltre 30 anni di carriera, avere la fortuna di essere qui, davanti a tutti voi. L’ho sempre detto: essere italiana e allo stesso tempo sentirmi così latina è un enorme privilegio che mi avete concesso. Mi avete adottata fin da quando ero adolescente». Infine, ha concesso anche un ringraziamento a sé stessa per non aver mai mollato durante la sua crescita. «Ringrazierò Laura, che lavora sodo e che non si è arresa quando le è stato detto di no, il che, tra l’altro, è successo molte volte». Poco prima, Pausini aveva interpretato sul palco di Miami Mi Historia Entre Tus Dedos, la versione spagnola della sua cover de La mia storia fra le dita di Gianluca Grignani.

Con oltre 75 milioni di dischi venduti e 6 miliardi di streaming complessivi, Laura Pausini è la voce più amata a livello internazionale e un’icona globale. A novembre 2024 è entrata per la prima volta nella Billboard Hot 100, principale classifica dell’industria musicale americana, con una versione del suo successo Anni 90 Se Fue con Rauw Alejandro. Nel 2023, la Latin Recording Academy le aveva invece conferito il premio di Persona dell’anno. Sul tappeto rosso, Pausini ha voluto rendere ancora una volta omaggio al compianto stilista Giorgio Armani. «Sono avvolta in questo abito meraviglioso, l’ultimo che ha disegnato per me», ha scritto su Instagram. «Lo sento abbracciarmi e sono sinceramente commossa di indossarlo oggi come desiderava lui. Giorgio, mi hai accompagnata da quando ero adolescente fino a questo importante traguardo. Sei con me. Ancora. Per sempre».

I principali premi dei Billboard Latin Music Awards 2025

«Mi considero un giovane che continua a sognare, con molti obiettivi e cose da fare». Così sul palco di Miami Bad Bunny ha ringraziato tutti dopo aver dominato l’edizione 2025 dei Latin Music Awards di Billboard. Il portoricano si è aggiudicato, oltre ai riconoscimenti già citati, anche quello di canzone dell’anno con Dtmf e artista maschile dell’anno, solo per citarne alcuni. Sei premi su 10 nomination invece per Karol G, che con Si Antes Te Hubiera Conocido ha vinto le statuette per il brano dell’anno nella classifica Global 200 e per la canzone più venduta. La 34enne colombiana è anche artista donna del 2025, dopo aver battuto tra le altre Shakira e Selena Gomez.

Unaltrofestival 2026, svelate le prime anticipazioni: cosa sapere

Si apre un nuovo capitolo per Unaltrofestival, rassegna musicale che propone annualmente concerti di artisti italiani e internazionali. Dopo l’edizione 2025, che ha portato a Milano star del calibro degli Smashing Pumpkins e dei Fontaines D.C., quella del 2026 – la dodicesima della storia della kermesse – si apre con un altro grande nome della musica mondiale. Il 23 luglio si esibirà infatti al Parco della Musica del capoluogo lombardo Lorde, cantautrice croata-neozelandese consacrata nel 2013 dalla hit Royals che le valse anche il Grammy Award per la canzone dell’anno. Presto saranno annunciate anche altre guest star che si esibiranno verosimilmente prima di lei sul palco.

Lorde a Milano, le info per acquistare i biglietti

Unaltrofestival 2026, svelate le prime anticipazioni: cosa sapere
L’artista neozelandese Lorde (Ansa).

L’arrivo di Lorde in Italia apre già da ora la corsa al biglietto. L’acquisto sarà disponibile per gli iscritti alla piattaforma Priceless e proprietari di una carta del circuito Mastercard a partire da venerdì 24 ottobre alle ore 10 del mattino. Lo stesso giorno aprirà anche una presale per chi ha un account su Concerto Family o su My Live Nation. La vendita libera scatterà invece lunedì 27 ottobre, sempre alle ore 10, su Ticketone, Ticketmaster e Vivaticket. Per Lorde sarà il secondo concerto nel nostro Paese a distanza di pochi mesi. L’artista di Takapuna, che compirà 29 anni il 7 novembre 2025, sarà infatti a Bologna già quest’anno per un concerto all’Unipol Forum di Bologna sabato 29 novembre. La data è tuttavia già sold out da tempo, pertanto si consiglia a chi abbia intenzione di assistere al concerto per Unaltrofestival 2026 di muoversi in largo anticipo.

