
Episodi altrettanto gravi di quelli online perché a corredo degli insulti, anche se non vi erano foto, campeggiavano i nomi delle vittime e relativi numeri di telefono o addirittura indirizzi. "Frasi che umiliano, sessualizzano, minacciano e che talvolta espongono, identificandola, la vittima" ha denunciato l'avvocata Camilla Guidotti.
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