Le quotazioni di Borsa e spread del 9 gennaio 2020

La giornata di Piazza Affari e degli altri listini europei. In attesa di Wall street. La diretta dai mercati.

Apertura in rialzo per la Borsa italiana l’8 gennaio. Con gli investitori che confidano nel fatto che non ci sarà escalation tra Usa e Iran. Positive anche le Borse europee con Francoforte che corre (+1,16%) grazie al dato sulla produzione industriale tornato positivo. Bene anche Parigi (+0,59%) e Londra (+0,44%).

SPREAD STABILE A 162,3 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile. Il differenziale è a 162,3 punti base, dai 162 della chiusura di ieri, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dell’1,41%.

SU I LISTINI ASIATICI

Intanto è rally per i listini asiatici sull’onda del recupero di Wall Street, dopo che le quotazioni del greggio hanno annullato la recente corsa, grazie ai toni tutto sommato moderati usati da Donald Trump sull’Iran, che hanno allontanato i timori di un inasprimento del conflitto armato. Tokyo ha messo a segno un rialzo del 2,31% e a seduta ancora in corso è bene intonata anche Hong Kong (+1,28%). Bene hanno fatto i listini cinesi di Shanghai (+0,91%) e Shenzhen (+1,76%) mentre sono stati diffusi i dati sull’inflazione e in attesa della visita del capo negoziatore Liu He a Washington fra il 13 e il 15 gennaio per l’accordo sui dazi. Forte anche Seul (+1,63%).

I MERCATI IN DIRETTA

9.20 – CORRE FRANCOFORTE, BENE ANCHE PARIGI

Avvio all’insegna dei rialzo per i listini europei. In un clima rasserenato sull’evoluzione dello scontro Usa-Iran corre Francoforte (+1,16%) grazie al dato sulla produzione industriale tornato positivo a novembre dopo due mesi di cali. Bene anche Parigi (+0,59%) e, con meno impeto, Londra che alle prime battute segna un rialzo dello 0,44%.

9.10 – APERTURA IN RIALZO PER LA BORSA DI MILANO

Avvio positivo per Piazza Affari. L’ indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,62% a 23.979 punti a ridosso della soglia 24.000.

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Le quotazioni di Borsa e spread dell’8 gennaio 2020

Attesa per l'apertura dei listini dopo la chiusura in positivo del 7 gennaio. Spread in aumento a 166 punti. I mercati in diretta.

C’è attesa per la seduta della Borsa italiana dell’8 gennaio 2020. Il 7 Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni in positivo con l’indice Ftse Mib in rialzo a +0,6%. In generale le principali Borse europee hanno tenuto testa al rosso di Wall Street nonostante le tensioni sul dossier iraniano. La migliore Piazza del Vecchio continente è stata Francoforte (+0,7%) insieme a Milano. In rosso Madrid (-0,2%), sul filo Parigi e Londra (-0,02%).

SPREAD IN RIALZO INTORNO AI 166 PUNTI

Il 7 gennaio lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 166 punti base (162 punti la chiusura del 6 gennaio), con il rendimento del Btp salito all’1,37%.

I MERCATI IN DIRETTA

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Lo spread e la Borsa italiana del 6 gennaio 2020

Partenza negativa per Piazza Affari e mercati Europei. Lo spread apre stabile.

Apertura negativa per la Borsa di Milano e i mercati europei il 6 gennaio. Sull’onda lunga delle perdite registrate a Tokyo e in Asia nel primo giorno di contrattazioni dell’anno per il Giappone, anche Piazza Affari cede pesantemente. Apertura stabile, invece, per lo Spread Apertura stabile per lo spread Btp-Bund: il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco segna 163 punti base, sul livello della chiusura di venerdì. Il rendimento del Btp decennale scende all’1,32%.

