È morto a 91 anni Mimmo Jodice, tra i maggiori protagonisti della fotografia italiana del secondo Novecento. Autore di opere che hanno ridefinito il linguaggio fotografico, Jodice ha attraversato oltre 60 anni di storia culturale del Paese. Nato nel Rione Sanità nel 1934, Domenico “Mimmo” Jodice è stato uno dei pionieri nell’introdurre la fotografia nelle Accademie di Belle Arti italiane, fondando nel 1970 la prima cattedra della disciplina a Napoli, dove insegnò fino al 1994.

Negli anni ha collaborato con artisti come Andy Warhol, Joseph Beuys e Jannis Kounellis, attraversando la stagione dell’arte concettuale e impegnandosi anche nel racconto civile della città e del lavoro. Le sue immagini sono esposte nei principali musei del mondo – dal Louvre al Philadelphia Museum of Art, dal Mart al Madre. Vincitore del Premio Feltrinelli nel 2003 e autore di retrospettive come Attesa 1960-2016 e Senza tempo, Jodice ha lasciato un’eredità artistica e umana profonda, consegnata nel suo ultimo libro Saldamente sulle nuvole, dove scriveva: «Forse le fotografie più belle sono quelle che ancora devo fare».
