L’Italia smentisce l’invio di missili Samp/T all’Ucraina

Nel giorno del vertice della coalizione dei Volenterosi andato in scena a Londra, il ministero della Difesa italiano ha smentito «in modo netto e categorico» l’indiscrezione di Bloomberg secondo cui Roma sarebbe stata pronta a fornire a Kyiv missili Samp/T per la difesa antiaerea. «L’Italia continua a sostenere l’Ucraina nel quadro degli impegni assunti in sede Nato e Unione Europea, con un approccio trasparente e coerente con le deliberazioni del Parlamento», si legge in una nota del ministero, in cui viene sottolineato che «tutte le eventuali forniture militari sono classificate e vengono comunicate esclusivamente nelle competenti sedi istituzionali, nel pieno rispetto delle procedure definite nel corso della precedente legislatura».

L’Italia smentisce l’invio di missili Samp/T all’Ucraina
Emmanuel Macron (Ansa).

Certa invece la consegna da parte della Francia, come ha spiegato il presidente Emmanuel Macron, di ulteriori missili antiaerei Aster e caccia Mirage. Finora Parigi ha inviato all’Ucraina tre dei sei jet promessi: uno è stato abbattuto a luglio.

Zelensky: «I Volenterosi continueranno a sostenere l’Ucraina»

«Oggi tutti i partner hanno confermato che il prossimo anno continueranno a sostenere l’Ucraina, il nostro Paese, la nostra resilienza, in particolare con il sostegno finanziario, che è fondamentale», ha dichiarato Volodymyr Zelensky in conferenza stampa, prendendo la parola per secondo dopo il premier britannico Keir Starmer, il quale ha definito «ridicole» le richieste di Vladimir Putin per porre fine all’invasione russa.

L’Italia smentisce l’invio di missili Samp/T all’Ucraina
Keir Starmer e Volodymyr Zelensky (Ansa).

Meloni: «Per il cessate il fuoco importante l’unità con gli Usa»

«L’importanza dell’unità tra le due sponde dell’Atlantico nel perseguire un cessate il fuoco da cui venga avviato un credibile percorso negoziale che prenda le mosse dall’attuale linea di contatto con l’obiettivo di raggiungere una pace giusta e duratura». Lo afferma in una nota di Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni che ha partecipato alla riunione in videocollegamento. L’incontro, ha sottolineato la presidente del Consiglio, «si è svolto all’indomani delle parallele decisioni di Unione europea e Stati Uniti di introdurre nuove sanzioni contro la Russia, a seguito della persistente indisponibilità di Mosca a impegnarsi per la cessazione delle ostilità».