L'esposto è stato presentato daI commissari straordinari. Si ipotizzano danni all'economia nazionale.
La Procura di Taranto sabato 16 novembre ha aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti (modello 44) dopo l’esposto denuncia presentato dai commissari straordinari dell’Ilva per «fatti e comportamenti inerenti al rapporto contrattuale con ArcelorMittal, lesivi dell’economia nazionale». Finora il procuratore Carlo Maria Capristo non ipotizza reati, ma è quasi certo che saranno quelli citati nell’esposto. La procura ritiene di essere competente «perché», si apprende, «eventuali reati sono stati commessi a Taranto». Nei prossimi giorni saranno programmate le audizioni di alcuni testimoni che saranno ascoltati o dai pm o dalla polizia giudiziaria.
IPOTIZZATA LA VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 449 DEL CODICE PENALE
L’esposto denuncia ipotizzava nei confronti di Arcelor Mittal la violazione dell’articolo 499 del Codice penale che punisce con la reclusione da 3 a 12 anni o con una multa non inferiore circa 2.000 euro «chiunque, distruggendo materie prime o prodotti agricoli o industriali, ovvero mezzi di produzione, cagiona un grave nocumento alla produzione nazionale» e quindi all’economia del nostro Paese, «o fa venir meno in misura notevole merci di comune o largo consumo». Per sostenere tale ipotesi di reato nella denuncia si fa riferimento al fatto che il processo messo in atto da parte del gruppo anglo-indiano di abbassamento della produzione degli impianti e di riduzione del loro calore li può danneggiare e si sottolinea che lo stabilimento di Taranto è strategico dal punto di vista nazionale “ex lege”.
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