
Il sindaco di Kabul ha annunciato che le donne dipendenti statali non potranno tornare, per il momento, al lavoro: saranno costrette a restare a casa, anche se i loro stipendi - ha assicurato - verranno pagati. La decisione riguarda tutte le donne ritenute non sostituibili dagli uomini e sembra essere l'ennesima discriminazione di genere dei talebani.
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