
Grazie a una tecnica di imaging chiamata spettrometria μ-Raman, un team di ricerca dell'Università Statale dell'Arizona ha scoperto per la prima volta nanoplastiche e microplastiche annidate in tessuti e organi umani. Frammenti sono stati rilevati in tutti e 47 i campioni analizzati. Al momento non se ne conoscono ancora gli effetti sulla nostra salute, ma gli esperti si dicono preoccupati, anche alla luce delle quantità che ingeriamo.
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