Ancona, dimesso l’ultimo paziente dal reparto Covid: “Finalmente chiudiamo”


"Dopo due mesi lunghissimi possiamo finalmente dire ‘Chiuso’. Forza Ancona". Il video realizzato dal personale sanitario in servizio nel blocco operatorio dell’ospedale regionale di Torrette, trasformato per l’emergenza Coronavirus in area di terapia intensiva Covid. "Due mesi che hanno lasciato cicatrici profonde,È troppo presto per festeggiare, ancora non è finita questa brutta storia".
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Plasmaterapia, primario Pneumologia Mantova contro Burioni: “Lui sta in tv, noi lavoriamo”


Giuseppe De Donno, il primario di Pneumologia dell'ospedale Carlo Poma di Mantova, che insieme al Policlinico di Pavia ha sperimentato con successo la plasmaterapia per guarire i pazienti Covid gravemente malati, risponde al virologo Roberto Burioni che ha definito la terapia come "nulla di nuovo". "Lui va in tv a parlare, noi lavoriamo 18 ore al giorno al fianco dei nostri pazienti", ha detto il primario.
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“Noi commercianti stritolati dai debiti, accordo con i fornitori o chiuderemo tutti”


"Alla riapertura delle attività noi commercianti ci troveremo di fronte a debiti enormi con i nostri fornitori, debiti che non possiamo pagare. Chiediamo l'apertura di una trattativa con chi sta alla fine della filiera per dilazionare i pagamenti. Solo così potremo evitare il fallimento certo dei negozi al dettaglio". La lettera di Monia e della Associazione Commercianti Uniti al premier Giuseppe Conte.
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Simona, educatrice per bimbi disabili: “Noi lavoratori invisibili dimenticati dalla crisi”


A Fanpage la lettera di Simona, educatrice socio-pedagogica per una cooperativa sociale che lavora su appalto per il Comune di Bologna. "Mi prendo cura di bambini disabili, ma ora con l'emergenza ci hanno tagliato le ore. Vorrei che qualcuno mi spiegasse alle famiglie perché le ore per i loro bimbi sono state tagliate e a me perché a essere calpestata è la mia dignità di lavoratrice".
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Fase 2, l’Italia si rianima ma senza caos: da Torino a Palermo traffico in aumento, ma no criticità


Nel giorno 1 del dopo-lockdown, il trasporto pubblico, considerato il nodo critico, regge il primissimo impatto con il ritorno al lavoro di 4,4 milioni di persone. Da Firenze a Bologna, pochi i viaggiatori nelle stazioni centrali. Zero turisti a Venezia. A Bari molti scelgono l'auto, traffico più intenso a Palermo. Quasi tutti indossano la mascherina.
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