9:39 – ANCORA CALI IN EUROPA. Dopo una partenza debole ma senza scosse, corrente di vendite sulle Borse europee: Francoforte è la peggiore e cede l’1,6%, Milano l’1,3% con l’indice Ftse Mib e Parigi l’1,1%, mentre Londra prova a contenere le perdite con un calo dello 0,7%. In Piazza Affari scivolano Unicredit e Banco Bpm che cedono oltre il tre per cento, deboli tutti gli industriali (Pirelli -2,9%), bene sempre Eni che sale dell’1,6% sulla corsa del prezzo del petrolio.

9:06 – TUTTA EUROPA NEGATIVA. Mercati azionari del Vecchio continente tutti negativi in avvio: Londra ha aperto in ribasso dello 0,5%, Francoforte dell’1% e Parigi dello 0,7%.

9:02 – MILANO PARTE MALE. Avvio negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una perdita dello 0,55%, l’Ftse It All-Share un calo dello 0,50%.

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I valori di Borsa italiana e spread del 2 gennaio 2020

Piazza Affari riparte dopo la chiusura in negativo del 30 dicembre. Attesa anche per i listini europei. Le borse in diretta.

Prima apertura per la Borsa italiana nel nuovo anno. C’è attesa per vedere come inizierà il 2020 Piazza Affari dopo la chiusura negativa del 30 dicembre scorso quando l’indice Ftse Mib aveva terminato le contrattazioni in perdita dell’1,06% a 23.506 punti. Il 31, con listini mezzi chiusi e a mezzo servizio, le borse avevano avuto una giornata fiacca con scambi deboli e negoziazioni ridotte. Londra aveva ceduto lo 0,59%, Parigi lo 0,07%, Madrid lo -0,66% e Amsterdan lo -0,21%.

SPREAD INTORNO A QUOTA 160

Il 30 il differenziale tra Btp e Bund aveva chiuso a 160 punti base, con il rendimento del titolo decennale italiano all’1,407%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.32 – BORSE ASIATICHE IN RIALZO COI TECNOLOGICI

Tlc e tecnologici hanno sostenuto le Borse in Asia, alla ripresa delle attività dopo la pausa per le festività natalizie, tranne Tokyo ancora chiusa per Capodanno. Bene i listini cinesi con l’indice Shanghai che ha guadagnato l’1,15% e lo Shenzen l’1,93%, sostenuto da China Merchants Bank che ha corso del 3,5%. Seul invece è scesa dell’1,02 per cento.

3.23 – APERTURA BORSA TOKYO IN LEGGERO RIALZO

La Borsa di Hong Kong ha aperto oggi in lieve rialzo, iniziando positivamente il nuovo decennio. L’indice Hang Seng è salito dello 0,21%, con un guadagno di 59,62 punti a quota 28.249,37. Gli indici Composite delle borse di Shanghai e Shenzhen sono saliti invece rispettivamente dello 0,53%% (+16,22 punti, a 3.066,34) e dello 0,68% (+11,68 punti, a 1.734,63).

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Le quotazioni di Borsa e spread del 27 dicembre 2019

Piazza Affari negativa nella prima seduta dell'ultima settimana del 2019. Spread a quota 167. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano ha aperto in calo la seduta del 27 dicembre. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,13% a 23.867 punti in avvio, per poi scendere ulteriormente a -0,4%. In rialzo le principali Borse europee, con gli investitori che attendono i verbali del Fomc della Fed e il bollettino economico della Bce. I mercati si avviano a concludere l’anno con performance positive, in attesa di vedere cosa accadrà per la Brexit e sul confronto tra Usa e Cina sul commercio internazionale. In rialzo Francoforte (+0,28%) e Parigi (+0,17%) mentre sono piatte Londra (-0,02%) e Madrid (+0,02%).

LO SPREAD APRE A QUOTA 167

Apertura a 167 punti base per lo spread tra Btp e Bund. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,42%.

LA DIRETTA DEI MERCATI

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Le quotazioni di Borsa e spread del 19 dicembre 2019

Piazza Affari si prepara all'apertura dopo una seduta piatta. Il differenziale riparte da 159 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana si prepara ad aprire la seduta del 19 dicembre 2019. Nella giornata precedente Piazza Affari ha chiuso piatta (-0,01%).

