Soldi e Rolex in cambio di visti: nei guai funzionari dell’ambasciata del Bangladesh. Volevano corrompere un parlamentare di FdI


Per i cittadini del Bangladesh disposti a pagare 15mila euro, il processo burocratico per ottenere un visto di lavoro per l'Italia era molto più veloce. Merito di due funzionari dell'ambasciata a Dhaka che approvavano le pratiche, ora sono accusati di corruzione.
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