Rock in Roma 2026, annunciati i primi ospiti: tutti i nomi

Mancano ancora diversi mesi all’estate, ma per gli amanti dei concerti è già corsa al biglietto. Come da tradizione, durante l’autunno, prendono forma le prossime edizioni dei più importanti festival del nostro Paese con i primi nomi delle line-up. È in caso, oltre che degli I-Days di Milano, anche del Rock in Roma, nota manifestazione capitolina che unisce vari generi e artisti italiani e internazionali. Sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle quest’anno sarà la volta di rap, pop e naturalmente rock. Tutto quello che bisogna sapere sui concerti.

All’Auditorium Parco della Musica uno dei quattro live italiani degli Europe

È tempo di avviare il Final Countdown. Il 7 luglio sbarcheranno infatti al Rock in Roma gli Europe, tra le band che hanno scritto pagine di storia dell’hard rock melodico durante gli Anni 80. Joey Tempest e soci hanno infatti annunciato quattro tappe nel nostro Paese per l’estate 2026, che li vedrà esibirsi anche al Brescia Summer Music l’8 luglio, a Forte dei Marmi due giorni dopo e infine al Marostica Summer Festival Volksbank l’11 luglio. Il concerto romano, in programma alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dovrebbe vantare in scaletta tutti i grandi successi della band svedese: oltre alla hit The Final Countdown, anche Rock the Night, Open Your Heart e Superstitious. I biglietti saranno disponibili su Vivaticket e Ticketone a partire dalle 11 di mercoledì 26 novembre: i prezzi per il parterre sono di 57,50 euro: si sale a 80,50 per la tribuna centrale.

Rock in Roma 2026, alla Cavea dell’Auditorium arriva Marilyn Manson

L’ultimo artista in ordine cronologico a essere annunciato nel cartellone del Rock in Roma è Marilyn Manson, icona internazionale del rock. L’artista e produttore americano si esibirà il 14 luglio presso la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con una delle tre tappe estive del suo One Assassination Under God Tour, che accompagna l’omonimo album uscito alla fine del 2024. In scaletta, oltre alla recente In the Air Tonight (cover dell’indimenticabile hit di Phil Collins), ci saranno verosimilmente anche The Beautiful People, Rock is Dead e le sue versioni di Sweet Dreams e di Personal Jesus. I biglietti saranno disponibili su MC2Live.com e sui circuiti di vendita autorizzati dalle ore 10 di giovedì 13 novembre. Oltre alla Capitale, Marilyn Manson suonerà l’11 luglio a Ferrara e due giorni dopo a Bari.

One Republic, al Rock in Roma una delle tre tappe italiane 2026

Dopo le due tappe sold out di Bologna e Milano nell’autunno del 2025, gli One Republic torneranno presto in Italia. La band americana infatti ha annunciato tre concerti nel nostro Paese per l’estate del prossimo anno, uno dei quali al Rock in Roma: Ryan Tedder e soci si esibiranno all’Ippodromo delle Capannelle il 12 luglio (il 9 saranno ad Asti e il giorno dopo a Bassano del Grappa, Vicenza). Nel tour From Europe, With Love 2026, il gruppo dovrebbe portare in scaletta i brani di Artificial Paradise del 2024 e i grandi successi della carriera, da Counting Stars a Run, passando per Apologize e Stop & Stare. Per gli utenti iscritti al servizio My Live Nation, i biglietti saranno disponibili dalle ore 11 del 12 novembre, mentre tutti gli altri dovranno aspettare venerdì 14, sempre allo stesso orario.

Litfiba e Negramaro, tutto quello che bisogna sapere sulle tappe capitoline

Rock in Roma 2026, annunciati i primi ospiti: tutti i nomi
Il frontman dei Negramaro Giuliano Sangiorgi (Ansa).

Fra gli annunci più attesi dell’estate musicale italiana c’è indubbiamente il ritorno dal vivo dei Litfiba. Piero Pelù e Ghigo condivideranno nuovamente la scena con Gianni Maroccolo e Antonio Aiazzi, gli altri due membri fondatori della band, nell’attesa reunion per i 40 anni di 17 Re, secondo album della carriera uscito nel 1986. Il tour farà anche tappa al Rock in Roma per un concerto all’Ippodromo delle Capannelle il 16 luglio. Sarà occasione per i fan di ascoltare brani come Re del silenzio e Tango, oltre a classici come Regina di cuori, Il mio corpo che cambia, El diablo e Gioconda. La prevendita inizia il 30 ottobre alle ore 12 su Vivaticket, mentre i biglietti saranno acquistabili liberamente anche sulla piattaforma Ticketone dalle 10 del giorno successivo.