In positivo hanno pesato Poste (+1,2%), Exor (+0,7%) e Eni (+0,8%) nonostante il lieve calo del greggio (wti -0,1%), con le scorte settimanali negli Usa scese meno del previsto. Non altrettanto Saipem (-0,4%) e Tenaris (-0,2%). Bene Tim (+0,6%) nel giorno del Cda. Fca non ha brillato (+0,04%) con l’accordo con Psa. Le banche sono state caute: guadagni per Bper (+0,5%), Unicredit (+0,4%), Intesa e Ubi (+0,1%), perdite per Banco Bpm (-0,3%). In fondo al listino principale Nexi (-2,1%) per il secondo giorno, dopo i rialzi sul progetto di integrazione con Sia. Male Stm (-1,6%%), l’industria anche con Prysmian (-1,1%) e Brembo (-0,8%), le utility tra cui A2a (-1,1%), e Mediaset (-1%) dopo il parere dell’avvocato generale della Corte Ue. Giù anche Juve e Enel (-0,4%). In rialzo la prima giornata sull’Aim di Gismondi 1754 (+1,5%).

LO SPREAD RIPARTE DA 159 PUNTI

Lo spread tra Btp decennale e l’omologo Bund tedesco riparte da 159 puntii. Il rendimento del Btp è all’1,33%.

BORSE ASIATICHE IN ATTESA DI NUOVI SVILUPPI SUI DAZI

Seduta debole sui listini asiatici reduci dal maggiore rally dell’anno, grazie all’accordo sui dazi annunciato venerdì ma non ancora firmato, mentre i futures americani sono piatti in attesa del voto della Camera dei deputati sull’impeachment per Donald Trump. Negativi gli indici di Tokyo (-0,29%) e Hong Kong (-0,42% a seduta ancora aperta), poco mossa Seul (+0,08%). Invariata la Borsa di Shanghai e positiva Shenzhen (+0,21%) dopo aver azzerato i cali della giornata sulla scia dell’iniezione di nuova liquidità nel sistema finanziario da parte della Banca centrale cinese.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

7.27 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO INVARIATA

La Borsa di Tokyo termina la seduta col segno meno, con gli investitori che fanno scattare le prese di profitto dopo le indicazioni della Banca del Giappone (Boj) – ha lasciato la politica monetaria invariata, e gli ultimi sviluppi sulla procedura di impeachment del presidente Usa Donald Trump. Il Nikkei cede lo 0,29% a quota 23,864.85, con una perdita di 69 punti. Sui mercati dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro a 109,50, mentre si rivaluta sull’euro a 121,90.

3.05 – HONG KONG APRE POSITIVA

La Borsa di Hong Kong apre la seduta poco mossa, con l’attenzione puntata su Washington per la procedura di impeachment a carico del presidente Donald Trump: l’Hang Seng segna nelle prime battute un progresso frazionale dello 0,06%, a 27.908,78 punti. Poco mosse anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano rispettivamente rialzi di 0,11 punti (a 3.017,15) e di 0,60 punti (a 1.710,04).

1.27 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN CALO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi poco variata, con gli investitori che attendono maggiori indicazioni sulla politica monetaria della Banca del Giappone (Boj), la cui riunione con la decisione del comitato è prevista in tarda mattinata. Il Nikkei mostra una variazione appena negativa dello 0,15% a quota 23,897.99, con una perdita di 36 punti. Sui mercati dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 109,50, mentre si apprezza sull’euro a 121,70.

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Lo spread e la Borsa italiana del 17 dicembre 2019

Attesa per l'avvio delle contrattazioni a Milano. Spread stabile a 156 punti. I mercati in diretta.

La Borsa italiana riparte dal +0,8% del 16 dicembre. Piazza Affari ha fatto segnare un avvio di settimana positivo, in linea coi mercati europei. Rally di Londra a +2,25% seguita da Parigi (+1,23%), Madrid (+1,22%) e Francoforte (+0,94%) .

