La reazione di Putin alle sanzioni Usa contro Mosca

Vladimir Putin ha definito le nuove sanzioni annunciate dagli Usa come «un atto ostile» che «non rafforzano le relazioni russo-americane». Secondo quanto riportato dalle agenzie Tass e Ria Novosti, il leader del Cremlino ha affermato che le misure decise da Washington, in particolare quelle rivolte alle compagnie petrolifere russe, che hanno causato anche la reazione di Pechino, «non produrranno effetti rilevanti sull’economia del Paese». Putin ha inoltre sostenuto che si tratta di un tentativo di esercitare pressione su Mosca, ma ha precisato che «nessun Paese che abbia rispetto di sé stesso fa mai niente sotto pressione».

Putin: «L’incontro con Trump è solo rinviato»

Il capo del Cremlino ha poi commentato la decisione del presidente statunitense di cancellare o posticipare il vertice bilaterale previsto a Budapest, dichiarando: «Vedo che nella sua dichiarazione, il presidente degli Stati Uniti ha deciso di annullare o rinviare questo incontro». Putin ha ribadito l’importanza del dialogo, spiegando che «il dialogo è sempre meglio di qualsiasi confronto, di qualsiasi disputa e soprattutto della guerra» e aggiungendo che «abbiamo sempre sostenuto la prosecuzione del dialogo, e questo è vero anche ora».