A poca distanza dall’annuncio dei Litfiba, gli organizzatori del Rock in Roma 2026 hanno ufficializzato la data dei Negramaro. La band salentina capitanata da Giuliano Sangiorgi si esibirà all’Ippodromo delle Capannelle il 20 giugno per un ritorno al Festival dell’estate capitolina 21 anni dopo l’ultima volta, nel 2005. Porteranno in scena il loro tour Una storia ancora semplice, la cui scaletta prevede i migliori singoli della carriera, da Mentre tutto scorre a Estate passando per Solo 3 minuti e i recenti brani di Free Love. I biglietti sono disponibili, in questo caso, su Ticketone a partire dalle ore 18 del 30 ottobre: per quanto riguarda il prezzo, si parte dai 49 euro del posto unico per arrivare ai 69 del Pit, cui aggiungere i costi di prevendita.

Offspring, data e biglietti del concerto al Rock in Roma

Rock in Roma 2026, annunciati i primi ospiti: tutti i nomi
Gli Offspring a Bogota (Ansa).

Reduci dal successo all’Unipol Forum di Assago dello scorso 29 settembre assieme ai Simple Plan, gli Offspring torneranno in Italia il 9 giugno 2026 per un live all’Ippodromo delle Capannelle. Capitanata dal frontman Dexter Holland e dal chitarrista Noodles, la band californiana porterà nella Capitale la sua proverbiale energia. Spazio infatti ai brani cult Pretty Fly e The Kids Aren’t Alright oltre ad alcuni estratti dall’ultimo album dal titolo Supercharged, uscito l’11 ottobre dello scorso anno. Al basso ci sarà l’ex H2O e Juliette and the Licks Todd Morse, mentre alla batteria siederà Brandon Pertzborn, ex Marilyn Manson e Limp Bizkit. Ad aprire il concerto saranno gli A Day to Remember. I biglietti sono disponibili su Ticketmaster e su Ticketone dalle ore 12 di venerdì 24 ottobre al prezzo di 63,25 euro per il posto unico e 86,25 per il Pit, cui aggiungere il costo di prevendita.

Da Caparezza a Olly, gli altri nomi già annunciati

Rock in Roma 2026, annunciati i primi ospiti: tutti i nomi
Caparezza al Rock In Roma del 2015 (Ansa).

Gli Offspring sono solo gli ultimi nomi di una line up che già conta tre volti noti della musica italiana. Il 26 giugno infatti sarà il turno di Caparezza, pronto a far ascoltare dal vivo le canzoni del suo nuovo disco Orbit Orbit, in uscita il 31 ottobre 2025 e anticipato dal singolo Io sono il viaggio. I biglietti per il concerto del rapper di Molfetta sono disponibili su Ticketone al prezzo di 41,74 euro più prevendita mentre è sold out il pit con i posti più vicini al palco. Quattro giorni dopo Caparezza, al Rock in Roma arriverà il vincitore del Festival di Sanremo 2025 Olly per una tappa del suo Il Gran Finale. Oltre alla canzone con cui ha conquistato l’Ariston, Balorda nostalgia, si potranno ascoltare Depresso fortunato e Per due come noi, brano inciso in coppia con Angelina Mango. Esaurito il pit, ma sono disponibili i ticket per il posto unico al costo di 59 euro su Ticketone.

Tra gli headliner del Rock in Roma 2026 ci sarà anche Emma, attesa all’Ippodromo delle Capannelle il 2 luglio 2026. In scaletta, tutti i grandi successi della carriera dell’artista pugliese oltre al singolo Brutta storia, pubblicato il primo ottobre 2025 a circa due anni dal suo album precedente, Souvenir. Ancora disponibili su Ticketone i biglietti: il prezzo va da i 57,50 euro per il Pit ai 46 del posto unico in piedi.

Verdena, Roberta Sammarelli lascia la band

I Verdena restano in due. Dopo quasi 30 anni sul palco nella band di culto del rock italiano, Roberta Sammarelli ha annunciato di voler fare un passo indietro. La bassista, volto storico del gruppo nato a metà degli Anni 90 a Bergamo assieme ai fratelli Alberto e Luca Ferrari, lo ha comunicato sui social con un post sul suo profilo ufficiale, seguito anche da un comunicato del complesso. La loro storia, partita dall’ex pollaio della Valseriana in cui hanno prodotto gioielli della musica indipendente come Valvonauta, Luna o Muori delay, li ha portati sui palchi di tutto il Paese, senza mai far perdere loro la natura schiva ma densa di creatività. Nonostante l’addio di Sammarelli, i fan non devono disperare perché i Verdena continueranno a vivere e a pubblicare musica inedita.