SPREAD INTORNO A QUOTA 156 PUNTI

Apertura con poche oscillazioni per lo spread tra Btd e Bund. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si attesta stamani a 156,2 punti mentre il rendimento del Btp è all’1,26%.

I MERCATI IN DIRETTA

8.51 – SHANGHAI CHIUDE IN POSITIVO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in rialzo sfruttando la spinta dei nuovi record di Wall Street e dei dati migliori delle attese sulla produzione industriale e sulle vendite al dettaglio di novembre, diffusi ieri a Pechino: l’indice Composite di Shanghai sale dell’1,27% a 3.022,42 punti, mentre quello di Shenzhen si porta a quota 1.708,78 (+1,33%). Lo yuan cede 56 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,9971: il renminbi, a ridosso della chiusura dei listini azionari, fa segnare uno spot rate di 7,0014 (+0,13%)

8.32 – ASIA SEMPRE IN POSITIVO

Seduta in rialzo sulle Borse asiatiche in un clima di euforia dopo che Wall Street ha raggiunto nuovi massimi tra l’ottimismo sui colloqui commerciali tra le due maggiori economie del mondo. L’indice benchmark della regione ha guadagnato fino allo 0,7% sui massimi da giugno 2018, guidato dal rimbalzo di Corea (+1,27%) e Hong Kong (+1,02%). Bene anche Tokyo che ha guadagnato lo 0,59% e Shanghai l’1,36 per cento.

7.45 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RALZO

La Borsa di Tokyo termina la seduta in aumento, sulla scia dell’ultimo record degli indici azionari statunitensi, sostenuti dalle notizie incoraggianti che arrivano dalle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa. L’indice Nikkei mette a segno un guadagno dello 0,47%, assestandosi ai massimi in 14 mesi, a quota 24.066,12, aggiungendo 113 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si è indebolito sul dollaro a 109,50, e con l’euro a un livello di 122,10

1.34 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi col segno più, sostenuta dall’andamento positivo degli indici azionari statunitensi, freschi di record, sulla scia delle notizie incoraggianti che arrivano dalle negoziazioni sul commercio internazionale tra Cina e Usa. L’indice Nikkei guadagna lo 0,52% a quota 23.077,62, aggiungendo 125 punti. Sul fronte valutario lo yen si è andato deprezzando, sul dollaro a 109,50 e con l’euro poco sopra a un livello di 122.

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Quelle opportunità nascoste dietro un crollo della Borsa

Come (e perché) sfruttare il calo di titoli prestigiosi. Gettando lo sguardo oltre i dubbi di breve periodo. Rapida introduzione al "mix in caduta".

Nel processo di controllo dei propri investimenti, anche il risparmiatore alle prime armi deve approfittare del “mix in caduta”. Di cosa si tratta? Il monitoraggio dei portafogli va fatto cogliendo le opportunità che il mercato offre lungo il percorso di investimento. Se applicate il constant mix in automatico a determinate scadenze (almeno ogni 12 mesi, come già visto la settimana scorsa), il mix in caduta si attiva ogni qualvolta un vostro asset subisce un calo importante (nel caso dell’azionario, superiore al 30%; nel caso dell’obbligazionario, superiore al 10%). Riequilibrando il portafoglio secondo la regola del constant mix di cui sopra, o in alternativa investendo nuove risorse (nel rispetto dei vostri obiettivi e del profilo di rischio, naturalmente). Spieghiamo il perché.

UNA QUESTIONE DI PROSPETTIVA

Abbiamo detto a più riprese che l’economia globale cresce sempre e che noi, investendo in strumenti efficienti, siamo in grado di incorporare questa crescita. Ma abbiamo anche sottolineato che i mercati finanziari non crescono in modo costante e lineare, perché nel breve periodo sono condizionati da fattori emotivi e speculativi che generano oscillazioni incontrollabili. Pertanto, ogni volta che il mercato crolla abbiamo un’opportunità unica di acquisto. È un po’ come durante i saldi, ma su prodotti di lusso: chi si farebbe sfuggire l’occasione di acquistare a metà prezzo una Mercedes, un iPhone, una borsa di Louis Vuitton o un Rolex? Ebbene sì: quando crolla la Borsa abbiamo l’occasione unica di comprare a metà prezzo le azioni di tutte queste aziende, quindi perché non farlo? Se non lo fate è perché il vostro sguardo non è rivolto lontano, all’orizzonte temporale giusto, ma è concentrato sul breve periodo, sulla piccola tragedia che state vivendo in quel momento. Vi impantanate a rimuginare che state momentaneamente perdendo il 30-40%. È solo questione di prospettiva.

