Trump in Egitto: «Iniziata la fase due dei negoziati su Gaza»

Dopo il discorso tenuto alla Knesset, Donald Trump è volato in Egitto dove lo ha accolto Abdel Fattah Al-Sisi al suo arrivo all’aeroporto di Sharm el-Sheikh. I due leader si sono salutati con una stretta di mano ai piedi della scaletta dell’Air Force One. Durante il primo incontro, il presidente Usa ha dichiarato di essere disposto a rimuovere le sanzioni contro l’Iran quando ci saranno segnali di apertura da parte di Teheran: «Sono pronto a revocare le sanzioni quando saranno pronti a negoziare. Non possono sopravvivere con le sanzioni». Il tycoon ha poi aggiunto che la Repubblica islamica «ha bisogno di aiuto» e che ritiene possibile un accordo sul nucleare.

Trump in Egitto: «Iniziata la fase due dei negoziati su Gaza»
Donald Trump (Imagoeconomica).

Parlando accanto ad Al-Sisi, Trump ha annunciato l’avvio della nuova fase del processo negoziale sulla crisi di Gaza. «La fase due è iniziata e, come sapete, le fasi sono un po’ confuse tra loro», ha affermato Trump, spiegando che questa parte dei colloqui riguarda il disarmo di Hamas e la definizione della futura governance della Striscia. «La fase due è iniziata, per quanto ci riguarda», ha ribadito, sottolineando il ruolo centrale del Cairo nella mediazione. «L’Egitto ha svolto un ruolo cruciale, in particolare con Hamas. La leadership egiziana è stata determinante, poiché Hamas rispetta questo Paese e la sua guida, rendendo il loro coinvolgimento molto importante nel processo».

Trump: «Voglio Al-Sisi nel Consiglio per la pace su Gaza»

Trump ha inoltre espresso la volontà di includere Al-Sisi nel nuovo Consiglio per la pace su Gaza, affermando che «molti leader vogliono farne parte». Nel corso dell’incontro, il presidente americano ha anche fatto riferimento al recupero dei corpi degli ostaggi uccisi da Hamas: «Stanno cercando i corpi. È un compito terribile. Sanno dove si trovano molti di essi. Credo che cinque o sei siano già stati ritrovati, ma continuano a cercare. Conoscono le zone e le squadre di ricerca sono all’opera, in collaborazione con Israele. Ne troveranno diversi».