I Verdena vanno avanti, i fratelli Ferrari: «Presto un nuovo album»

L’annuncio dell’addio di Sammarelli ai Verdena è arrivato con un breve post dei fratelli Ferrari sulle pagine social ufficiali. «Come una goccia. A New Dimension. Dopo aver condiviso un lunghissimo percorso, alla fine del tour Volevo Magia, Roberta ci ha comunicato che non avrebbe più fatto parte del progetto. Proseguirà per la sua strada», si legge sulla pagina Instagram della band. Una scelta dunque non improvvisa, considerando che la tournée in questione risale ormai a due anni fa, nel 2023, ma ponderata già da tempo. «Noi per la nostra, lavorando a un nuovo album. È da un po’ di tempo che questa cosa era in attesa di essere detta, ma forse ci serviva un po’ di tempo per metabolizzare, sapete com’è… Ringraziamo veramente tanto chi ci ha seguito e aiutato in questi anni. Sperando che il futuro sorrida a tutti». Poi un enigmatico «Siamo tutti sensibili al ridicolo e alla vergogna».

L’annuncio di Sammarelli: «Niente cancellerà quanto abbiamo fatto»

A sua volta, Roberta Sammarelli ha confermato, sempre via social, la sua decisione di lasciare. «Sarò onesta perché è nella mia natura esserlo. Qualcuno già sa, qualcuno lo sospetta, qualcuno invece non se lo aspetta: non suonerò più nei Verdena», ha esordito la bassista. «È stata una scelta (molto difficile) che ho preso alla fine del tour del 2023 e che ho comunicato alla band già a quel tempo. La notizia non è stata divulgata fino a oggi, chi segue i Verdena sa che non siamo mai stati bravi con le parole, ma è arrivato il momento di dirlo, sia per ringraziare di questo grande pezzo di vita che dai 16 anni mi ha portato fino ai 46, sia per ringraziare il pubblico fantastico che mi ha accompagnato fin qui».

«Sono stati anni speciali, a volte incredibili, a volte complessi, altri commoventi», ha proseguito Sammarelli. «Niente potrà cancellare quello che è stato fatto, che fortunatamente resta indelebile nella musica. Ora sento il bisogno di andare avanti, in un’altra direzione, in uno o più viaggi che non sono sicura dove mi porteranno, ma che è il momento di intraprendere. Buona fortuna a tutti!».

È morto Anthony Jackson, storico bassista di tante star

Anthony Jackson, leggendario bassista e pioniere del contrabbasso a sei corde, è morto all’età di 73 anni. Lo ha annunciato con un post su Instagram Al Di Meola, chitarrista e suo amico di lunga data: «È stato uno dei musicisti più straordinari con cui abbia mai avuto l’onore di suonare: un vero innovatore, la cui genialità ha rimodellato la musica moderna. Il suo suono, la sua precisione e la sua anima erano ineguagliabili». Originario di New York, dove era nato nel 1952, ha collaborato con decine di artisti, tra cui Madonna per il suo album di debutto. Ha poi suonato con Diana Ross, Roberta Flack e Chaka Chan. Con Di Meola ha dato vita ai brani Land of the Midnight Sun ed Elegant Gypsy.

La carriera di Anthony Jackson, dagli esordi alle grandi collaborazioni

Distintosi come turnista durante gli Anni 70, Anthony Jackson ha attirato l’attenzione dapprima per il suo lavoro con Billy Paul e gli O’Jays. In seguito, è apparso in centinaia di album e migliaia di sessioni al fianco di numerosi artisti, tra cui si menzionano, oltre alle già citate Madonna e Diana Ross, Michel Camilo, Will Downing, Eric Gale e Mike Stern. Cruciale fu la sua “chitarra contrabbasso” a sei corde, composta con l’aggiunta alle tradizionali quattro di una per il Si grave e una per il Do acuto. Grazie al suo stile di esecuzione incentrato sul groove, come ricorda Rolling Stone Japan, ha ricevuto elogi e riconoscimenti dall’intera scena musicale. «È stato un onore condividere con te così tanti meravigliosi anni di musica e di profonda amicizia», ha dichiarato il pianista Camilo a Metro Uk. «Antonio, ci mancherai moltissimo, ma i tuoi bellissimi ricordi vivranno per sempre nei nostri cuori».