Se per almeno una settimana sentite al telegiornale commenti del tipo «La Borsa sta crollando», allora è il momento di sedersi al tavolo con il vostro consulente

Mi direte: «E come faccio a seguire i mercati in caduta? Non ho tempo e competenze per poterlo fare!» Non lo accetto più. Si tratta dei vostri soldi e un minimo di attenzione dovere averlo. Ma la soluzione smart c’è. In questo i media contribuiscono parecchio a spaventarvi. Se per almeno una settimana sentite al telegiornale o nei talk televisivi o leggete sul giornale commenti del tipo: «La Borsa sta crollando», «I mercati non reagiscono» e altre frasi a effetto negativo, allora è il momento di sedersi al tavolo con il vostro consulente e verificare se è il caso di approfittare del mix in caduta. E comunque è venuto il momento di non fare l’italiano figlio di Guicciardini perché dietro quelle notizie ci potrebbe essere anche l’opportunità per il vostro investimento.

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Le quotazioni di Borsa e spread del 13 dicembre 2019

Piazza Affari punta a mantenere il trend positivo nell'ultima seduta settimanale. Lo spread riparte da quota 150. I mercati in diretta.

La Borsa di Milano si prepara all’ultima seduta della settimana, sperando di mantenere l’andamento positivo delle giornate precedenti. Giovedì 12 dicembre, per la terza seduta consecutiva, Piazza Affari ha chiuso in rialzo (Ftse Mib +1,02%) e si è posta in vetta agli altri listini europei, tutti comunque girati in rialzo nella seconda metà della seduta. A far cambiar volto alla giornata più delle dichiarazioni della neopresidente della Bce, Christine Lagarde sono state le aperture di Donald Trump nei confronti della Cina. La promessa degli Usa è quella di arrivare presto a un accordo commerciale.

LO SPREAD RIPARTE DA QUOTA 150 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund riparte dai 150 punti base a fronte dei 152 della chiusura del giorno prima. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,23%.

A Milano Sugli scudi le banche, in particolare è Unicredit è il titolo che ha contribuito maggiormente (+3,2%). In evidenza Ubi (+3,96%), Banco Bpm (+3,2%), Nexi (+2,46%). Bene anche Fca (+2,47%) che dovrebbe firmare settimana prossima l’accordo con Psa. E porta con se i titoli della galassia, Exor (+2,33%) e del settore auto come Pirelli (+1,11%), Brembo (+0,89%).

I MERCATI IN DIRETTA

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La Borsa italiana e il valore dello spread del 10 dicembre 2019

Attesa per l'apertura di Piazza Affari. La giornata precedente è terminata con un -0,97%. Il differenziale Btp-Bund riparte da quota 158 punti base.

Attesa per l’apertura della Borsa italiana nella seduta del 10 dicembre 2019. La giornata precedente è terminata con un -0,97%. Lo spread Btp-Bund riparte da quota 158 punti base.

Il 9 dicembre a Piazza Affari hanno sofferto in particolare Azimut (-3,61%), Recordati (-3,01%), Prysmian (-2,43%) e Leonardo (-2,2%). Prese di beneficio anche sul lusso, con Ferragamo che ha ceduto il 3,78%. Sotto pressione Fineco (-2,03%) e Ubi (-1,73%), mentre ha tenuto Unicredit (-0,05%). Buon passo per Mps (+1,64%), positiva Stm (+0,44%), sulla parità Atlantia.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

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