
L'impresa è di uno scienziato russo, Alexander Chepurnov, professore di virologia e dipendente del Centro federale di ricerca medica di Novosibirsk. L'uomo, a rischio della sua stessa vita, è diventato una cavia umana e ha cercato di scoprire per quanto tempo gli anticorpi lo avrebbero protetto dalla malattia. "La mia conclusione è che molto probabilmente l'umanità non sarà in grado di ottenere un'immunità di gregge al coronavirus" ha dichiarato il virologo.
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