Serata difficile per Bologna. Tra le piazze Maggiore e Nettuno nel tardo pomeriggio si sono radunati una cinquantina di Giovani Palestinesi, che sono arrivati allo scontro con la polizia. Gli agenti hanno prima sequestrato microfoni e amplificatori. La risposta dei manifestanti, che via via sono aumentati di numero, è stata: «Vergogna, vergogna». Tra gli attivisti si sono aggiunti anche militanti di Cambiare Rotta e Potere al Popolo. Gli agenti, circa 200, hanno cercato di non farli muovere in corteo, su ordine della questura, chiudendo gli accessi in piazza Maggiore. Tra i cori dei manifestanti anche «Gaza libera dal fiume fino al mare» e «Palestina libera». Con i megafoni la polizia ha chiesto di sgomberare la piazza non essendoci autorizzazione per il corteo. Poi, in via Rizzoli, scontri e cariche. Gli agenti hanno anche usato gli idranti. La risposta è stata un lancio di oggetti. Secondo quanto raccontato da Repubblica, anche un giornalista sarebbe stato colpito da una manganellata. Il corteo non autorizzato ha poi raggiunto la zona universitaria e si è disperso in piazza Verdi. Manifestazione simile in serata anche a Torino.
