
Dopo mesi di stagnazione economica, "il sopraggiungere dell’epidemia ha investito il mercato del lavoro con cali dell’occupazione tra marzo e giugno senza precedenti", afferma l'Istat nel suo report sul mercato del lavoro per il secondo trimestre del 2020. Secondo i dati dell'Istituto in questo periodo si sono persi quasi mezzo milione di posti di lavoro, precisamente 470 mila. Il calo dell'occupazione è generale, ma ha gravato di più su donne, giovani e sui lavoratori del Mezzogiorno. "La pandemia sembra aver avuto l’effetto di acuire i divari preesistenti nella partecipazione al mercato del lavoro", sottolinea l'Istat.
Continua a leggere
