
Il 16 luglio 1647 moriva Tommaso Aniello, detto Masaniello: la sua rivolta, iniziata un mese prima, si spense con il suo assassinio. Catturato nella Basilica del Carmine e ucciso in cella, fu gettato in un fosso mentre la testa consegnata al viceré. Non furono risparmiate neanche la madre, la sorella e la moglie. L'ultimo capopopolo napoletano fu condannato, postumo, anche alla damnatio memoriae.
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