Cristian Brocchi a Fanpage.it: “La salute è tutto, ma basta massacrare il mondo del calcio”


In attesa di un'eventuale ripartenza del campionato, Cristian Brocchi, tecnico del Monza, ha commentato in esclusiva a Fanpage.it la situazione d'emergenza che sta vivendo anche il mondo del pallone: "La cosa più importante è la salute di tutti, ma bisogna ricordare che l'industria calcio porta tanto alle casse dello Stato e a quelle persone che gravitano in questo mondo, e non mi riferisco ai calciatori ma a tutti quelli che lavorano nel calcio".
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Folla a Napoli, de Magistris, appello ai cittadini: “Non rendete vano lo sforzo”


Dopo i video e le foto di folla in varie zone della città, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si appella ai suoi concittadini: "Purtroppo il virus è stato indebolito ma non ancora sconfitto. È fondamentale non rendere vano l’immenso lavoro che abbiamo fatto fino ad ora. Lo dobbiamo soprattutto ai medici, agli infermieri, al personale sanitario tutto, ai pazienti, alla memoria dei morti".
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Colico, Riccardo e Daniel forse non uccisi da un mix di alcol e droga: disposta l’autopsia


Colico è ancora in lutto e sgomenta per la tragica morte di Riccardo e Daniel, rispettivamente di 18 e 19 anni, trovati senza vita dai sanitari del 118 nella serata di domenica 27 febbraio. A ucciderli, si presumeva fosse stato un cocktail letale di alcol e droghe, ma i carabinieri, una volta entrati nell'appartamento del paesino in provincia di Lecco, non hanno trovato sostanze stupefacenti.
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Monica Forte (Commissione antimafia): “Senza aiuti l’economia lombarda finirà in mano alle mafie”


"Il problema dell'infiltrazione nell'economia lombarda era già serio, ma oggi la situazione è ancora più grave. Se non interveniamo, rischiamo di trovarci buona parte dell'economia legale in mano alle mafie". Monica Forte, presidente della Commissione antimafia regionale, denuncia a Fanpage.it il rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nel mondo produttivo lombardo stremato dalla crisi. "È già tardi, bisogna intervenire subito".
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“Non ricordo più come si pedala”: le reazioni dei bambini spagnoli, fuori di casa dopo 40 giorni


In Spagna i minori di 14 anni dallo scorso weekend sono potuti uscire per fare un po' di sport all'aria aperta accompagnati da un adulto dopo più di 40 giorni di lockdown a causa dell'emergenza Coronavirus. Tra giochi e prove di normalità, non sono mancati i momenti di tensione, con le forze dell'ordine costrette ad intervenire più volte per evitare assembramenti.
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