L’annuncio di Hamas sulla consegna del corpo di un ostaggio

Hamas ha reso noto che nella serata del 28 ottobre, alle 19 ora italiana, consegnerà il corpo di un altro ostaggio israeliano. In un messaggio diffuso su Telegram, le Brigate Ezzedine al-Qassam hanno dichiarato: «Consegneranno il corpo di un prigioniero israeliano recentemente trovato in uno dei tunnel della Striscia di Gaza». Con questa restituzione, i corpi rientrati in Israele salgono a 16 sui 28 richiesti nell’ambito dell’intesa sul cessate il fuoco. Secondo fonti israeliane però, il corpo restituito nella giornata del 27 ottobre sarebbe quello di una persona già rimpatriata alla fine del 2023.

L’ira di Tel Aviv dopo la consegna dei resti dell’ultimo ostaggio

In risposta alle presunte violazioni da parte di Hamas nella restituzione dei resti, Israele ha deciso di sospendere le visite del gruppo con la Croce Rossa nell’area della cosiddetta Linea Gialla, sotto il controllo delle Forze di difesa israeliane. Tel Aviv accusa infatti Hamas di aver deliberatamente consegnato i resti di Ophir Tzarfati invece di quelli di uno dei 13ostaggi ancora trattenuti nella Striscia, e valuta l’introduzione di sanzioni nei confronti dell’organizzazione.

Axios: «La riunione d’urgenza del governo Netanyahu non ha sortito nessuna decisione»

Intanto, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato una riunione d’urgenza per discutere la risposta da adottare dopo la presunta violazione dell’accordo sugli ostaggi. Un alto funzionario israeliano ha riferito al sito Axios che l’incontro «si è concluso senza alcuna decisione in questa fase». La stessa fonte ha aggiunto che «l’Idf ha presentato un pacchetto di possibili risposte, tra cui la ripresa degli attacchi a Gaza. Netanyahu ha concluso l’incontro osservando che sarebbe stato necessario un coordinamento con gli Stati Uniti per determinare quali misure adottare».