
Il Tribunale di Parma nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato l'autore di un video nel quale si accostava l'immagine di Scalfarotto a Hitler: “Ritenere che promuovendo un disegno di legge contro la omotransfobia volesse conculcare la libertà di determinazione sessuale dei bambini e irregimentarli in una dittatura ideologica assimilabile a quella nazifascista costituisce un inaccettabile stravolgimento e manipolazione della realtà".
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